castello festival 2020


"LA REGGIA RITROVATA"

Il castello carrarese e il carcere che lo nasconde

visite guidate approfondite a cura del Comitato Mura

 

25, 26 luglio - ore 18:00

3, 8 agosto - ore 18:00

6, 7, 10, 12 settembre - ore 17:00

durata approssimativa della visita 1h 45'

 

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA

Le visite sono a numero chiuso. Il numero massimo di partecipanti

rispetterà le disposizioni in vigore e potrà variare di conseguenza

 

info e prenotazioni

telefono 340 688 4564, email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ingresso da piazza Castello

 

ATTENZIONE: è OBBLIGATORIO indossare la mascherina

PER TUTTA LA DURATA DELLA VISITA

 

Le visite sono gratuite, ma sarà gradito un contributo libero

a sostegno dell'associazione Comitato Mura di Padova,

che per questo servizio non riceve contributi


Come ormai ogni anno, in occasione di Castello Festival 2020 il Comitato Mura di Padova mette a disposizione dei visitatori la propria approfondita conoscenza del Castello Carrarese, della sua storia, delle scoperte archeologiche, frutto di una assidua frequentazione nel corso delle varie fasi di ricerca, svolte dalla Soprintendenza, nell'arco di ormai due decenni.

Vi attendiamo per raccontarvene la storia (e le molte storie) e rivelarvene angoli nascosti e aspetti inediti, in parte esclusivi.

Un viaggio nel tempo, dentro al carcere che per due secoli ha nascosto, ma ha anche conservato "sotto pelle" vestigia importanti del trecentesco Castello carrarese. Che torna oggi alla luce in tutta la magnificenza delle sue sale affrescate e nella qualità delle soluzioni tecnologiche, all'avanguardia per l'epoca, che ne fanno, oltre, e più, che una fortezza, una autentica reggia signorile. Con l'aiuto dell'iconografia storica vi guideremo a riconoscere nelle celle e negli uffici del carcere  stanze affrescate per ospiti importanti e appartati studioli, camerate per soldati e servitù, sale da ricevimento e magazzini... ma anche le celle d'isolamento in cui furono forse rinchiusi i patrioti del 1848 e i locali dove, fino a pochi decenni fa, i detenuti costruivano le biciclette Atala e il motorino Califfo...

Se non l'avete mai visto, se l'avete visitato in fretta, se volete essere aggiornati sulle ultime scoperte, che nessuno vi ha ancora raccontato, ecco l'occasione!

Gli ultimi anni di ricerche da parte della Soprintendenza hanno confermato la straordinaria importanza di questa struttura, che troppi, anche fra le persone di cultura, consideravano irrecuperabile, dunque da destinare a un qualsiasi uso, anche privato. A partire dalla scoperta, nel 2007, degli affreschi della sala di Luigi il Grande d’Ungheria, le rivelazioni si sono succedute fino a riproporre il castello come una delle più ricche e sontuose residenze signorili di fine Trecento, in "competizione interna", per così dire, con la "reggia" che i Carraresi già possedevano al centro della città. Grazie ai molti altri frammenti di decorazioni a fresco ritrovati in un gran numero di ambienti, assieme alle tracce dei famosi camini cilindrici , ma anche di impianti igienici d’avanguardia per l’epoca.

Ricerche che il Comitato Mura ha seguito passo passo, per poterne divulgare i risultati con la consueta competenza e con la passione che ci anima.

Un autentico tesoro di storia e cultura di cui la città sta riacquistando consapevolezza e il cui recupero, fra mille difficoltà, è ormai avviato.


Si raccomanda l'uso di scarpe chiuse, meglio se con suola di gomma.

Si ricorda che la visita si svolge all'interno di edifici allo stato di cantiere, si raccomanda quindi di prestare attenzione nel corso degli spostamenti e di attenersi alle indicazioni degli accompagnatori




portello_in_musica

Domenica 21 Giugno 2020

Itinerantibus organis - Una passeggiata organistica al Portello

 

Nicolò Sari organo - Ugo Fadini narrazioni

 

Chiesa di Ognissanti - ore 15:45

Organo G. Callido - 1785

Musiche di H. Scheidemann, P. Bruna, B. Pasquini, D. Zipoli, J.S.Bach

 

Chiesa dell'Immacolata - ore 17:00

Organo A. Agostini - 1866

Musiche di W.A.Mozart, J.S. Bach, Padre Davide da Bergamo, L. Bottazzo, V. Petrali

 

Programma completo del 21 giugno

 

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria

fino ad esaurimento dei posti da farsi entro giovedì 19 giugno

inviando una mail a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o telefonando al 049 8756763.

 


 

INIZIATIVA SOSPESA

 

In ottemperanza alle disposizioni emanate dal Decreto del Predidente del Consiglio dei Ministri del 1 marzo 2020

relativamente alle misure di contenimento e gestione del Coronavirus-Covid19,

tutte le nostre iniziative, fino al 8 marzo compreso, sono sospese.

Sicuri della vostra comprensione, ci scusiamo per il disagio e ci auguriamo di poter riprendere le attività non appena possibile

 


 

 

 

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Portello_in_Musica_2020_volantino_fronte
Portello_in_Musica_2020_volantino_retro

clicca QUI per scaricare il volantino

oppure

clicca QUI per scaricare il pieghevole col programma completo

 

PARTECIPA, domenica 17 settembre

Una camminata salutare e salutifera

lungo un tratto delle MURA RINASCIMENTALI di Padova

con la collaborazione del Comitato Mura

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11 novembre 1916

11 novembre 1916

bombardamento
al torrione della Gatta

 

apertura del sacello votivo

visite al sacello e alle strutture del serbatoio dell'acquedotto, mostra di modelli, proiezioni, spettacoli

dal 10 al 15 novembre 2019

Il sacello sarà aperto per le visite il

10/11 novembre, ore 10/13 e 16/19

angolo tra via Citolo da Perugia e viale della Rotonda

ingresso libero

 

> SCARICA IL PROGRAMMA <

 

L’11 novembre 1916 un gruppo di idrovolanti austriaci bombarda Padova. Le bombe cadono anche sul bastione della Gatta delle mura cinquecentesche, le cui stutture sotterranee erano diventate un improvvisato rifugio per la popolazione della zona. 93 furono le vittime di una strage che ebbe una risonanza internazionale.

Nove anni dopo, a ricordo del tragico evento, una cappella votiva fu inserita nella costruzione del primo grande serbatoio dell’acquedotto padovano.

Dal 10 al 15 novembre il Comitato Mura, con la collaborazione di numerosi partner, organizza una serie di iniziative per ricordare quella terribile strage e al contempo sottolineare il valore della pace valorizzando la cappella “nascosta” recentemente restaurata.

L'apertura al pubblico del Sacello votivo, la visita alle strutture portanti del serbatoio, la collocazione permanente dei modelli degli idrovolanti austroungarici, la mostra, che inserisce uno dei numerosi efferati episodi accaduti nell'immenso quadro della Grande Guerra, le immagini degli edifici distrutti, la costruzione del nuovo acquedotto nel 1925, la proiezione di un famoso film dell'epoca, lo spettacolo che racconta con immagini, canzoni e musica l'atmosfera tra le due guerre, vogliono tutti contribuire a rinnovare la memoria del luogo e del tragico evento.

 

 

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MAPP vi invita al suo Primo Movimento

quattro settimane di teatro, danza e "safari urbani"

Un teatro che rinasce, un teatro per la città,

dentro un frammento di città appartato, da riscoprire.

Per farli rivivere, artisti, gruppi teatrali, associazioni culturali

hanno unito le loro forze in un progetto comune.

scarica QUI il pieghevole con il programma dettagliato oppure

vai al sito di MAPP www.padovamapp.it

dove potrai prenotare gratuitamente i biglietti per gli spettacoli e i safari

(interi 10,00 euro, ridotti 8,00 euro)

 

MAPP è

Teatro Laterale, MetaArte, Teatro Popolare di Ricerca CUT,

Talea Teatro, Teatro Amistad, Carichi Sospesi, Tam Teatromusica,

Ottavo Giorno, Comitato Mura

 

Torna a vivere il Teatro delle Maddalene, per ospitare Primo Movimento, rassegna organizzata da MAPP (Maddalene Arti Performative Padova), il "consorzio" di gruppi di teatro e danza e associazioni culturali formatosi lo scorso anno con il duplice obiettivo di riaprire il teatro, in "condominio" col Teatro Stabile, e di unire forze culturali eterogenee, per arrivare a produrre non semplicemente teatro, ma cultura nel senso più ampio e interdisciplinare.

Questo spiega la partecipazione al progetto del Comitato Mura, che nell'ambito di questo Primo Movimento condurrà quattro safari urbani, alla scoperta di un angolo di città sconosciuto ai più, ignorato dai turisti, ma ricco di storia e storie, al centro del quale stanno le Maddalene e intorno... le mura!

 

scarica il programma

per maggiori informazioni sugli spettacoli e prenotazioni
vai al sito di MAPP www.padovamapp.it

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banner_Urbs_Ipsa_Moenia_2019

 

 

Urbs Ipsa Moenia 11

conferenze sulle fortificazioni

Il castello

le mura

e la città

Luoghi tempi modi della ricerca

 


dal 7 novembre al 12 dicembre 2019

il giovedì, alle ore 17:00


Sala Carmeli, via Galilei 36

 

INGRESSO LIBERO

fino a esaurimento dei 100 posti disponibili


In apparente contraddizione con quanto affermavamo nella presentazione della scorsa edizione di Urbs Ipsa Moenia, ossia che conoscenza, recupero e riuso sono fasi inscindibili, gerarchicamente indistinte, del processo di “ritorno alla vita” di un edificio storico, o complesso di edifici, come nel caso delle mura, in questa undicesima edizione l’attenzione si concentra sulla fase della ricerca.

Una prima ragione sta nel fatto che alle fasi del recupero e del riuso dedicheremo uno spazio specifico, un ciclo primaverile di incontri, che, sulla scia di quanto già proposto lo scorso anno, ma in modo più puntuale, ruoteranno sostanzialmente intorno al grande progetto del Parco delle Mura e delle Acque, che del recupero è insieme obiettivo e ragione fondante. Di quel progetto vorremmo anzi che quegli incontri fungessero stabilmente da luogo di confronto propositivo e di verifica degli esiti, quando verranno.

Vi è però anche una ragione interna al concetto stesso di ricerca, a giustificare la scelta, una visione da sempre sottintesa alla filosofia che negli anni ci ha guidati nel costruire questi cicli di conferenze, che avessero o meno, di volta in volta, uno specifico tema. L’idea, cioè, che la ricerca sia condizione necessaria perché un progetto di recupero e riuso possa avere successo, ridando vita a un corpo edilizio ormai inerte senza cancellarne o farne dimenticare la vita, o le vite, precedenti. E che però la ricerca si articoli e si declini, a sua volta, in modi, tempi e luoghi differenti, ad opera di attori diversi; e che solo l’incrocio dei dati raccolti da storici, archeologi, storici dell’arte e altri studiosi, legati a enti, come Università, Soprintendenza, centri studi, associazioni culturali, ma anche ricercatori indipendenti e persino dilettanti, ciascuno con le sue specifiche competenze, responsabilità e motivazioni, possa produrre un quadro compiuto di conoscenza, premessa fondamentale per un recupero e un riuso consapevoli. E infine, che la ricerca possa e debba svolgersi anche indipendentemente da urgenze legate a emergenze o progetti di restauro, come sovente avviene, in particolare per le indagini archeologiche.

È infine necessario che i dati raccolti vengano messi a disposizione anche del grande pubblico e questo è l’obiettivo di Urbs Ipsa Moenia. Perché condizione non meno essenziale per un recupero virtuoso, e per quel ritorno alla vita di un edificio storico di cui si diceva all’inizio, è una consapevolezza diffusa, senza la quale gli sforzi degli studiosi rischiano di rimanere materia di confronto solo nel chiuso degli studi o delle aule universitarie.

 

Programma

 

IL CASTELLO CARRARESE

giovedì 7 novembre

Giovanna Valenzano (Università di Padova, DBC)
Il castello carrarese dipinto

Valentina Baradel (Università di Padova, DBC)
Sale di rappresentanza e camere “intime” al castello carrarese

giovedì 14 novembre

Stefano Tuzzato, Marco Cagnoni
Prima del castello: un ventennio di indagini archeologiche

Federico Pigozzo
I Carraresi e il castello, nuovi documenti su funzioni e utilizzo della struttura

 

PADOVA MEDIEVALE, CITTÀ E MURA

giovedì 21 novembre

Alexandra Chavarria (Università di Padova, DBC)
Elena Mercedes Pérez Monserrat
(Università di Padova, M. Curie Fellowship)
Petra Urbanovà
(Università di Padova, Seal of Excellence Fellowship)
Nuove ricerche sulle architetture medievali di Padova

giovedì 28 novembre

Claudio Grandis
Le mura in concessione: l'uso degli spazi demaniali nella prima età veneziana

Ugo Fadini
Agonia e triste fine delle porte duecentesche di Padova


LE MURA RINASCIMENTALI

giovedì 12 dicembre

Vittorio Dal Piaz
1848: preparativi per un assedio mancato

A cura del Comitato Mura
In diretta dalle mura: scoperte recenti, conferme, nuovi dati d'archivio

 

scarica il pieghevole con il PROGRAMMA

 

Banca Monte dei Paschi di Siena


Palazzo dei Montivecchi

via Verdi 13/15

 

sabato 5 ottobre 2019, dalle 10:00 alle 19:00

visite guidate gratuite

 

Come ormai tradizione, il Comitato Mura sarà presente a Palazzo dei Montivecchi, assieme al personale della banca MPS e della Fondazione Antonveneta, per accogliere e guidare i visitatori alla scoperta dei tesori di storia e arte che si nascondono all'interno del palazzo cinquecentesco: un'area archeologica con uno dei tratti meglio conservati di strada romana a Padova, una torre medievale, inglobata e oggi riemersa dalle murature dell'edificio, una singolare collezione di tarocchi...

 

> vai alla pagina di Banca MPS

> vai alla pagina di Invito a Palazzo

 

 

 


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locandina

in occasione delle

Domeniche sostenibili /
SETTIMANA EUROPEA DELLA MOBILITÀ

 

ritorna

 

il Grande Gioco delle Mura


domenica 22 settembre 2019

PIAZZA DEI FRUTTI

dalle 10.00 alle 18.00

 

Grande Gioco delle Mura

Le Mura rinascimentali di Padova: costruzione di un grande plastico-puzzle delle Mura cinquecentesche di Padova (per ragazzi di 8-12 anni).
La via delle Mura di Padova:
rintracciarne il percorso, con le sue porte, torrioni e baluardi tutt’ora esistenti, attraverso la consultazione di mappe storiche e fotografie attuali.

Vuoi saperne di più? guarda QUI

A cura del Comitato Mura di Padova,

Per la partecipazione di famiglie o gruppi è preferibile prenotare al numero 348 3554776.


Domeniche sostenibili 22 settembre 2019

Settimana europea delle mobilità 16-22 settembre 2919

Scarica QUI il programma completo


locandina

Passaggi Artistici 10a edizione


trasform-Azioni


28 settembre - 6 ottobre 2019

con Teatro Laterale e Comitato Mura

 

Passaggi Artistici, la rassegna organizzata sotto l'egida dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Padova da Teatro Laterale e Comitato Mura, per la cura di Paolo Caporello, è da qualche anno l'unica manifestazione che abbracci le mura di Padova nel loro insieme, come un grande, unico monumento, che può diventare non semplice scenario, ma luogo e tema di confronto per artisti e performer, secondo linee e tematiche ogni volta diverse.

L'edizione 2019, il cui tema è trasform-Azioni, coinvolgerà e animerà come in passato le cinque porte delle mura cinquecentesche, Pontecorvo, Ognissanti, Santa Croce, Savonarola e San Giovanni, il torrione Alicorno e, per la prima volta, la "reggia carrarese", sede dell'Accademia Galileiana, in omaggio alla Padova Urbs Picta trecentesca. Luoghi che ospiteranno installazioni di artisti, performance, concerti, spettacoli teatrali e altro ancora, in collaborazione con numerose altre associazioni.

 

TUTTI GLI EVENTI SONO A INGRESSO GRATUITO


sabato 28 settembre, ore 21.00

Torrione Alicorno

 

Serata inaugurale

MOODY'S MOOD FOR LOVE

The Franks Amy Winehouse jazz band


Nel corso della serata gli artisti presenteranno le cinque installazioni realizzate per questa decima edizione, e Ugo Fadini del Comitato Mura racconterà il futuro prossimo delle mura, fra un piano di restauri finalmente in avvio, un museo immateriale che si sta per materializzare e un Parco che, forse, cambierà il volto di Padova.


scarica qui il depliant con il programma completo

 

clicca sulla locandina qui sotto per scaricarla

 

 

 

 

Un'ora (e mezza) di storia e storie

al Castello Carrarese

narrazioni a cura del Comitato Mura

castello carrarese


Domenica 7 luglio 2019


Il Comitato Mura di Padova e il FAI - Delegazione di Padova vi aspettano ancora una volta al Castello Carrarese per raccontarvene la storia e rivelarvene angoli nascosti e aspetti sconosciuti
.

Se non l'avete mai visto, se l'avete visitato in fretta, se volete essere aggiornati sulle scoperte più recenti, che nessuno vi ha ancora raccontato, ecco l'occasione giusta!

Era il marzo 2007, quando FAI e Comitato Mura hanno unito le loro forze per la prima apertura pubblica del castello, per le Giornate di Primavera FAI, cui molte altre ne sono seguite negli anni successivi.
Grazie alle due organizzazioni, e alla preziosa collaborazione del Nucleo Tutela Beni Culturali della Protezione Civile, sono ormai qualche migliaio i padovani, e non solo, che hanno potuto riscoprire un monumento dimenticato, dopo secoli di abbandono e di usi impropri, ultimo dei quali la trasformazione in carcere della parte più ampia, che lo aveva definitivamente cancellato dalla memoria civica.

In questi dieci anni sono proseguite le ricerche da parte delle Soprintendenze, che hanno confermato la straordinaria importanza di questa struttura, che troppi, anche fra persone di cultura, consideravano irrecuperabile, dunque da destinare a un qualsiasi uso, anche privato. A partire dalla scoperta, proprio nel 2007, degli affreschi della sala di Luigi il Grande d’Ungheria (per noi ancora e sempre “cella 77” del carcere, protagonista di quella prima visita, quando ancora nessuno sapeva che sotto l’intonnaco si nascondessero i più importanti affreschi del castello), le rivelazioni si sono succedute fino a riproporre il castello come una delle più ricche e sontuose residenze signorili di fine Trecento, in "competizione interna", vien da dire, con la reggia che i Carraresi già possedevano al centro della città. Grazie ai molti altri frammenti di decorazioni a fresco ritrovati in un gran numero di ambienti, assieme alle tracce dei famosi camini cilindrici carraresi, ma anche di impianti igienici d’avanguardia per l’epoca e un sistema di isolamento dei pavimenti per mantenerli asciutti e confortevoli.

Un autentico tesoro di storia e cultura di cui la città sta riacquistando sempre maggiore consapevolezza e il cui recupero, pur fra mille difficoltà, pare ormai avviato.

ATTENZIONE: anche in questa occasione, dopo la visita all'interno, grazie alla collaborazione degli Amissi del Piovego sarà possibile effetturare anche una breve escursione in barca intorno al castello, fino alla Torre del Soccorso e al ponte delle Torricelle (vedi sotto - per la navigazione è prevista un'offerta a parte).


Domenica 7 luglio 2019


durata minima della visita 90 minuti

visita a gruppi di 25 persone MASSIMO
(prescrizione inderogabile della Soprintendenza)

partenze ogni 30 minuti, all'ora e alla mezzora

dalle 9:30 alle 11:30 (partenza ultimo gruppo)

dalle 15:30 alle 18:00 (partenza ultimo gruppo)

Ingresso da piazza Castello (ex carcere)


Non sono previste prenotazioni anticipate

Suddivisione in gruppi secondo l’ordine di presentazione all'ingresso, dalle h 9.15

Secondo disponibilità, sarà possibile scegliere l’orario per la visita

ATTENZIONE: l'orario di partenza dei gruppi È INDICATIVO, e potrà subire ritardi
In considerazione della disponibilità di soli 275 ingressi nell'arco della giornata,
si raccomanda di presentarsi per tempo

Ci scusiamo fin d’ora con quanti dovessero rimanere esclusi
Ulteriori visite sono previste la prima domenica di ogni mese fino a luglio


è gradito un contributo libero (minimo consigliato 3 euro)

a sostegno delle associazioni organizzatrici

(durata minima della visita 90 minuti!)

si raccomanda l'uso di scarpe chiuse, meglio se con suola di gomma


e dopo aver visto il castello dentro...

in barca con gli Amissi del Piovego, per vederlo da fuori!

per chi lo vorrà, dopo la visita al castello, sarà possibile effettuare una breve

escursione su imbarcazioni da voga alla veneta

Non è prevista la prenotazione, gli Amissi saranno presenti all'uscita
per accompagnare gli interessati all'imbarco - sarà gradito un contributo
libero (minimo consigliato 5 euro) - durata della navigazione 20 minuti circa


 

 

 

 

 

Un'ora e mezza di storia e storie

al Castello Carrarese

narrazioni a cura del Comitato Mura

ULTIMA APERTURA !!

castello carrarese

 

ULTIMA APERTURA !!

Sabato 12 ottobre 2019

 

Il Comitato Mura di Padova e il FAI - Delegazione di Padova vi aspettano per un'ultima volta al Castello Carrarese per raccontarvene la storia e rivelarvene angoli nascosti e aspetti sconosciuti.

Ultima apertura del 2019, ma forse ultima per almeno un paio d'anni, quanto dureranno i lavori di restauro, che dovrebbero iniziare non più tardi della prossima primavera

Se non l'avete mai visto, se l'avete visitato in fretta, se volete essere aggiornati sulle scoperte più recenti, che nessuno vi ha ancora raccontato, ecco l'occasione giusta!

Era il marzo 2007, quando FAI e Comitato Mura hanno unito le loro forze per la prima apertura pubblica del castello, per le Giornate di Primavera FAI, cui molte altre ne sono seguite negli anni successivi.
Grazie alle due organizzazioni, e alla preziosa collaborazione del Nucleo Tutela Beni Culturali della Protezione Civile, sono ormai qualche migliaio i padovani, e non solo, che hanno potuto riscoprire un monumento dimenticato, dopo secoli di abbandono e di usi impropri, ultimo dei quali la trasformazione in carcere della parte più ampia, che lo aveva definitivamente cancellato dalla memoria civica.

In questi dieci anni sono proseguite le ricerche da parte delle Soprintendenze, che hanno confermato la straordinaria importanza di questa struttura, che troppi, anche fra persone di cultura, consideravano irrecuperabile, dunque da destinare a un qualsiasi uso, anche privato. A partire dalla scoperta, proprio nel 2007, degli affreschi della sala di Luigi il Grande d’Ungheria (per noi ancora e sempre “cella 77” del carcere, protagonista di quella prima visita, quando ancora nessuno sapeva che sotto l’intonnaco si nascondessero i più importanti affreschi del castello), le rivelazioni si sono succedute fino a riproporre il castello come una delle più ricche e sontuose residenze signorili di fine Trecento, in "competizione interna", vien da dire, con la reggia che i Carraresi già possedevano al centro della città. Grazie ai molti altri frammenti di decorazioni a fresco ritrovati in un gran numero di ambienti, assieme alle tracce dei famosi camini cilindrici carraresi, ma anche di impianti igienici d’avanguardia per l’epoca e un sistema di isolamento dei pavimenti per mantenerli asciutti e confortevoli.

Un autentico tesoro di storia e cultura di cui la città sta riacquistando sempre maggiore consapevolezza e il cui recupero, pur fra mille difficoltà, pare ormai avviato.

ATTENZIONE: anche in quest'ultima occasione, dopo la visita all'interno, grazie alla collaborazione degli Amissi del Piovego sarà possibile effetturare anche una breve escursione in barca intorno al castello, fino alla Torre del Soccorso e al ponte delle Torricelle (> vedi sotto - per la navigazione è prevista un'offerta a parte).


Sabato 12 ottobre 2019


durata minima della visita 90 minuti

visita a gruppi di 25 persone MASSIMO
(prescrizione inderogabile della Soprintendenza)

partenze ogni 30 minuti, all'ora e alla mezzora

dalle 10:00 alle 12:00 (partenza ultimo gruppo)

dalle 14:00 alle 16:30 (partenza ultimo gruppo)

ingresso da piazza Castello (ex carcere)


Non sono previste prenotazioni anticipate

Suddivisione in gruppi secondo l’ordine di presentazione all'ingresso, dalle h 9:30

Secondo disponibilità, sarà possibile scegliere l’orario per la visita

ATTENZIONE: l'orario di partenza dei gruppi È INDICATIVO, e potrà subire ritardi
In considerazione della disponibilità di soli 275 ingressi nell'arco della giornata,
si raccomanda di presentarsi per tempo

Ci scusiamo fin d’ora con quanti dovessero rimanere esclusi


le visite sono gratuite, ma è gradito un contributo libero a sostegno delle associazioni organizzatrici, che non ricevono alcun contributo pubblico per questo servizio

 

(durata minima della visita 90 minuti!)

si raccomanda l'uso di scarpe chiuse, meglio se con suola di gomma


e dopo aver visto il castello dentro...

in barca con gli Amissi del Piovego, per vederlo da fuori!

per chi lo vorrà, dopo la visita al castello, sarà possibile effettuare una breve

escursione su imbarcazioni da voga alla veneta

Non è prevista la prenotazione, gli Amissi saranno presenti all'uscita
per accompagnare gli interessati all'imbarco - sarà gradito un contributo
libero (minimo consigliato 5 euro) - durata della navigazione 20 minuti circa


 

 

Con 11 km di sviluppo, diciannove bastioni e sei porte superstiti, le mura rinascimentali di Padova sono, per dimensioni, il più grande monumento della città. Con i resti delle mura comunali e carraresi, le porte e il castello, costituiscono un patrimonio di storia, cultura e arte di enorme valore. Eppure sono ancor oggi fra i monumenti più trascurati e meno noti agli stessi padovani.

Il Comitato Mura, che da più di trent'anni si batte per la loro salvaguardia, ripara a questa mancanza di attenzione e conoscenza, fornendo in questo sito informazioni e documenti sulle strutture difensive della città succedutesi nel corso dei secoli.

Non conosci le mura di Padova?
Guarda le presentazioni

< Le mura rinascimentali

Le mura comunali >


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ULTIMO APPUNTAMENTO

giovedì 12 dicembre, ore 17:00

Vittorio Dal Piaz - 1848: preparativi per un assedio mancato

 


NOTIZIE


castello festival 2019


"LA REGGIA RITROVATA"

Il castello carrarese e il carcere che lo nasconde

visite guidate apparofondite a cura del Comitato Mura

20, 28 giugno

8, 17, 22 luglio

6, 9 (nuova data), 27 agosto

ore 18:00

4*, 6*, 11* settembre

ore 17:30

* posti esauriti, solo lista di attesa per il caso di cancellazioni

 

ATTENZIONE!

LISTA DI ATTESA per eventuale VISITA AGGIUNTIVA,

possibile il giorno 11 SETTEMBRE, alle 10:00 o alle 15:30

La visita verrà effettuata in presenza di un congruo numero di

richieste e l'orario sarà scelto sulla base delle preferenze espresse

telefono 340 688 4564, email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA

 

In occasione di Castello Festival 2019 (> scarica qui il programma completo) il Comitato Mura di Padova vi attende al Castello Carrarese per raccontarvene la storia (e le molte storie) e rivelarvene angoli nascosti e aspetti sconosciuti.

Un viaggio nel tempo, dentro al carcere che per due secoli ha nascosto, ma ha anche conservato "sotto pelle" vestigia importanti del trecentesco Castello arrarese. Che torna oggi alla luce in tutta la magnificenza delle sue sale affrescate e nella qualità delle soluzioni tecnologiche, all'avanguardia per l'epoca, che ne fanno, oltre, e più, che una fortezza, una autentica reggia signorile. Con l'aiuto dell'iconografia storica vi guideremo a riconoscere nelle celle e negli uffici del carcere le stanze affrescate per ospiti importanti e studioli, camerate per soldati e servitù, sale da ricevimento e magazzini... ma anche le celle d'isolamento in cui furono rinchiusi i patrioti del 1848 e i locali dove, fino a pochi decenni fa, i detenuti costruivano le biciclette Atala e il motorino Califfo...

Se non l'avete mai visto, se l'avete visitato in fretta, se volete essere aggiornati sulle ultime scoperte, che nessuno vi ha ancora raccontato, ecco l'occasione giusta!

Gli ultimi anni di ricerche da parte della Soprintendenza hanno confermato la straordinaria importanza di questa struttura, che troppi, anche fra le persone di cultura, consideravano irrecuperabile, dunque da destinare a un qualsiasi uso, anche privato. A partire dalla scoperta, nel 2007, degli affreschi della sala di Luigi il Grande d’Ungheria, le rivelazioni si sono succedute fino a riproporre il castello come una delle più ricche e sontuose residenze signorili di fine Trecento, in "competizione interna", per così dire, con la "reggia" che i Carraresi già possedevano al centro della città. Grazie ai molti altri frammenti di decorazioni a fresco ritrovati in un gran numero di ambienti, assieme alle tracce dei famosi camini cilindrici , ma anche di impianti igienici d’avanguardia per l’epoca.

Ricerche che il Comitato Mura ha seguito passo passo, per poterne divulgare i risultati con la consueta competenza e con la passione che ci anima.

Un autentico tesoro di storia e cultura di cui la città sta riacquistando consapevolezza e il cui recupero, fra mille difficoltà, è ormai avviato.


durata minima della visita 1h 30'

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA

telefono 340 688 4564, email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ingresso da piazza Castello


La visita è gratuita, ma è gradito un contributo libero

a sostegno dell'associazione

Si raccomanda l'uso di scarpe chiuse, meglio se con suola di gomma.

Si ricorda che la visita si svolge all'interno di edifici allo stato di cantiere, si raccomanda quindi di prestare attenzione nel corso degli spostamenti e di attenersi alle indicazioni degli accompagnatori




 

Clicca sulle immagini per scaricare locandina e comunicato stampa

 

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Un'ora (e mezza) di storia e storie

al Castello Carrarese

narrazioni a cura del Comitato Mura

castello carrarese


Domenica 5 maggio 2019


Il Comitato Mura di Padova e il FAI - Delegazione di Padova vi aspettano ancora una volta al Castello Carrarese per raccontarvene la storia e rivelarvene angoli nascosti e aspetti sconosciuti
.

Se non l'avete mai visto, se l'avete visitato in fretta, se volete essere aggiornati sulle scoperte più recenti, che nessuno vi ha ancora raccontato, ecco l'occasione giusta!

Era il marzo 2007, quando FAI e Comitato Mura hanno unito le loro forze per la prima apertura pubblica del castello, per le Giornate di Primavera FAI, cui molte altre ne sono seguite negli anni successivi.
Grazie alle due organizzazioni, e alla preziosa collaborazione del Nucleo Tutela Beni Culturali della Protezione Civile, sono ormai qualche migliaio i padovani, e non solo, che hanno potuto riscoprire un monumento dimenticato, dopo secoli di abbandono e di usi impropri, ultimo dei quali la trasformazione in carcere della parte più ampia, che lo aveva definitivamente cancellato dalla memoria civica.

In questi dieci anni sono proseguite le ricerche da parte delle Soprintendenze, che hanno confermato la straordinaria importanza di questa struttura, che troppi, anche fra persone di cultura, consideravano irrecuperabile, dunque da destinare a un qualsiasi uso, anche privato. A partire dalla scoperta, proprio nel 2007, degli affreschi della sala di Luigi il Grande d’Ungheria (per noi ancora e sempre “cella 77” del carcere, protagonista di quella prima visita, quando ancora nessuno sapeva che sotto l’intonnaco si nascondessero i più importanti affreschi del castello), le rivelazioni si sono succedute fino a riproporre il castello come una delle più ricche e sontuose residenze signorili di fine Trecento, in "competizione interna", vien da dire, con la reggia che i Carraresi già possedevano al centro della città. Grazie ai molti altri frammenti di decorazioni a fresco ritrovati in un gran numero di ambienti, assieme alle tracce dei famosi camini cilindrici carraresi, ma anche di impianti igienici d’avanguardia per l’epoca e un sistema di isolamento dei pavimenti per mantenerli asciutti e confortevoli.

Un autentico tesoro di storia e cultura di cui la città sta riacquistando sempre maggiore consapevolezza e il cui recupero, pur fra mille difficoltà, pare ormai avviato.

ATTENZIONE: anche in questa occasione, dopo la visita all'interno, grazie alla collaborazione degli Amissi del Piovego sarà possibile effetturare anche una breve escursione in barca intorno al castello, fino alla Torre del Soccorso e al ponte delle Torricelle (vedi sotto - per la navigazione è prevista un'offerta a parte).


Domenica 5 maggio 2019


durata minima della visita 90 minuti

visita a gruppi di 25 persone MASSIMO
(prescrizione inderogabile della Soprintendenza)

partenze ogni 30 minuti, all'ora e alla mezzora

dalle 10:00 alle 12:00 (partenza ultimo gruppo)

dalle 14:30 alle 17:00 (partenza ultimo gruppo)

Ingresso da piazza Castello (ex carcere)


Non sono previste prenotazioni anticipate

Suddivisione in gruppi secondo l’ordine di presentazione all'ingresso, dalle h 9.45

Secondo disponibilità, sarà possibile scegliere l’orario per la visita

ATTENZIONE: l'orario di partenza dei gruppi È INDICATIVO, e potrà subire ritardi
In considerazione della disponibilità di soli 275 ingressi nell'arco della giornata,
si raccomanda di presentarsi per tempo

Ci scusiamo fin d’ora con quanti dovessero rimanere esclusi
Ulteriori visite sono previste la prima domenica di ogni mese fino a luglio


è gradito un contributo libero (minimo consigliato 3 euro)

a sostegno delle associazioni organizzatrici

(durata minima della visita 90 minuti!)

si raccomanda l'uso di scarpe chiuse, meglio se con suola di gomma


e dopo aver visto il castello dentro...

in barca con gli Amissi del Piovego, per vederlo da fuori!

per chi lo vorrà, dopo la visita al castello, sarà possibile effettuare una breve

escursione su imbarcazioni da voga alla veneta

Non è prevista la prenotazione, gli Amissi saranno presenti all'uscita
per accompagnare gli interessati all'imbarco - sarà gradito un contributo
libero (minimo consigliato 5 euro) - durata della navigazione 20 minuti circa


 

 

 

 

 

Un'ora (e mezza) di storia e storie

al Castello Carrarese

narrazioni a cura del Comitato Mura

castello carrarese


Domenica 2 giugno 2019


Il Comitato Mura di Padova e il FAI - Delegazione di Padova vi aspettano ancora una volta al Castello Carrarese per raccontarvene la storia e rivelarvene angoli nascosti e aspetti sconosciuti
.

Se non l'avete mai visto, se l'avete visitato in fretta, se volete essere aggiornati sulle scoperte più recenti, che nessuno vi ha ancora raccontato, ecco l'occasione giusta!

Era il marzo 2007, quando FAI e Comitato Mura hanno unito le loro forze per la prima apertura pubblica del castello, per le Giornate di Primavera FAI, cui molte altre ne sono seguite negli anni successivi.
Grazie alle due organizzazioni, e alla preziosa collaborazione del Nucleo Tutela Beni Culturali della Protezione Civile, sono ormai qualche migliaio i padovani, e non solo, che hanno potuto riscoprire un monumento dimenticato, dopo secoli di abbandono e di usi impropri, ultimo dei quali la trasformazione in carcere della parte più ampia, che lo aveva definitivamente cancellato dalla memoria civica.

In questi dieci anni sono proseguite le ricerche da parte delle Soprintendenze, che hanno confermato la straordinaria importanza di questa struttura, che troppi, anche fra persone di cultura, consideravano irrecuperabile, dunque da destinare a un qualsiasi uso, anche privato. A partire dalla scoperta, proprio nel 2007, degli affreschi della sala di Luigi il Grande d’Ungheria (per noi ancora e sempre “cella 77” del carcere, protagonista di quella prima visita, quando ancora nessuno sapeva che sotto l’intonnaco si nascondessero i più importanti affreschi del castello), le rivelazioni si sono succedute fino a riproporre il castello come una delle più ricche e sontuose residenze signorili di fine Trecento, in "competizione interna", vien da dire, con la reggia che i Carraresi già possedevano al centro della città. Grazie ai molti altri frammenti di decorazioni a fresco ritrovati in un gran numero di ambienti, assieme alle tracce dei famosi camini cilindrici carraresi, ma anche di impianti igienici d’avanguardia per l’epoca e un sistema di isolamento dei pavimenti per mantenerli asciutti e confortevoli.

Un autentico tesoro di storia e cultura di cui la città sta riacquistando sempre maggiore consapevolezza e il cui recupero, pur fra mille difficoltà, pare ormai avviato.

ATTENZIONE: anche in questa occasione, dopo la visita all'interno, grazie alla collaborazione degli Amissi del Piovego sarà possibile effetturare anche una breve escursione in barca intorno al castello, fino alla Torre del Soccorso e al ponte delle Torricelle (vedi sotto - per la navigazione è prevista un'offerta a parte).


Domenica 2 giugno 2019


durata minima della visita 90 minuti

visita a gruppi di 25 persone MASSIMO
(prescrizione inderogabile della Soprintendenza)

partenze ogni 30 minuti, all'ora e alla mezzora

dalle 10:00 alle 12:00 (partenza ultimo gruppo)

dalle 14:30 alle 17:00 (partenza ultimo gruppo)

Ingresso da piazza Castello (ex carcere)


Non sono previste prenotazioni anticipate

Suddivisione in gruppi secondo l’ordine di presentazione all'ingresso, dalle h 9.45

Secondo disponibilità, sarà possibile scegliere l’orario per la visita

ATTENZIONE: l'orario di partenza dei gruppi È INDICATIVO, e potrà subire ritardi
In considerazione della disponibilità di soli 275 ingressi nell'arco della giornata,
si raccomanda di presentarsi per tempo

Ci scusiamo fin d’ora con quanti dovessero rimanere esclusi
Ulteriori visite sono previste la prima domenica di ogni mese fino a luglio


è gradito un contributo libero (minimo consigliato 3 euro)

a sostegno delle associazioni organizzatrici

(durata minima della visita 90 minuti!)

si raccomanda l'uso di scarpe chiuse, meglio se con suola di gomma


e dopo aver visto il castello dentro...

in barca con gli Amissi del Piovego, per vederlo da fuori!

per chi lo vorrà, dopo la visita al castello, sarà possibile effettuare una breve

escursione su imbarcazioni da voga alla veneta

Non è prevista la prenotazione, gli Amissi saranno presenti all'uscita
per accompagnare gli interessati all'imbarco - sarà gradito un contributo
libero (minimo consigliato 5 euro) - durata della navigazione 20 minuti circa


 

 

 

 

 

Un'ora (e mezza) di storia e storie

al Castello Carrarese

narrazioni a cura del Comitato Mura

castello carrarese


Domenica 7 aprile 2019


Il Comitato Mura di Padova e il FAI - Delegazione di Padova vi aspettano ancora una volta al Castello Carrarese per raccontarvene la storia e rivelarvene angoli nascosti e aspetti sconosciuti
.

Se non l'avete mai visto, se l'avete visitato in fretta, se volete essere aggiornati sulle scoperte più recenti, che nessuno vi ha ancora raccontato, ecco l'occasione giusta!

Era il marzo 2007, quando FAI e Comitato Mura hanno unito le loro forze per la prima apertura pubblica del castello, per le Giornate di Primavera FAI, cui molte altre ne sono seguite negli anni successivi.
Grazie alle due organizzazioni, e alla preziosa collaborazione del Nucleo Tutela Beni Culturali della Protezione Civile, sono ormai qualche migliaio i padovani, e non solo, che hanno potuto riscoprire un monumento dimenticato, dopo secoli di abbandono e di usi impropri, ultimo dei quali la trasformazione in carcere della parte più ampia, che lo aveva definitivamente cancellato dalla memoria civica.

In questi dieci anni sono proseguite le ricerche da parte delle Soprintendenze, che hanno confermato la straordinaria importanza di questa struttura, che troppi, anche fra persone di cultura, consideravano irrecuperabile, dunque da destinare a un qualsiasi uso, anche privato. A partire dalla scoperta, proprio nel 2007, degli affreschi della sala di Luigi il Grande d’Ungheria (per noi ancora e sempre “cella 77” del carcere, protagonista di quella prima visita, quando ancora nessuno sapeva che sotto l’intonnaco si nascondessero i più importanti affreschi del castello), le rivelazioni si sono succedute fino a riproporre il castello come una delle più ricche e sontuose residenze signorili di fine Trecento, in "competizione interna", vien da dire, con la reggia che i Carraresi già possedevano al centro della città. Grazie ai molti altri frammenti di decorazioni a fresco ritrovati in un gran numero di ambienti, assieme alle tracce dei famosi camini cilindrici carraresi, ma anche di impianti igienici d’avanguardia per l’epoca e un sistema di isolamento dei pavimenti per mantenerli asciutti e confortevoli.

Un autentico tesoro di storia e cultura di cui la città sta riacquistando sempre maggiore consapevolezza e il cui recupero, pur fra mille difficoltà, pare ormai avviato.

ATTENZIONE: anche in questa occasione, dopo la visita all'interno, grazie alla collaborazione degli Amissi del Piovego sarà possibile effetturare anche una breve escursione in barca intorno al castello, fino alla Torre del Soccorso e al ponte delle Torricelle (vedi sotto - per la navigazione è prevista un'offerta a parte).


Domenica 7 aprile 2019


durata minima della visita 90 minuti

visita a gruppi di 25 persone MASSIMO
(prescrizione inderogabile della Soprintendenza)

partenze ogni 30 minuti, all'ora e alla mezzora

dalle 10:00 alle 12:00 (partenza ultimo gruppo)

dalle 14:30 alle 17:00 (partenza ultimo gruppo)

Ingresso da piazza Castello (ex carcere)


Non sono previste prenotazioni anticipate

Suddivisione in gruppi secondo l’ordine di presentazione all'ingresso, dalle h 9.45

Secondo disponibilità, sarà possibile scegliere l’orario per la visita

ATTENZIONE: l'orario di partenza dei gruppi È INDICATIVO, e potrà subire ritardi
In considerazione della disponibilità di soli 275 ingressi nell'arco della giornata,
si raccomanda di presentarsi per tempo

Ci scusiamo fin d’ora con quanti dovessero rimanere esclusi
Ulteriori visite sono previste la prima domenica di ogni mese fino a luglio


è gradito un contributo libero (minimo consigliato 3 euro)

a sostegno delle associazioni organizzatrici

(durata minima della visita 90 minuti!)

si raccomanda l'uso di scarpe chiuse, meglio se con suola di gomma


e dopo aver visto il castello dentro...

in barca con gli Amissi del Piovego, per vederlo da fuori!

per chi lo vorrà, dopo la visita al castello, sarà possibile effettuare una breve

escursione su imbarcazioni da voga alla veneta

Non è prevista la prenotazione, gli Amissi saranno presenti all'uscita
per accompagnare gli interessati all'imbarco - sarà gradito un contributo
libero (minimo consigliato 5 euro) - durata della navigazione 20 minuti circa


 

 

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Il tema di fondo è quello della valorizzazione del turismo sostenibile nel Veneto Centrale grazie alla rete dei nuclei urbani minori, dei corsi d'acqua e dei canali storici tra Bacchiglione e Brenta a partire dal recupero degli 11 km della cinta rinascimentale delle mura di Padova, in corso, del sistema delle ville e del territorio agricolo storicamente legato alle vie d'acqua e alle valenze naturalistiche ed ecologiche, di accoglienza, ai percorsi ciclabili, a quelli dell'agriturismo e del turismo dolce che a tale sistema sono potenzialmente connessi e integrati.

 

Il progetto messo a punto dal Comitato Mura già nel 2016 e successivamente sviluppato nell'ambito del Master BEAM-IUAV, menzionato speciale al Premio EcoTechGreen - Paysage lo scorso Settembre a Padova, analizza i molteplici livelli di fruizione del vasto territorio circostante le mura rinascimentali della città, nell'ottica di una incentivata vocazione turistica, come le progettualità di ciascun livello di fruizione faranno emergere e della loro ricaduta sull'ambiente, sull'economia locale e sulla potenziale maggiore appetibilità turistica di Padova e del suo territorio

 

Gli incontri sono promossi dall' Associazione Comitato Mura di Padova con l' Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Padova e con la collaborazione di: Università Bocconi, Università Cà Foscari, Università degli studi di Padova, Università Iuav di Venezia, Associazione Amissi del Piovego, Gruppo Giardino Storico Università di Padova, Gruppo Speleologico Padovano del CAI.


8 febbraio 1944 - 2019: 75° Anniversario del bombardamento del bastione Impossibile

 

Come ogni anno, il Comitato Mura di Padova ricorda il tragico bombardamento aereo che la notte dell'8 febbraio 1944 centrò il bastione Impossibile allora adibito a rifugio antiaereo provocando la strage di circa 200 vittime. La più grave strage, in un singolo episodio, a Padova durante la seconda Guerra Mondiale.

 

Venerdì 8 febbraio e domenica 10 febbraio, dalle 10:00 alle 12:30

Apertura al pubblico della galleria del bastione-rifugio

Ingresso da via Raggio di Sole 2

 

 

Sarà inoltre aperta (negli stessi orari) l'aula 1914 posta a fianco dell'ingresso al rifugio con all'interno l'esposizione permanente dei pannelli e dei modellini sui bombardamenti e sui rifugi della seconda Guerra Mondiale a Padova e a ciclo continuo la proiezione di filmati e interviste ai superstiti e/o parenti delle vittime della tragedia.

 

Domenica 10 febbraio, alle ore 10:30

Presso la chiesa della Natività, via Bronzetti, S. Messa in suffragio delle vittime animata dalla corale parrocchiale

 

Al termine cerimonia di deposizione dei fiori (a cura della Parrocchia della Natività) presso il cippo commemorativo all'esterno del bastione Impossibile in via Brozetti (di fronte al Centro Kofler)

8 febbraio 1944 - 2020: 76° Anniversario del bombardamento del bastione Impossibile

 

Come ogni anno, il Comitato Mura di Padova, in collaborazione con la Parrocchia della Natività e il Comune di Padova, ricorda il tragico bombardamento aereo che la notte dell'8 febbraio 1944 centrò il bastione Impossibile allora adibito a rifugio antiaereo provocando la strage di circa 200 vittime. La più grave strage, in un singolo episodio, a Padova durante la seconda Guerra Mondiale.

 

Sabato 8 febbraio e domenica 9 febbraio, dalle 10:00 alle 12:30

Apertura al pubblico della galleria del bastione-rifugio

Ingresso da via Raggio di Sole 2

 

Sarà inoltre aperta (negli stessi orari) l'aula 1914 posta a fianco dell'ingresso al rifugio con all'interno l'esposizione permanente dei pannelli e dei modellini sui bombardamenti e sui rifugi della seconda Guerra Mondiale a Padova e a ciclo continuo la proiezione di filmati e interviste ai superstiti e/o parenti delle vittime della tragedia.

 

Domenica 9 febbraio, alle ore 10:30

Presso la chiesa della Natività, via Bronzetti, S. Messa in suffragio delle vittime animata dalla corale parrocchiale

 

Al termine cerimonia di deposizione dei fiori presso il cippo commemorativo all'esterno del bastione Impossibile in via Brozetti (di fronte al Centro Kofler) e momento di raccoglimento (11,30 circa) animato dai canti della corale parrocchiale presso il sacello all'interno di via Raggio di Sole 2


NON SOLO MURA


Visite, conferenze. incontro "fuori tema"

per i soci del Comitato Mura


Le conferenze si tengono

il sabato pomeriggio, alle 17:00, all'Aula 1914, in via Raggio di Sole 2

ingresso in sala consentito fino a esaurimento dei posti disponibili

 

Eventuali luoghi e orari diversi sono evidenziati accanto alla data

 


PROGRAMMA INVERNO 2019

Riprende l'abituale ciclo di conferenze, incontri, presentazioni e visite guidate a tema libero. Qui di seguito i primi quattro appuntamenti, cui ne seguiranno altri per tutto il mese di febbraio e fino ainizio marzo

 

- sabato 19 gennaio 2019 - ore 16:00 - Centro San Gaetano, via Altinate 71

(ritrovo all'ingresso della mostra, al primo piano)

“Tavoli di Guerra e di Pace. Cent’anni dall’Armistizio”

visita alla mostra a cura di Vittorio Dal Piaz

ingresso gratuito, è gradita la prenotazione (via mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o telefono 3476145908)

Tavoli di guerra e di pace. 1918. Padova capitale al fronte da Caporetto a Villa Giusti ripropone l’ultimo, fondamentale anno di guerra e lo fa da dietro le quinte, conducendo il visitatore dentro le stanze del comando. Per un intero anno, dalla disfatta di Caporetto nell’autunno 1917 fino ai giorni dell’armistizio di Villa Giusti nel novembre 1918, Padova fu la capitale della guerra e della pace in Italia. Ospitò il Comando Supremo, che poi si trasferì ad Abano, e il re Vittorio Emanuele III si stabilì nei suoi dintorni. Dalla stazione di Padova passavano i soldati in marcia verso il fronte e a Padova tornavano i feriti, diretti ai molti ospedali disseminati in città, dove decine di migliaia furono salvati e curati grazie anche ai professori e ai giovanissimi medici appena usciti dalle sue aule universitarie.


- sabato 26 gennaio 2019 - ore 17,00 - Aula 1914

Corsi d'acqua padovani e rischi idraulici

Pier Giovanni Zanetti

I corsi d’acqua che bagnano Padova e il suo territorio hanno spesso provocato nel corso del tempo gravissimi danni. Per scongiurare le temute alluvioni, che si verificavano con impressionante frequenza persino in centro città, sono stati messi in atto, in varie epoche, talvolta costosi interventi, purtroppo però senza eliminare del tutto tali rischi, a motivo non soltanto della nota complessità del sistema idraulico padovano, alimentato da due fiumi (Brenta e Bacchiglione), ma anche della cementificazione e dei mutamenti .


- sabato 2 febbraio 2019 - ore 17,00 - Aula 1914

Novità per il patrimonio storico-artistico padovano nel deposito della Soprintendenza

Giulio Pietrobelli, con Franco Benucci

Durante la seconda guerra mondiale il patrimonio storico-artistico di Padova è interessato da perdite e distruzioni causate dai bombardamenti alleati. La Soprintendenza, tuttavia, era intervenuta sia a tutelare beni mobili e immobili durante le ostilità, sia a ricostruire in tempo di pace gli edifici feriti. Il deposito della Soprintendenza conserva ancora oggi un nutrito insieme di beni raccolti dalle macerie e poi non più ricollocati. Alcuni non sono di un particolare pregio, mentre altri rappresentano una significativa testimonianza di arte e storia della città; è questo il caso degli affreschi di Giusto de' Menabuoi un tempo nella chiesa di San Benedetto, di una frammentaria lunetta di Bartolomeo Bellano e di alcuni Rilievi gotici provenienti dalla chiesa degli Eremitani.


- sabato 9 febbraio 2019 - ore 17,00 - Aula 1914

Frammenti di città. Aree dismesse tra rinascita e cultura del progetto

a cura di Enrico Pietrogrande

presentano il volume con Enrico Pietrogrande e Alessandro Dalla Caneva

Il volume, dedicato al tema delle aree dismesse in contesto urbano considerate sia come occasioni per la ricucitura di tessuti incoerenti della città sia come strumenti per interrompere al di fuori il consumo di terreno vergine, si compone di tre contributi. Nel primo Alessandro Dalla Caneva rende conto dell’indagine che ha condotto presso il Dipartimento I.C.E.A. dell’Università di Padova nell’ambito dell’assegno di ricerca Aree dismesse nel centro storico di Padova. Strategie per una riqualificazione urbana sostenibile. Dalla Caneva ha calato nella concretezza del territorio padovano l’attività di indagine condotta da un gruppo di lavoro il cui soggetto di ricerca è costituito principalmente dal più vasto tema Nuova architettura e città storica. Enrico Pietrogrande, curatore del libro, ha cercato nel secondo contributo di dar conto degli esiti didattici raggiunti sull’argomento attraverso la presentazione di valutazioni e proposte progettuali sviluppate dagli studenti dello stesso dipartimento in sede di laboratorio di progettazione o di tesi di laurea. Infine Andreina Milan, ricercatrice dell’Università di Bologna, espone il caso torinese, riconducibile alle medesime problematiche, della cosiddetta Zona di Comando di Palazzo Reale.


- sabato 16 febbraio 2019 - ore 17,00 - Aula 1914

Palazzo della Dogana, palazzo del Consiglio: architetture duecentesche di Leonardo Zise detto il Bocaleca

Federico Polisca, Giacomo Bilotti, Andrea Ulandi

Un percorso e un confronto tra due architetture, una posta al suo confine di allora e l’altra realizzata nel cuore dell’abitato, che sono due frammenti sopravvissuti fino a noi della Padova del XIII secolo. Palazzi che rappresentano una testimonianza essenziale di una fase di rinnovamento edilizio e di espansione urbanistica della città. In un caso con certezza e nell’altro come attribuzione consolidata, gli edifici sono affiancabili anche per aver avuto il medesimo autore e per aver svolto importanti funzioni pubbliche nel centro abitato medievale. L’analisi dei documenti d’archivio e il confronto con l’esistente permetteranno di interpretare i numerosi segni che tempo e nuovi impieghi hanno lasciato su queste strutture.


teatro_anatomico_tomasinisezione_teatro_anatomico

- sabato 23 febbraio 2019 - ore 17,00 - Aula 1914

Il teatro anatomico dell'Università di Padova

Vittorio Dal Piaz

Primo teatro stabile, riservato esclusivamente all'anatomia, è stato inaugurato al Bo nell'inverno 1594, a perenne memoria dei trent'anni di insegnamento di Girolamo Fabrizi d'Acquapendente e ha chiuso la sua pluricentenaria attività nel 1872, quando la Facoltà medica si è trasferita nei pressi dell'Ospedale giustinianeo, utilizzando i locali dell'ex convento di S. Mattia. Oggetto di studi e di un restauro esemplare all'inizio degli anni ‘90, viene presentato l'intervento che era stato proposto allora.




- sabato 2 marzo 2019 -

PROGRAMMA DA DEFINIRE

 


 

Per aggiornamenti e informazioni dell'ultima ora consultate la nostra pagina facebook


NON SOLO MURA 2020


Ciclo di incontri a tema libero


Le conferenze si tengono

il sabato pomeriggio, alle 17:00, all'Aula 1914, in via Raggio di Sole 2

ingresso in sala consentito fino a esaurimento dei posti disponibili

 

Eventuali luoghi e orari diversi sono evidenziati accanto alla data

 


PROGRAMMA INVERNO 2020

 

 

- sabato 8 febbraio 2020 - ore 17:00 - Aula 1914, via Raggio di Sole 2

Parco_Sile_CarturanGestione dei parchi del Veneto - Il Parco del Sile

Giuliano Carturan

Racconteremo per episodi ed aneddoti della progettazione urbanistica regionale, della progettazione e gestione delle aree protette per arrivare alle esperienze locali dei parchi regionali in particolare del Sile e dei Colli Euganei.
Tratteremo brevemente di Progetto Locale, di Contratto di fiume e di Quartiere, infine della recente normativa regionale relativa ai Parchi Agropaesaggistici, alla Banca della Terra e della partecipazione.
Parleremo della prima legge urbanistica regionale del 1975 dell'istituzione di primi parchi nazionali e regionali per arrivare ad oggi in cui i problemi principali sono quelli del contenimento del consumo di suolo, della rigenerazione urbana, del risanamento ambientale e della tutela del paesaggio e della involuzione culturale relativa in particolare alle aree protette. Le direttive comunitarie favoriscono da tempo la progettazione partecipata e le buone pratiche attraverso l'erogazione di specifici finanziamenti mentre, molto spesso, disattendiamo tali opportunità.

 

 

Enigni_rivelazioni_mura_Fadini- sabato 15 febbraio 2020 - ore 17,00 - Aula 1914, via Raggio di Sole 2

Non solo, ma anche mura. Enigmi e rivelazioni nella cartografia storica e altre schegge di ricerca

Ugo Fadini

Mappe, disegni e carte d'archivio (ma anche google maps...) non finiscono mai di regalare sorprese a chi se ne lasci catturare, armato di curiosità, lente di ingrandimento e un po' di memoria, per collegare nomi fatti e immagini. E disponibilità a trovare quello che non stava cercando e ad accettare poi la nuova sfida: scoprire cosa e chi ci sia dietro quel dettaglio notato per caso. Sperando di non aver scoperto l'acqua calda... Districandosi, con lenta e gioiosa fatica, fra disegni già noti ma improvvisamente rivelatori, altri mai visti che spuntano dal nulla, firmati da autori inaspettati, che aprono orizzonti imprevisti. E presunti originali o pezzi unici che in realtà non lo sono, mettendo in crisi certezze acquisite. E il modello perduto di un bastione che esiste, ma in una città inesistente. Opera di un noto ingegnere militare poi caduto in disgrazia. O almeno, così si credeva...E, naturalmente, le carte d'archivio, avare o generose, ma sempre fondamentali per dare a tutto un senso. Brevi flash su ricerche ancora in corso: schede, o solo schegge.


 

Mose_Dalpaos- sabato 22 febbraio 2020 - ore 17,00 - Aula 1914, via Raggio di Sole 2

Criticità e problematiche future del sistema Mose

Luigi D'Alpaos

Brevi accenni ai problemi aperti di carattere progettuale che l'opera in via di completamento presenta. Questione dell'innalzamento del livello medio in prospettiva futura sia illustrando le previsioni dell'IPCC sia considerando i risultati della elaborazione dei livelli di marea registrati a Punta della Salute e a Trieste. Illustrazione di come questo fenomeno epocale influenzerà la gestione del Mose in termini di incremento delle manovre di chiusura delle bocche necessarie e di durata delle chiusure stesse. llustrazione delle penalizzazioni che ne deriveranno per il problema della difesa dalle acque alte, della portualità lagunare e della salvaguardia dell'ambiente. Accenno alle possibili opere complementari da realizzare per consentire di affrontare queste questioni che richiederanno interventi inconciliabili se ci si affiderà al solo Mose.

 

 

 

 

AVVERTENZA: gli incontri successivi,  qui sotto elencati, sono stati annullati a causa dell'emergenza sanitaria Covid-19, in ottemperanza ai relativi Decreti del Presidente del  Consiglio dei Ministri.

Verranno riprogrammati non appena possibile.

 

 

Padova_pittura_Bonadonna- sabato 29 febbraio 2020 - ore 17,00 - Aula 1914, via Raggio di Sole 2

Padova, quando la pittura diventa racconto - documentario

Giovanna Berenice Mori e Antonio Bonadonna

Da un punto di vista storico-artistico Padova si distingue per i grandi cicli pittorici che, dai primi anni del XIV secolo, impreziosirono le pareti di cappelle, chiese, palazzi e oratori. Giotto, con gli affreschi della cappella degli Scrovegni eseguiti nel 1303, avviò la grande stagione artistica con una pittura a carattere monumentale che ben presto sarebbe diventata una tendenza di gusto sempre più padovana. Infatti, anche nei secoli successivi e fino agli anni '40 del Novecento, la passione per le pareti dipinte e per la pittura intesa come narrazione e strumento di comunicazione, continuerà a essere coltivata da artisti e committenti. Il documentario dal titolo "Padova, quando la pittura diventa racconto", realizzato a cura di Giovanna Berenice Mori per la regia di Antonio Bonadonna, visitando alcuni dei luoghi più rilevanti della città, si propone di evidenziare questi aspetti pittorici.


 


Salone_Muller_Eberhart- sabato 7 marzo 2020 - ore 17,00 - Aula 1914, via Raggio di Sole 2

Pietro d’Abano e gli affreschi astrologici del salone di Padova

Daria Mueller Eberhart

Con i potenti mezzi del powerpoint faremo insieme una passeggiata sia all’interno che all’esterno del Salone, di questo scrigno che contiene il ciclo di affreschi ad argomento astrologico più vasto al mondo. Per prima cosa dimostreremo la paternità di Pietro d’Abano quale allestitore teorico dei 333 riquadri che illustrano ogni tipo di attività umana, regolata dagli influssi planetari. Poi daremo qualche esempio degli errori, voluti e non, dei restauratori nei secoli successivi. Infine toccheremo anche le alterazioni della superficie muraria su cui gli affreschi poggiano, ripristinando l’originario assetto della sopraelevazione ideata da fra' Giovanni degli Eremitani. Il tutto però per concludere che, nonostante i disastri della natura e dell’uomo, il pensiero di Pietro d’Abano si è in gran parte mantenuto o è comunque stato possibile ricostruirlo. Un impegno che, da decenni, mi occupa felicemente.

 

 

 

Belzoni_Veronese- sabato 14 marzo 2020 - ore 17,00 - Aula 1914, via Raggio di Sole 2

Giovanni Battista e Sarah Belzoni: avventura, amore, intrighi e scoperte agli albori dell’egittologia

Francesca Veronese

L'incontro è mirato ad approfondire la vicenda umana del gigante Belzoni, il padovano figlio del barbiere del Portello che divenne esploratore dell'Egitto senza averlo preordinato. Primo europeo a mettere piede in luoghi che oggi sono divenuti note mete turistiche, Belzoni riuscì a compiere le imprese impossibili che lo hanno reso famoso sottoponendosi a sforzi fisici enormi e a condizioni di vita veramente difficili. Al suo fianco ci fu sempre Sarah, discreta e misteriosa donna inglese che Belzoni sposò nel 1803. Sarah fu per Giovanni una vera 'consorte', pronta a condividere gioie e dolori nel nome dell'avventura. Ma fu anche una donna intraprendente, che non esitò a viaggiare da sola in mondi sconosciuti. E che decise di raccontare le sue considerazioni in un saggio, uscito a stampa nel 1820. Di tutto ciò e di molto altro si darà conto nel corso dell'incontro, a partire da lettere, documenti e testimonianze che restituiscono il lato umano degli straordinari protagonisti di queste vicende

 

 

 

Lenguazza_Dal_Piaz- sabato 21 marzo 2019 - ore 17:00 - Aula 1914, via Raggio di Sole 2

Polifonica Vitaliano Lenguazza e dintorni

Vittorio Dal Piaz

La “Polifonica Vitaliano Lenguazza” nasce a Padova nel 1959 nell’ambito universitario e termina le sue stagioni musicali il 7 febbraio 1969 con il concerto del Decennale al Teatro Verdi. Nel 1995, in occasione della posa di una targa-ricordo nel palazzo del Bo, riprende la sua attività che continua tuttora. Nata durante la Festa delle Matricole, si è esibita in eventi di carattere universitario, come l’apertura dell’anno accademico, inaugurazioni di strutture edilizie dell’Ateneo, visite di alte autorità dello Stato, quali Presidenti della Repubblica, Antonio Segni nel 1964, Giuseppe Saragat nel 1966 e Carlo Aurelio Ciampi e in numerosi concerti a teatro per beneficienza, ecc. Ha proposto in molte città e sedi universitarie, come Bologna, Ferrara, Trieste, Verona, Perugia, Pisa, Firenze, Torino, un repertorio musicale di carattere goliardico, opportunamente ‘arrangiato’. Alcuni testimoni e protagonisti ne tratteggeranno la storia.

 

 

 

benucci_donazione_de_mabilia- sabato 28 marzo 2019 - ore 17:00 - Aula 1914, via Raggio di Sole 2

La donazione "de Mabilia" nella cattedrale di Montepeloso

Franco Benucci

Roberto de Mabilia da Montepeloso (ora Irsina, MT, a pochi km dal confine pugliese), fu a Padova nei decenni centrali del XV secolo come prete (per il periodo più lungo e significativo rettore di San Daniele presso Prato della Valle) e notaio delegato dalla città all'assistenza, spirituale e insieme amministrativa, degli appestati. Nel corso del suo lungo soggiorno a Padova, si trovò ad avere la disponibilità e la custodia di un rilevante insieme di opere d'arte e arredi liturgici (sculture, pale d'altare, codici miniati, reliquiari, fonte battesimale, colonna cimiteriale ecc.), alcune delle quali recanti iscrizioni, che ­venuto meno lo scopo per cui erano state commissionate a vari artisti di fama ­destinò dopo il 1454 alla Cattedrale della sua città natale dando così luogo a quella che gli storici dell'arte definiscono la 'donazione de Mabilia' e avviando di fatto il secolare flusso di opere d'arte venete verso chiese, cattedrali e conventi apulo-lucani. Nonostante alcune dispersioni e perdite, tale insieme di opere d'arte, in gran parte incentrato sul culto della Vergine e della patrona sant'Eufemia, tuttora decora la città di Irsina accendendo da alcuni anni un vivace dibattito in ambito storico-artistico circa la paternità di alcune opere, soprattutto scultoree, per le quali si fanno i nomi di Andrea Mantegna, Nicolò Pizzolo, Bartolomeo Bellano, Pietro Lombardo, ecc. Dal 2013, constatata l'impasse a cui sono giunti gli storici dell'arte e riprendendo gli studi abbozzati da Paolo Sambin e proseguiti poi dal suo allievo Francesco Liguori, si è costituito presso il Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell'Antichità (DiSSGeA) dell'Università di Padova un gruppo di ricerca interdisciplinare che, in collaborazione anche con alcuni studiosi irsinesi membri del Centro Studi Robertus de Apulia, ha sviluppato finora una complessa ma promettente ricerca sul versante storico, documentario, iconografico ed epigrafico-linguistico, tesa a definire il duplice contesto, padovano e pugliese, in cui la 'donazione de Mabilia' si è costituita e poi concretizzata. In particolare negli anni scorsi la ricerca si è concentrata su due tra le più significative opere della 'donazione' ovvero il grande Crocefisso ligneo che domina ora l'altar maggiore della Conccattedrale irsinese e la statua lapidea di Sant'Eufemia che costituisce il fuoco artistico e devozionale del culto della patrona.

 

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Libreria Feltrinelli, via S. Francesco 7

mercoledì 23 gennaio h 18:00

presentazione del volume

PADOVA SOTTERRANEA

Comitato Mura, GSP-CAI, Chartesia

presenteranno il volume

il curatore Simone Piaser e alcuni degli autori

Padova Sotterranea


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clicca QUI per scaricare la copertina

 

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NON SOLO MURA


Conferenze e appuntamenti per i soci del Comitato Mura


il sabato pomeriggio, alle 17,00, all'Aula 1914, in via Raggio di Sole 2

 

ingresso in sala consentito fino a esaurimento dei posti disponibili

 


DICEMBRE 2018

Concluso il ciclo di conferenze Urbs Ipsa Moenia, chiudiamo un altro anno di lavoro intensissimo con un incontro rilassato, per SCAMBIARCI gli AUGURI, godendoci un nuovo filmato del nostro videomaker Antonio Bonadonna, dedicato questa volta alle chiese meno note di Padova.

Gli appuntamenti del sabato all'Aula 1914 riprenderanno poi a gennaio, con un programma ancora in fase di definizione, ma come sempre ricco di sorprese.

 


- sabato 15 dicembre 2018

"Le chiese di Padova entro le mura: breve rasegna di alcuni aspetti storico-culturali"

video documentario di Antonio Bonadonna, patrizia Dal Zotto e Maria Grazia Vanin

durata  62'

Padova conta oggi oltre 120 chiese cattoliche, alcune delle quali famose in tutto il mondo, come Sant’Antonio, la Cattedrale con l’annesso Battistero o Santa Giustina, altre meno note, anche ai padovani stessi, e sono proprio a queste ultime che si rivolge la nostra rassegna.Tra le loro mura si celano talora tesori storico-culturali di grande valore e bellezza, e le loro storie, spesso fra loro collegate, conducono alla scoperta di una Padova dimenticata..



Gli appuntamenti riprenderanno a gennaio 2019. Il calendario verrà comunicato quanto prima

 

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stemma_comune

 

Gira le Mura!  2019

Con il patrocinio del Comune di Padova

 

Giro completo, in 10 tappe, delle mura di Padova

rinascimentali e medievali


Ogni domenica
(salvo pausa estiva e di fine anno), dalle 9.30 alle 12.30


a ciclo continuo

da domenica 20 gennaio a domenica 14 luglio e

da domenica 8 settembre a domenica 15 dicembre 2019

 

volantino
Il giro delle mura in dieci tappe a ciclo continuo, che il Comitato Mura organizza ininterrottamente dal 2011, continua regolarmente anche nel 2019.

Nel corso dell'anno sono previsti QUATTRO giri completi. In questo modo chi non potesse partecipare alle dieci tappe di seguito potrà recuperare quelle eventualmente perdute in uno dei cicli successivi. Nel corso dell'anno è anche possibile seguire la stessa tappa più volte.

Le visite comprendono le passeggiate lungo le mura e l'ingresso agli ambienti interni di volta in volta visitabili (lavori o attività in corso possono impedire temporaneamente l'accesso a uno spazio, mentre nuovi restauri possono rendere agibili spazi che in precedenza non lo erano).

Le passeggiate si svolgono la domenica mattina con partenza alle ore 9.30 e conclusione alle 12.30 circa.
I luoghi di appuntamento sono indicati nel calendario qui sotto (scaricabile anche in pdf per il ciclo in corso o di prossimo inizio).

Ad ogni visita verranno distribuiti materiali illustrativi.

Si consigliano scarpe comode.

In caso di maltempo (forte pioggia o neve) la passeggiata non verrà effettuata e non verrà recuperata. Dato il carattere ciclico dell'iniziativa, le tappe perdute potranno essere recuperate dagli interessati nel giro successivo.

La partecipazione è gratuita, compresi i materiali a stampa, ed è riservata ai soci del Comitato Mura, ma sarà possibile iscriversi al momento, versando la quota annuale di 15,00 euro, che permetterà di partecipare gratuitamente alle altre attività dell'associazione, acquistarne le pubblicazioni a prezzo ridotto, etc (la quota copre l'anno solare: chi non avesse completato il ciclo di dieci tappe entro l'anno solare dovrà rinnovare l'iscrizione per l'anno succesivo per poter continuare il giro).

NON OCCORRE PRENOTAZIONE, è sufficiente presentarsi nel punto di ritrovo all'ora prefissata. Si raccomanda la puntualità.

 

Le mura di Padova in dieci tappe

 

CALENDARIO 2019


(SCARICALO QUI)

 

Mura rinascimentali (otto tappe)

 

Prima tappa

20 gennaio + 7 aprile + 16 giugno + 13 ottobre

Dal torrione Impossibile al baluardo San Prosdocimo

Ritrovo al parcheggio del centro Kofler, via Bronzetti angolo via Medici; la passeggiata termina alla breccia di via San Prosdocimo


Seconda tappa

27 gennaio + 14 aprile + 23 giugno + 20 ottobre

Da porta San Giovanni al torrione Ghirlanda

Ritrovo in piazzale San Giovanni, davanti alla porta, lato interno città; la passeggiata termina al torrione Ghirlanda


Terza tappa

3 febbraio + 21 aprile + 30 giugno + 27 ottobre

Dal torrione Alicorno al baluardo Santa Croce

Ritrovo in via San Pio X, al ponte pedonale di ferro; la passeggiata termina alla breccia di via d'Acquapendente


Quarta tappa

10 febbraio + 28 aprile + 7 luglio + 3 novembre

Dal torrione Santa Giustina al baluardo Cornaro

Ritrovo all'incrocio tra via Sanmicheli e via d'Acquapendente (ingresso del roseto comunale); la passeggiata termina in via Cornaro

NB: termine tappa ore 13.00


Quinta tappa

17 febbraio + 5 maggio + 14 luglio + 10 novembre

Il ponte delle gradelle di San Massimo e il Castelnuovo

Ritrovo in via Cornaro di fronte all'ex Macello; la passeggiata termina in Golena San Massimo


Sesta tappa

24 febbraio + 12 maggio + 8 settembre + 17 novembre

Dal torrione Venier al torrion Piccolo

Ritrovo davanti alla scuola "E. Luzzato Dina" in via Gradenigo; la passeggiata termina in largo Meneghetti, davanti al Liceo Selvatico (ex macello)


Settima tappa

3 marzo + 19 maggio + 15 settembre + 24 novembre

Dal torrione dell'Arena al torrione della Gatta

Ritrovo in piazzale Meneghetti, davanti al Liceo Selvatico (ex macello); la passeggiata termina al sacello memoriale, sotto la torre dell'acquedotto


Ottava tappa

10 marzo + 26 maggio + 22 settembre + 1 dicembre

Dal torrione della Gatta al torrione Impossibile

Ritrovo in piazza Mazzini, all'ingresso dei giardini della Rotonda; la passeggiata termina alla sede del Comitato Mura in via Raggio di Sole 2


Mura comunali (due tappe)


Nona tappa

17 marzo + 2 giugno + 29 settembre + 8 dicembre

Dal castello carrarese alla riviera dei Mugnai

Ritrovo in piazzetta Delia; la passeggiata termina in riviera dei Mugnai


Decima tappa

24 marzo + 9 giugno + 6 ottobre + 15 dicembre

Da porta Molino al castello

Ritrovo presso Porta Molino; la passeggiata termina al ponte dell'Osservatorio

 

(scarica qui il CALENDARIO COMPLETO 2019)

 

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Una camminata salutare e salutifera

intorno alle MURA COMUNALI di Padova

con la collaborazione del Comitato Mura

 

banner_Urbs_Ipsa_Moenia_2018

 

 

Urbs Ipsa Moenia 2018

conferenze sulle fortificazioni, 10° ciclo

Il castello, la caserma

la porta, il baluardo


dal 9 novembre al 7 dicembre 2018

il venerdì, alle ore 17,00


Sala Anziani, Palazzo Moroni, via Municipio 1

 

INGRESSO LIBERO

fino a esaurimento dei posti disponibili (99)


scarica il pieghevole con il PROGRAMMA

 

Se le quattro parole nel titolo dicono che l’attenzione del ciclo Urbs Ipsa Moenia, ormai alla sua decima edizione, è rivolta quest’anno a singoli casi specifici, assai diversi tra loro e accomunati semmai dall’appartenere, per differenti ragioni, all’attualità, le tre del sottotitolo riassumono la filosofia della nostra associazione.

Conoscenza, recupero e riuso sono fasi diverse del processo di “ritorno alla vita” di un edificio storico, ma non necessariamente distinte, in senso gerarchico o cronologico. Sfumano l’una nell’altra, sono necessarie l’una all’altra: senza un obiettivo di riuso, spesso non è possibile intraprendere una corretta campagna di ricerca, archeologica o d’archivio, perché non si possono reperire i fondi necessari; senza un’approfondita conoscenza del manufatto non si possono definire corrette modalità di recupero (restauro oppure conservazione, che sono cose notoriamente diverse; o magari un oculato dosaggio dei due); qualche forma di riuso può anche precedere il recupero e attuarsi mentre è in corso la ricerca (è il caso dei cantieri archeologici aperti, ma anche delle tante visite effettuate al castello carrarese negli anni scorsi, fra un cantiere e l’altro, che hanno permesso a migliaia di persone di vivere un’esperienza in futuro non ripetibile).

Obiettivo del ciclo è rendere esplicita questa dialettica fra esigenze della conoscenza, del recupero e del riuso, evitando di alimentare contrapposizioni di principio. Senza nascondere le possibili situazioni di conflitto che si possono verificare, ma evidenziando piuttosto come possano trasformarsi in opportunità, quando gli attori coinvolti siano all’altezza del compito.

Una scoperta importante sotto un pavimento o un intonaco può costringere a ripensare sia il progetto di restauro, mutandolo in operazione di conservazione, sia quello di riuso, rivoluzionandolo. Ma il “prodotto” finale potrà essere ancora più attraente, per la fruizione futura, di quanto inizialmente previsto. È il caso del castello.

Tener conto e valorizzare la presenza di tracce storiche rilevanti all’interno di aree pesantemente ma non ancora completamente devastate, come quella dell’Ospedale, che include il più grande bastione della città, un lungo tratto di mura e molto altro, potrebbe servire perfino a... curare meglio (mens sana in corpore sano si può invertire!).

Discorso analogo per le caserme, vasti spazi che non sono spazi vuoti, da riempire in modo indifferente, ma brani di storia della città, da ricucire, rispettando al contempo le esigenze della città moderna e le ragioni della città storica. Al di là dei pur necessari vincoli. Intelligenza, lungimiranza, cultura dovrebbero essere i veri vincoli.

 

Programma


venerdì 9 novembre

IL CASTELLO CARRARESE, studio e ricerca

Stefano Tuzzato
Lusso e funzionalità al castello carrarese. Qualche esempio dai dati archeologici

Zuleika Murat (Università di Padova, DBC)
La cappella del castello e la città

Valentina Baradel (Università di Padova, DBC)
Le decorazioni del castello, presupposti e obiettivi di una ricerca


venerdì 16 novembre

IL CASTELLO CARRARESE, recupero e riuso

Stefano Benvegnù (Comune di Padova) / Stefano Gris
Arte contemporanea nel castello: il progetto per l’ala sud

Edi Pezzetta (Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di VE e le province di BL, PD e TV)
Il problema della fruizione: quali interventi sulle ali est e nord?

Andrea Colasio (Comune di Padova, Assessore alla Cultura)
Il futuro del castello di Padova è iniziato

 

venerdì 23 novembre

LA PORTA MOLINO, LA CASERMA PIAVE

Adriano Verdi
Porta Molino: un caso di studio, un nodo da sciogliere

Gabriella Russo
Porta Molino: rilievo e analisi stratigrafica

Giovanna Valenzano (Università di Padova, prorettrice al patrimonio artistico, musei e biblioteche)
Il recupero della memoria urbana: dal convento di Sant’Agostino alla caserma Piave

 

venerdì 30 novembre

LE CASERME E LA CITTÀ: Il CASO PRANDINA

Angiolo Lenci

Il presidio della città: gli insediamenti militari dai Carraresi all’Unità

Vittorio Dal Piaz
Prandina: da monastero a caserma. Quale futuro?


venerdì 7 dicembre

IL BALUARDO CORNARO E LE MURA DELL’OSPEDALE

Andrea Ulandi / Vittorio Dal Piaz
Da opera militare a struttura per la sanità

Ugo Fadini
Le mura violate, il contesto negato. Qualche indicazione per salvare il salvabile

 

scarica il pieghevole con il PROGRAMMA

 

Il Comitato Mura partecipa quest'anno a tre diversi progetti fra quelli presentati al bando Città delle Idee lanciato dal Comune di Padova con l'obiettivo di sollecitare le associazioni a ideare progetti di rigenerazione culturale dei quartieri periferici.

Portello InScena è un programma di eventi teatrali, musicali, di danza e performance ideato da Carichi Sospesi, con la collaborazione di Associazione Progetto Portello, Amici della Musica, Comitato Mura, Associazione Prometeo Officina delle Arti e Liceo Artistico Pietro Selvatico, che per quasi un mese animerà via del Portello, con la porta, punto focale della via, come scena ideale, spingendosi ad abbracciare anche un tratto di via Belzoni, con il vicino oratorio della Beata Elena e la chiesa dell'Immacolata.

Tutti gli eventi sono a ingresso libero e gratuito.


scarica QUI il pieghevole col PROGRAMMA DETTAGLIATO


Clicca sull'immagine qui sotto per scaricare la locandina


venerdì 12 ottobre, ore 21:00 e ore 22:00

Le mura di sera con il Comitato Mura

 

visite gratuite SOLO su prenotazione

Il Comitato Mura partecipa all'iniziativa del Mattino di Padova offrendo viste gratuite a

Bastione Impossibile

Torrione Alicorno

Porta Ognissanti (Portello)

Castelnuovo (golena San Massimo)

PRENOTA subito sul sito del Mattino di Padova

ATTENZIONE: TUTTI i posti sono ESAURUTI


locandina

Ritorna, in occasione delle

Domeniche sostenibili

 

il Grande Gioco delle Mura


23 settembre 2018

PIAZZA DEI FRUTTI

dalle 10.00 alle 18.00

 

Grande Gioco delle Mura

Le Mura rinascimentali di Padova: costruzione di un grande plastico-puzzle delle Mura cinquecentesche di Padova (per ragazzi di 8-12 anni).
La via delle Mura di Padova:
rintracciarne il percorso, con le sue porte, torrioni e baluardi tutt’ora esistenti, attraverso la consultazione di mappe storiche e fotografie attuali.

Vuoi saperne di più? guarda QUI

A cura del Comitato Mura di Padova,
con la partecipazione di: Associazione Amissi del Piovego, Gruppo Giardino Storico dell’Università di Padova e altre Associazioni cittadine.

Per la partecipazione di famiglie o gruppi è preferibile prenotare al numero 348 3554776.


Domeniche sostenibili 23 settembre 2018

Settimana europea delle mobilità 16-22 settembre 2918

Scarica QUI il programma completo


logo

IT.A.CÀ

FESTIVAL DEL TURISMO RESPONSABILE


20 > 23 settembre 2018

NELL'AMBITO DELLA SETTIMANA EUROPEA DELLA

MOBILITÀ SOSTENIBILE 16-23 SETTEMBRE

 

Il Comitato Mura partecipa anche quest'anno alle giornate di IT.A.CÀ con visite guidate in collaborazione con gli Amissi del Piovego:

 

sabato 22 settembre

domenica 23 settembre

Tour fluviali e visite guidate, dai bastioni rinascimentali del Castelnuovo al borgo Portello

partenza dal porto fluviale del Portello e dalla Golena San Massimo

(NB: Il Comitato Mura precisa che contrariamente a quanto erroneamente riportato nel depliant, la golena San Massimo NON si chiama e non si è mai chiamata "San Prosdocimo")

 

Nel programma della manifestazione è anche inserita la tappa di domenica 23 settembre del Giro delle Mura

 

Scarica il pieghevole con il programa completo, gli orari e i luoghi di appuntamento

 


logo

CICAP FEST 2018

Il festival della scienza e della curiosità


14 - 15 - 16 settembre 2018


Nell'ambito del CICAP FEST 2018:

sabato 15 settembre

domenica 16 settembre

Ore 14:00 - golena San Massimo

due ore di visita guidata, nelle gallerie del Castelnuovo e poi lungo le mura a bordo di imbarcazioni storiche, con il Comitato Mura e gli Amissi del Piovego

(la visita è a pagamento)

 

Scarica il pieghevole con il programa completo, gli orari e le modalità di partecipazione

 


locandina

Passaggi Artistici 9


"INCLUSIONI"


22 - 29 settembre 2018

con Teatro Laterale e il Comitato Mura

 

Passaggi Artistici, la rassegna organizzata sotto l'egida dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Padova da Teatro Laterale e Comitato Mura, per la cura di Paolo Caporello, è da qualche anno l'unica manifestazione che abbracci le mura di padova nel loro insieme, come un grande unico monumento, che può essere non semplice scenario, ma tema di confronto per artisti e performer, secondo linee e tematiche ogni volta diverse.

L'edizione 2018, il cui tema è ”INCLUSIONI”, coinvolgerà e animerà le cinque porte delle mura cinquecentesche, Pontecorvo, Ognissanti, Santa Croce, Savonarola e San Giovanni, e il torrione Alicorno, che ospiteranno installazioni di artisti contemporanei, performance, concerti, spettacoli teatrali e altro ancora, in collaborazione con numerose altre associazioni.

Il Comitato Mura contribuirà guidando una biciclettata intorno alle mura la sera di venerdì 28 settembre, ma proponendo anche ogni giorno, nei diversi luoghi, prima o dopo le performance e gli spettacoli, un "Porta-chiavi di lettura, un mazzo di parole per aprire le mura": brevi interventi, seri ma non troppo, piccoli stimoli a guardare oltre, e dentro, a quei muri e ai cinque secoli della loro storia.

 

TUTTI GLI EVENTI SONO A INGRESSO GRATUITO


sabato 22 settembre, ore 21.00

Torrione Alicorno

EVENTO INAUGURALE

Presentazione in concerto

 

All'interno del programma il Comitato Mura propone:


sabato 22, ore 21.00

lunedì 24, ore 19.00

martedì 25, ore 19.00 e ore 21.00

mercoledì 26, ore 19.00

giovedì 27, ore 19.00

venerdì 28, ore 10.30 e ore 19.00

prima, dopo o durante performance e spettacoli

Porta-chiavi di lettura, un mazzo di parole per aprire le mura

una o due parole al giorno, a cura di Ugo Fadini

 

venerdì 28 settembre, ore 21.00

Porta Ognissanti al Portello

Pedalando intorno alle mura

biciclettata alla scoperta delle mura rinascimentali e delle installazioni


scarica qui il depliant con il programma completo

 

clicca sulla locandina qui sotto per scaricarla

 


Padova Urbs picta

 

25 luglio - 31 agosto 2018

 

Quasi scontato il tema dei Notturni d'Arte di quest'anno, legato alla candidatura di Padova al Patrimonio dell'Umanità UNESCO come città dell'affresco.

Propongono dunque un panorama della Padova trecntesca carrarese: tutti i luoghi che ospitano i cicli affrescati candidati, ma ampliando lo sguardo ai luoghi e alla cultura della città nel secolo del suo maggior fulgore, quando era uno dei centri della cultura artistica europea.

Con 11 km di sviluppo, venti bastioni e sei porte superstiti, le mura rinascimentali di Padova sono, per dimensioni, il più grande monumento della città. Con i resti delle mura comunali e carraresi, le porte e il castello, costituiscono un patrimonio di storia, cultura e arte di enorme valore. Eppure sono ancor oggi fra i monumenti più trascurati e meno noti agli stessi padovani.

Il Comitato Mura, che da più di quarant'anni si batte per la loro salvaguardia, ripara a questa mancanza di attenzione e conoscenza, fornendo in questo sito informazioni e documenti sulle strutture difensive della città succedutesi nel corso dei secoli.

Non conosci le mura di Padova?
Guarda le presentazioni

< Le mura rinascimentali

Le mura comunali>




La reggia ritrovata: il Castello Carrarese

e il carcere che lo nasconde(va)

visite guidate di un'ora e mezza con il Comitato Mura

!! Ultima data: 14 settembre !!

prenotazione obbligatoria>> QUI le informazioni



Jacopo Icimiero Jacopo I25 luglio 2018 - I 700 ANNI
DELLA SIGNORIA CARRARESE

Il 25 luglio 1318, giorno di san Giacomo, il Comune di Padova, lacerato dalle discordie ed esposto all'incombente minaccia scaligera, affidava le sue sorti a un personaggio autorevole, che con abilità aveva conquistato rispetto e fiducia dei concittadini delle opposte fazioni. Giacomo da Carrara "Il Grande", nominato capitano generale, diveniva di fatto il primo signore di Padova...



...

castello festival 2018


"LA REGGIA RITROVATA"

Il castello carrarese e il carcere che lo nasconde(va)

visite guidate a cura del Comitato Mura

in collaborazione con il FAI Delegazione di Padova

10, 18(annullata), 25 luglio

3, 6, 21, 27 agosto

5, 12, 14 settembre

ore 18:00

In occasione di Castello Festival 2018 (> vai alla pagina di padovacultura) il Comitato Mura di Padova e il FAI - Delegazione di Padova vi aspettano al Castello Carrarese per raccontarvene la storia e le molte storie e rivelarvene angoli nascosti e aspetti sconosciuti.

Un viaggio nel tempo, dentro al carcere che per due secoli ha nascosto, ma ha anche conservato "sotto pelle" vestigia importanti del trecentesco Castello carrarese. Che torna oggi alla luce in tutta la magnificenza delle sue sale affrescate e nella qualità delle soluzioni tecnologiche, all'avanguardia per l'epoca, che ne fanno, oltre, e più, che una fortezza, una autentica reggia signorile. Con l'aiuto dell'iconografia storica vi guideremo a riconoscere nelle celle e negli uffici del carcere le stanze affrescate per ospiti importanti e studioli, camerate per soldati e servitù, sale da ricevimento e magazzini... ma anche le celle d'isolamento in cui furono rinchiusi i patrioti del 1848 e i locali dove, fino a pochi decenni fa, i detenuti costruivano le biciclette Atala e il motorino Califfo...

Se non l'avete mai visto, se l'avete visitato in fretta, se volete essere aggiornati sulle ultime scoperte, che nessuno vi ha ancora raccontato, ecco l'occasione giusta!

Gli ultimi dieci anni di ricerche da parte delle Soprintendenze hanno confermato la straordinaria importanza di questa struttura, che troppi, anche fra persone di cultura, consideravano irrecuperabile, dunque da destinare a un qualsiasi uso, anche privato. A partire dalla scoperta,  nel 2007, degli affreschi della sala di Luigi il Grande d’Ungheria, le rivelazioni si sono succedute fino a riproporre il castello come una delle più ricche e sontuose residenze signorili di fine Trecento, in "competizione interna", per così dire, con la reggia che i Carraresi già possedevano al centro della città. Grazie ai molti altri frammenti di decorazioni a fresco ritrovati in un gran numero di ambienti, assieme alle tracce dei famosi camini cilindrici carraresi, ma anche di impianti igienici d’avanguardia per l’epoca.

Ricerche che il Comitato Mura ha seguito passo passo, per poterne divulgare con passione e competenza i risultati.

Un autentico tesoro di storia e cultura di cui la città sta riacquistando consapevolezza e il cui recupero, fra mille difficoltà, pare ormai avviato.


durata della visita 1h 30'

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA

telefono 340 688 4564, email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ingresso da piazza Castello


La visita è gratuita, ma è gradito un contributo libero

a sostegno delle associazioni

Si raccomanda l'uso di scarpe chiuse, meglio se con suola di gomma.

Si ricorda che la visita si svolge in edifici allo stato di cantiere, si raccomanda quindi di prestare attenzione nel corso degli spostamenti e di attenersi alle indicazioni delle guide




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Il Parco delle Mura e il Selvatico

Grandi occasioni per la città

 

lunedì 25 luglio, ore 20:45

Liceo Artistico P. Selvatico, Largo Meneghetti 1

 

Il Comitato Mura partecipa ad una serata di incontro e confronto con l'istituzione scolastica ed altre realtà culturali e ambientaliste per far conoscere problemi e opportunità connesse al recupero della storica sede scolastica e alla valorizzazione delle mura cinquecentesche

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Sacello della Rotonda

Inaugurazione dell'intervento di restauro


giovedì 28 giugno, ore 12:00

viale della Rotonda,angolo via Citolo da Perugia

con visita al termine della presentazione


Saranno presenti:

Andrea Colasio, Assessore alla Cultura

Rappresentante  della Regione del Veneto

Fabio Bordignon, Comitato Mura di Padova

Domenico Lo Bosco, Funzionario P.O. Edilizia Monumentale

Dario Vicentini, Funzionario Edilizia Monumentale


Aperture straordinarie

giovedì 28 giugno e sabato 30 giugno

dalle 17:00 alle 20:00

con videoproiezione a ciclo continuo sulla storia del bombardamento e della costruzione della struttura


Viene restituito alla città il sacello inserito alla base della torre-serbatoio dell'acquedotto, realizzata nel 1925
sul bastione della Gatta, in memoria delle vittime del bombardamento dell'11 novembre 1916, che cercarono
rifugio nella casematte delle mura cinquecentesche.
Un risultato perseguito dal Comitato Mura in quasi 10 anni di attività, dallo sgombero del locale, per anni adibito a magazzino,
passando per mostre, visite e aperture straordinarie negli anniversari del bombardamento, fino al restauro dei mesi scorsi, a cura del Comune di Padova e con il contributo della Regione Veneto, in occasione del Centenario della Grande Guerra.

Per approfondire la tragica vicenda di questo episodio bellico della Prima Guerra Mondiale a Padova visita la pagina dedicata

 


 

Il Comitato Mura all'edizione 2018 di Portello Segreto con visite guidate a porta Portello il 21 giugno e una navigazione sul Piovego l'8 luglio

 

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Tra Bellini e Mantegna


venerdì 15 giugno 2018, ore 18

Musei Civici agli Eremitani -  sala del Romanino

Piazza Eremitani 8 - Padova


bellini mantegnaIl FAI Fondo Ambiente Italiano Delegazione di Padova, in collaborazione con Rotary Club Padova e Comitato Mura di Padova, grazie all'ospitalità dei Musei Civici di Padova, propone una conferenza di storia dell’arte e in particolare della pittura veneta tra ‘400 e ‘500, incentrata sul confronto fra due capolavori: la ‘Presentazione di Gesù al Tempio’ di Andrea Mantegna, custodita alla Gemäldegalerie di Berlino e risalente al 1453 circa, che per la prima volta dagli inizi degli anni ’60 esce dalla Germania, e la tavola con lo stesso soggetto realizzata intorno al 1470 da Giovanni Bellini, tra le più pregevoli opere della collezione del Museo ospitato al secondo piano di Palazzo Querini Stampalia, sede dell’omonima Fondazione.

Le due opere sono esposte per la prima volta fianco a fianco fino al 1 luglio 2018 nella mostra "Capolavori a confronto. Bellini / Mantegna", allestita nella sede della Fondazione Querini Stampalia, a Venezia.

Marigusta Lazzari, Direttore della Fondazione Querini Stampalia di Venezia, presentaerò l’istituzione e la sua attività; Davide Banzato, Direttore dei Musei Civici agli Eremitani illustrerà il rapporto tra Bellini e Mantegna e fra le loro opere, a seguire l’intervento di Giovanni Carlo Federico Villa, professore di Storia dell’Arte Moderna all’Università degli Studi di Bergamo, Direttore dei Musei Civici di Vicenza e  co-curatore della mostra, che riassumerà i risultati delle ricerche sulle due opere, grazie agli studi realizzati in collaborazione con Brigit Blass-Simmen e Neville Rowley, anch’essi curatori dell’esposizione. Il progetto è promosso dalla Fondazione Querini Stampalia e dalla Gemäldegalerie di Berlino con la collaborazione scientifica della National Gallery di Londra.

L’allestimento di questo ‘magico confronto’ è a cura dell’architetto Mario Botta; la realizzazione dell’allestimento e la progettazione degli apparati informativi è a cura di We Exhibit.


Programma

ore 18: Saluti

Mirella Cisotto - Capo Delegazione FAI di Padova

Giuseppe Ghirlanda - Presidente Commissione Cultura Rotary Club Padova

Maurizio Marzola - Presidente Associazione Comitato Mura Padova


ore 18.10: Presentazione della Fondazione Querini Stampalia di Venezia.  Marigusta Lazzari, Direttore della Fondazione

ore 18,30: Tra Bellini e Mantegna. Davide Banzato, Direttore dei Musei Civici agli Eremitani

ore 18.45: Conferenza del prof. Giovanni Carlo Federico Villa, curatore della mostra 'Capolavori a confronto BELLINI/MANTEGNA Presentazione di Gesù al Tempio' presso la Fondazione Querini Stampalia di Venezia.

ore 19.30: Interventi del pubblico

ore 20: Conclusione

 

Ulteriori informazioni sulla mostra sul sito della Fondazione Querini Stampalia

scarica la locandina cliccando sull'immagine qui sotto

bellini mantegna

 




Il Comitato Mura partecipa all'Urban Green Fest di domenica 10 giugno

per parlare del Parco delle Mura e delle Acque

per giocare coi più piccoli al Grande Gioco delle Mura

 

vai alla pagina di padovanet.it

scarica il programma in pdf

 

 

 

Un'ora (e mezza) di storia e storie

al Castello Carrarese

narrazioni a cura del Comitato Mura

castello carrarese


Domenica 10 giugno 2018


Il Comitato Mura di Padova e il FAI - Delegazione di Padova vi attendono ancora una volta al Castello Carrarese per raccontarvene la storia e rivelarvene angoli nascosti e aspetti sconosciuti
.

Se non l'avete mai visto, se l'avete visitato in fretta, se volete essere aggiornati sulle ultime scoperte, che nessuno vi ha ancora raccontato, ecco l'occasione giusta!

Era il marzo 2007, quando FAI e Comitato Mura hanno unito le loro forze per la prima apertura pubblica del castello, per le Giornate di Primavera FAI, cui molte altre ne sono seguite negli anni successivi.
Grazie alle due organizzazioni, e alla preziosa collaborazione del Nucleo Tutela Beni Culturali della Protezione Civile, sono ormai qualche migliaio i padovani, e non solo, che hanno potuto riscoprire un monumento dimenticato, dopo secoli di abbandono e di usi impropri, ultimo dei quali la trasformazione in carcere della parte più ampia, che lo aveva definitivamente cancellato dalla memoria civica.

In questi dieci anni sono proseguite le ricerche da parte delle Soprintendenze, che hanno confermato la straordinaria importanza di questa struttura, che troppi, anche fra persone di cultura, consideravano irrecuperabile, dunque da destinare a un qualsiasi uso, anche privato. A partire dalla scoperta, proprio nel 2007, degli affreschi della sala di Luigi il Grande d’Ungheria (per noi ancora e sempre “cella 77” del carcere, protagonista di quella prima visita, quando ancora nessuno sapeva che sotto l’intonnaco si nascondessero i più importanti affreschi del castello), le rivelazioni si sono succedute fino a riproporre il castello come una delle più ricche e sontuose residenze signorili di fine Trecento, in "competizione interna", vien da dire, con la reggia che i Carraresi già possedevano al centro della città. Grazie ai molti altri frammenti di decorazioni a fresco ritrovati in un gran numero di ambienti, assieme alle tracce dei famosi camini cilindrici carraresi, ma anche di impianti igienici d’avanguardia per l’epoca e un raffinato sistema di isolamento dei pavimenti per mantenerli asciutti e confortevoli.

Un autentico tesoro di storia e cultura di cui la città sta riacquistando sempre maggiore consapevolezza e il cui recupero, pur fra mille difficoltà, pare ormai avviato.

ATTENZIONE: In questa occasione, dopo la visita all'interno, grazie alla collaborazione degli Amissi del Piovego sarà possibile effetturare anche una breve escursione in barca intorno al castello, fino alla Torre del Soccorso e al ponte delle Torricelle (vedi sotto - per la navigazione è prevista un'offerta a parte).


Domenica 10 giugno 2018


durata minima della visita 90 minuti

visita a gruppi di 25 persone MASSIMO
(prescrizione inderogabile della Soprintendenza)

partenze ogni 30 minuti, all'ora e alla mezzora

dalle 9:30 alle 11:30 (partenza ultimo gruppo)

dalle 15:30 alle 18:00 (partenza ultimo gruppo)

Ingresso da piazza Castello (ex carcere)

 

MODALITÅ DI PARTECIPAZIONE

Non è possibile prenotare nei giorni precedenti

A partire dalle ore 9:15 del giorno di visita verranno formati i gruppi, di 25 persone ciascuno, mediante consegna di un tagliando con indicato l'orario assegnato, secondo l'ordine di presentazione al tavolo, senza eccezioni. L'assegnazione proseguirà fino alle ore 11:30 o fino a esaurimento dei posti disponibili negli undici gruppi previsti nell'arco della giornata (275 posti totali).
Qualora fossero ancora disponibili posti nei gruppi pomeridiani, l'assegnazione riprenderà alle ore 15:15, fino a totale esaurimento dei posti.

In considerazione della disponibilità di soli 275 ingressi nell'arco della giornata, si raccomanda di presentarsi per tempo.

Ci scusiamo fin d’ora con quanti dovessero rimanere esclusi. Un'ulteriorie giornata di apertura è prevista il 1 luglio.

è gradito un contributo libero (minimo consigliato 3 euro)

a sostegno delle associazioni organizzatrici

(durata minima della visita 90 minuti!)

si raccomanda l'uso di scarpe chiuse, meglio se con suola di gomma


e dopo aver visto il castello da dentro...

in barca con gli Amissi del Piovego, per vederlo da fuori!

Per chi lo vorrà, dopo la visita al castello, sarà possibile effettuare una breve

escursione su imbarcazioni da voga alla veneta

Non è prevista la prenotazione, gli Amissi saranno presenti all'uscita

per accompagnare gli interessati all'imbarco - sarà gradito un contributo

libero (minimo consigliato 5 euro) - durata della navigazione 20 minuti circa

 

 

 

 

 

Un'ora (e mezza) di storia e storie

al Castello Carrarese

narrazioni a cura del Comitato Mura

castello carrarese


Domenica 1 luglio 2018


Il Comitato Mura di Padova e il FAI - Delegazione di Padova vi attendono ancora una volta al Castello Carrarese per raccontarvene la storia e rivelarvene angoli nascosti e aspetti sconosciuti
.

Se non l'avete mai visto, se l'avete visitato in fretta, se volete essere aggiornati sulle ultime scoperte, che nessuno vi ha ancora raccontato, ecco l'occasione giusta!

Era il marzo 2007, quando FAI e Comitato Mura hanno unito le loro forze per la prima apertura pubblica del castello, per le Giornate di Primavera FAI, cui molte altre ne sono seguite negli anni successivi.
Grazie alle due organizzazioni, e alla preziosa collaborazione del Nucleo Tutela Beni Culturali della Protezione Civile, sono ormai qualche migliaio i padovani, e non solo, che hanno potuto riscoprire un monumento dimenticato, dopo secoli di abbandono e di usi impropri, ultimo dei quali la trasformazione in carcere della parte più ampia, che lo aveva definitivamente cancellato dalla memoria civica.

In questi dieci anni sono proseguite le ricerche da parte delle Soprintendenze, che hanno confermato la straordinaria importanza di questa struttura, che troppi, anche fra persone di cultura, consideravano irrecuperabile, dunque da destinare a un qualsiasi uso, anche privato. A partire dalla scoperta, proprio nel 2007, degli affreschi della sala di Luigi il Grande d’Ungheria (per noi ancora e sempre “cella 77” del carcere, protagonista di quella prima visita, quando ancora nessuno sapeva che sotto l’intonnaco si nascondessero i più importanti affreschi del castello), le rivelazioni si sono succedute fino a riproporre il castello come una delle più ricche e sontuose residenze signorili di fine Trecento, in "competizione interna", vien da dire, con la reggia che i Carraresi già possedevano al centro della città. Grazie ai molti altri frammenti di decorazioni a fresco ritrovati in un gran numero di ambienti, assieme alle tracce dei famosi camini cilindrici carraresi, ma anche di impianti igienici d’avanguardia per l’epoca e un raffinato sistema di isolamento dei pavimenti per mantenerli asciutti e confortevoli.

Un autentico tesoro di storia e cultura di cui la città sta riacquistando sempre maggiore consapevolezza e il cui recupero, pur fra mille difficoltà, pare ormai avviato.

ATTENZIONE: In questa occasione, dopo la visita all'interno, grazie alla collaborazione degli Amissi del Piovego sarà possibile effetturare anche una breve escursione in barca intorno al castello, fino alla Torre del Soccorso e al ponte delle Torricelle (vedi sotto - per la navigazione è prevista un'offerta a parte).


Domenica 1 luglio 2018


durata minima della visita 90 minuti

visita a gruppi di 25 persone MASSIMO
(prescrizione inderogabile della Soprintendenza)

partenze ogni 30 minuti, all'ora e alla mezzora

dalle 9:30 alle 11:30 (partenza ultimo gruppo)

dalle 15:30 alle 18:00 (partenza ultimo gruppo)

Ingresso da piazza Castello (ex carcere)

 

MODALITÅ DI PARTECIPAZIONE

Non è possibile prenotare nei giorni precedenti

A partire dalle ore 9:15 del giorno di visita verranno formati i gruppi, di 25 persone ciascuno, mediante consegna di un tagliando con indicato l'orario assegnato, secondo l'ordine di presentazione al tavolo, senza eccezioni. L'assegnazione proseguirà fino alle ore 11:30 o fino a esaurimento dei posti disponibili negli undici gruppi previsti nell'arco della giornata (275 posti totali).
Qualora fossero ancora disponibili posti nei gruppi pomeridiani, l'assegnazione riprenderà alle ore 15:15, fino a totale esaurimento dei posti.

In considerazione della disponibilità di soli 275 ingressi nell'arco della giornata, si raccomanda di presentarsi per tempo.

Ci scusiamo fin d’ora con quanti dovessero rimanere esclusi.

Durante i mesi di luglio e agosto saranno organizzate ulteriori visite su prenotazione durante la settimana (vedi programma dell'estate al castello).

è gradito un contributo libero (minimo consigliato 3 euro)

a sostegno delle associazioni organizzatrici

(durata minima della visita 90 minuti!)

si raccomanda l'uso di scarpe chiuse, meglio se con suola di gomma


e dopo aver visto il castello da dentro...

in barca con gli Amissi del Piovego, per vederlo da fuori!

Per chi lo vorrà, dopo la visita al castello, sarà possibile effettuare una breve

escursione su imbarcazioni da voga alla veneta

Non è prevista la prenotazione, gli Amissi saranno presenti all'uscita

per accompagnare gli interessati all'imbarco - sarà gradito un contributo

libero (minimo consigliato 5 euro) - durata della navigazione 20 minuti circa

 

 

 

 

 

Un'ora (e mezza) di storia e storie

al Castello Carrarese

narrazioni a cura del Comitato Mura

castello carrarese


Domenica 7 ottobre 2018


Il Comitato Mura di Padova e il FAI - Delegazione di Padova vi attendono ancora una volta al Castello Carrarese per raccontarvene la storia e rivelarvene angoli nascosti e aspetti sconosciuti
.

Se non l'avete mai visto, se l'avete visitato in fretta, se volete essere aggiornati sulle ultime scoperte, che nessuno vi ha ancora raccontato, ecco l'occasione giusta!

Era il marzo 2007, quando FAI e Comitato Mura hanno unito le loro forze per la prima apertura pubblica del castello, per le Giornate di Primavera FAI, cui molte altre ne sono seguite negli anni successivi.
Grazie alle due organizzazioni, e alla preziosa collaborazione del Nucleo Tutela Beni Culturali della Protezione Civile, sono ormai qualche migliaio i padovani, e non solo, che hanno potuto riscoprire un monumento dimenticato, dopo secoli di abbandono e di usi impropri, ultimo dei quali la trasformazione in carcere della parte più ampia, che lo aveva definitivamente cancellato dalla memoria civica.

In questi dieci anni sono proseguite le ricerche da parte delle Soprintendenze, che hanno confermato la straordinaria importanza di questa struttura, che troppi, anche fra persone di cultura, consideravano irrecuperabile, dunque da destinare a un qualsiasi uso, anche privato. A partire dalla scoperta, proprio nel 2007, degli affreschi della sala di Luigi il Grande d’Ungheria (per noi ancora e sempre “cella 77” del carcere, protagonista di quella prima visita, quando ancora nessuno sapeva che sotto l’intonnaco si nascondessero i più importanti affreschi del castello), le rivelazioni si sono succedute fino a riproporre il castello come una delle più ricche e sontuose residenze signorili di fine Trecento, in "competizione interna", vien da dire, con la reggia che i Carraresi già possedevano al centro della città. Grazie ai molti altri frammenti di decorazioni a fresco ritrovati in un gran numero di ambienti, assieme alle tracce dei famosi camini cilindrici carraresi, ma anche di impianti igienici d’avanguardia per l’epoca e un raffinato sistema di isolamento dei pavimenti per mantenerli asciutti e confortevoli.

Un autentico tesoro di storia e cultura di cui la città sta riacquistando sempre maggiore consapevolezza e il cui recupero, pur fra mille difficoltà, pare ormai avviato.

ATTENZIONE: In questa occasione, dopo la visita all'interno, grazie alla collaborazione degli Amissi del Piovego sarà possibile effetturare anche una breve escursione in barca intorno al castello, fino alla Torre del Soccorso e al ponte delle Torricelle (vedi sotto - per la navigazione è prevista un'offerta a parte).


Domenica 7 ottobre 2018


durata minima della visita 90 minuti

visita a gruppi di 25 persone MASSIMO
(prescrizione inderogabile della Soprintendenza)

partenze ogni 30 minuti, all'ora e alla mezzora

dalle 10:00 alle 12:00 (partenza ultimo gruppo)

dalle 14:00 alle 16:30 (partenza ultimo gruppo)

Ingresso da piazza Castello (ex carcere)

 

MODALITÅ DI PARTECIPAZIONE

Non è possibile prenotare nei giorni precedenti

A partire dalle ore 9:45 del giorno di visita verranno formati i gruppi, di 25 persone ciascuno, mediante consegna di un tagliando con indicato l'orario assegnato, secondo l'ordine di presentazione al tavolo, senza eccezioni. L'assegnazione proseguirà fino alle ore 11:30 o fino a esaurimento dei posti disponibili negli undici gruppi previsti nell'arco della giornata (275 posti totali).
Qualora fossero ancora disponibili posti nei gruppi pomeridiani, l'assegnazione riprenderà alle ore 13:45, fino a totale esaurimento dei posti.

In considerazione della disponibilità di soli 275 ingressi nell'arco della giornata, si raccomanda di presentarsi per tempo.

Ci scusiamo fin d’ora con quanti dovessero rimanere esclusi.

Durante i mesi di luglio e agosto saranno organizzate ulteriori visite su prenotazione durante la settimana (vedi programma dell'estate al castello).

è gradito un contributo libero (minimo consigliato 3 euro)

a sostegno delle associazioni organizzatrici

(durata minima della visita 90 minuti!)

si raccomanda l'uso di scarpe chiuse, meglio se con suola di gomma


e dopo aver visto il castello da dentro...

in barca con gli Amissi del Piovego, per vederlo da fuori!

Per chi lo vorrà, dopo la visita al castello, sarà possibile effettuare una breve

escursione su imbarcazioni da voga alla veneta

Non è prevista la prenotazione, gli Amissi saranno presenti all'uscita

per accompagnare gli interessati all'imbarco - sarà gradito un contributo

libero (minimo consigliato 5 euro) - durata della navigazione 20 minuti circa

 

 


Il Mattino 25 maggio 2018(25 maggio 2018) - Legambiente Padova, Amissi del Piovego, Gruppo Giardino Storico dell'Università di Padova, Gruppo Speleologico Padovano CAI, Club Alpino Italiano sez. di Padova e Università Popolare si uniscono a Comitato Mura e Italia Nostra nel pressante, ormai angosciato invito, rivolto a Regione Veneto, Comune di Padova, Azienda Ospedaliera, Università e Soprintendenza, perché riconsiderino decisioni prese con troppa fretta, contro ogni logica urbanistica, per la costruzione del nuovo edificio di Pediatria, un parallelepipedo fuori scala che rischia di soffocare sul nascere ogni speranza di recupero di un'area


2018-05-11_gazzettino_mura(13 maggio 2018) - Il Gazzettino ha dedicato venerdì scorso ben due pagine al Parco delle Mura e delle Acque, con una serie di articoli che riportano quanto esposto dall'assessore delegato, Andrea Micalizzi, e dall'architetto Domenico Lo Bosco del Settore edilizia pubblica e monumentale, oltre a una breve intervista al nostro segretario, Fabio Bordignon. Confermate le cifre a disposizione, i sei milioni del bando per le Periferie e i due della Fondazione Cassa di Risparmio, già reperiti dalla giunta Bitonci, più un altro milione abbondante, in gran parte proveniente dall'otto per mille dell'Irpef e in parte dal bilancio ordinario


progetto prefabbricato(5 maggio  2018) - Torniamo, dopo il comunicato del 20 aprile (leggilo qui), sul problema dei corpi aggiunti all'edificio dell'ex macello jappelliano che ospita il liceo Selvatico per pubblicare, con l'autorizzazione dell'Archivio Generale del Comune di Padova, alcune tavole del progetto, così come è stato a suo tempo approvato dalla Soprintendenza ai Monumenti in data 17 marzo 1967. Il suo aspetto corrisponde a quello della fotografia pubblicata sul Resto del Carlino, quindi ben diverso da quello che vediamo oggi.

Le ricerche presso l'Archivio Generale sono ancora




martedì 8 maggio 2018, ore 17, sede SAV, corso Garibaldi 41

PADOVA SOTTERRANEA, un progetto di ricerca, una realtà storica da conoscere

conferenza di Adriano Menin e Ugo Fadini

I due conferenzieri, Soci rispettivamente del Gruppo Speleologico Padovano-CAI e del Comitato Mura di Padova) illustreranno luoghi, inediti o dimenticati, presenti nel sottosuolo del centro storico di Padova legati all’archeologia, al complesso bastionato rinascimentale delle mura e ad altri luoghi ipogei. Grazie ad un progetto di ricerca congiunta, denominato appunto “Padova sotterranea”, il Comitato Mura e il Gruppo Speleologico Padovano hanno potuto esplorare luoghi sotterranei sconosciuti e rivedere altri luoghi dimenticati. Sarà una interessante riscoperta della storia nascosta della nostra città.

 

scarica qui il programma completo degli appuntamenti della Società Archeologica Veneta - onlus per aprile-maggio 2018

 

 

 

Un'ora (e mezza) di storia e storie

al Castello Carrarese

narrazioni a cura del Comitato Mura

castello carrarese


Domenica 6 maggio 2018


Il Comitato Mura di Padova e il FAI - Delegazione di Padova vi attendono ancora una volta al Castello Carrarese per raccontarvene la storia e rivelarvene angoli nascosti e aspetti sconosciuti
.

Se non l'avete mai visto, se l'avete visitato in fretta, se volete essere aggiornati sulle ultime scoperte, che nessuno vi ha ancora raccontato, ecco l'occasione giusta!

Era il marzo 2007, quando FAI e Comitato Mura hanno unito le loro forze per la prima apertura pubblica del castello, per le Giornate di Primavera FAI, cui molte altre ne sono seguite negli anni successivi.
Grazie alle due organizzazioni, e alla preziosa collaborazione del Nucleo Tutela Beni Culturali della Protezione Civile, sono ormai qualche migliaio i padovani, e non solo, che hanno potuto riscoprire un monumento dimenticato, dopo secoli di abbandono e di usi impropri, ultimo dei quali la trasformazione in carcere della parte più ampia, che lo aveva definitivamente cancellato dalla memoria civica.

In questi dieci anni sono proseguite le ricerche da parte delle Soprintendenze, che hanno confermato la straordinaria importanza di questa struttura, che troppi, anche fra persone di cultura, consideravano irrecuperabile, dunque da destinare a un qualsiasi uso, anche privato. A partire dalla scoperta, proprio nel 2007, degli affreschi della sala di Luigi il Grande d’Ungheria (per noi ancora e sempre “cella 77” del carcere, protagonista di quella prima visita, quando ancora nessuno sapeva che sotto l’intonnaco si nascondessero i più importanti affreschi del castello), le rivelazioni si sono succedute fino a riproporre il castello come una delle più ricche e sontuose residenze signorili di fine Trecento, in "competizione interna", vien da dire, con la reggia che i Carraresi già possedevano al centro della città. Grazie ai molti altri frammenti di decorazioni a fresco ritrovati in un gran numero di ambienti, assieme alle tracce dei famosi camini cilindrici carraresi, ma anche di impianti igienici d’avanguardia per l’epoca e un raffinato sistema di isolamento dei pavimenti per mantenerli asciutti e confortevoli.

Un autentico tesoro di storia e cultura di cui la città sta riacquistando sempre maggiore consapevolezza e il cui recupero, pur fra mille difficoltà, pare ormai avviato.

ATTENZIONE: In questa occasione, dopo la visita all'interno, grazie alla collaborazione degli Amissi del Piovego sarà possibile effetturare anche una breve escursione in barca intorno al castello, fino alla Torre del Soccorso e al ponte delle Torricelle (vedi sotto - per la navigazione è prevista un'offerta a parte).


Domenica 6 maggio 2018


durata minima della visita 90 minuti

visita a gruppi di 25 persone MASSIMO
(prescrizione inderogabile della Soprintendenza)

partenze ogni 30 minuti, all'ora e alla mezzora

dalle 10:00 alle 12:00 (partenza ultimo gruppo)

dalle 14:30 alle 17:00 (partenza ultimo gruppo)

Ingresso da piazza Castello (ex carcere)

 

MODALITÅ DI PARTECIPAZIONE

Non è possibile prenotare nei giorni precedenti

A partire dalle ore 9:45 del giorno di visita verranno formati i gruppi, di 25 persone ciascuno, mediante consegna di un tagliando con indicato l'orario assegnato, secondo l'ordine di presentazione al tavolo, senza eccezioni. L'assegnazione proseguirà fino alle ore 12:00 o fino a esaurimento dei posti disponibili negli undici gruppi previsti nell'arco della giornata (275 posti totali).
Qualora fossero ancora disponibili posti nei gruppi pomeridiani, l'assegnazione riprenderà alle ore 14:15, fino a totale esaurimento dei posti.

In considerazione della disponibilità di soli 275 ingressi nell'arco della giornata, si raccomanda di presentarsi per tempo.

Ci scusiamo fin d’ora con quanti dovessero rimanere esclusi. Un'ulteriorie giornata di apertura è prevista il 10 giugno.

è gradito un contributo libero (minimo consigliato 3 euro)

a sostegno delle associazioni organizzatrici

(durata minima della visita 90 minuti!)

si raccomanda l'uso di scarpe chiuse, meglio se con suola di gomma


e dopo aver visto il castello da dentro...

in barca con gli Amissi del Piovego, per vederlo da fuori!

Per chi lo vorrà, dopo la visita al castello, sarà possibile effettuare una breve

escursione su imbarcazioni da voga alla veneta

Non è prevista la prenotazione, gli Amissi saranno presenti all'uscita

per accompagnare gli interessati all'imbarco - sarà gradito un contributo

libero (minimo consigliato 5 euro) - durata della navigazione 20 minuti circa

 

 

Con 11 km di sviluppo, venti bastioni e sei porte superstiti, le mura rinascimentali di Padova sono, per dimensioni, il più grande monumento della città. Con i resti delle mura comunali e carraresi, le porte e il castello, costituiscono un patrimonio di storia, cultura e arte di enorme valore. Eppure sono ancor oggi fra i monumenti più trascurati e meno noti agli stessi padovani.

Il Comitato Mura, che da più di quarant'anni si batte per la loro salvaguardia, ripara a questa mancanza di attenzione e conoscenza, fornendo in questo sito informazioni e documenti sulle strutture difensive della città succedutesi nel corso dei secoli.

Non conosci le mura di Padova?
Guarda le presentazioni

< Le mura rinascimentali

Le mura comunali >


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QUARTO APPUNTAMENTO

venerdì 30 novembre, ore 17,00, Sala Anziani, Palazzo Moroni

LE CASERME E LA CITTÀ: IL CASO PRANDINA

con Angiolo Lenci e Vittorio Dal Piaz


VIVAIO

da MAPP per il bando La città delle idee


18 - 28 novembre 2018

nelle strade, nelle case, nelle librerie,

nelle mura, nei luoghi della città

Intorno al Teatro delle Maddalene

spettacoli, letture,

performance, installazioni

ingresso gratuito

scarica il programma

info aggiornate sulla pagina facebook

prossimi appuntamenti

sabato 24 novembre, passeggiata nel quartiere

col Comitato Mura e molto altro!

altri appuntamenti il 25 - 27 e 28 novembre

scarica il programma

A ogni appuntamento: Porta-chiavi di lettura, a cura del Comitato Mura



macello Chevalier(20 aprile 2018) - Diciamolo subito, così evitiamo equivoci sulle nostre intenzioni: è giusto e sacrosanto che il Selvatico, liceo artistico erede della gloriosa scuola d’arte ominima, rimanga nella sua sede storica, l’ex macello jappelliano. Approfittando però dell’occasione per ripensarne e valorizzarne ulteriormente l’utilizzo.
Ripartendo da quella parola che sta nel titolo della scuola: “artistico”. Che evoca valori estetici...
Perché, se si ragionasse in termini di estetica, nessuno avrebbe dubbi su cosa bisognerebbe fare...

...

rendering su google(6 aprile 2018) - Ora che l'iter per l'avvio della realizzazione del nuovo ospedale a due poli sta per chiudersi felicemente, sentiamo il bisogno di ribadire la nostra contrarietà al progetto, già in itinere, per la realizzazione della nuova pediatria, che, nella forma e localizzazione scelta, va in direzione opposta rispetto agli stessi contenuti dell'accordo, che fa esplicito riferimento al Parco delle Mura.

Lo facciamo con la lettera aperta che leggete qui sotto, inviata

 

 

 

Un'ora (e mezza) di storia e storie

al Castello Carrarese

narrazioni a cura del Comitato Mura

castello carrarese


Domenica 8 aprile 2018


Il Comitato Mura di Padova e il FAI - Delegazione di Padova vi aspettano ancora una volta al Castello Carrarese per raccontarvene la storia e rivelarvene angoli nascosti e aspetti sconosciuti
.

Se non l'avete mai visto, se l'avete visitato in fretta, se volete essere aggiornati sulle ultime scoperte, che nessuno vi ha ancora raccontato, ecco l'occasione giusta!

Era il marzo 2007, quando FAI e Comitato Mura hanno unito le loro forze per la prima apertura pubblica del castello, per le Giornate di Primavera FAI, cui molte altre ne sono seguite negli anni successivi.
Grazie alle due organizzazioni, e alla preziosa collaborazione del Nucleo Tutela Beni Culturali della Protezione Civile, sono ormai qualche migliaio i padovani, e non solo, che hanno potuto riscoprire un monumento dimenticato, dopo secoli di abbandono e di usi impropri, ultimo dei quali la trasformazione in carcere della parte più ampia, che lo aveva definitivamente cancellato dalla memoria civica.

In questi dieci anni sono proseguite le ricerche da parte delle Soprintendenze, che hanno confermato la straordinaria importanza di questa struttura, che troppi, anche fra persone di cultura, consideravano irrecuperabile, dunque da destinare a un qualsiasi uso, anche privato. A partire dalla scoperta, proprio nel 2007, degli affreschi della sala di Luigi il Grande d’Ungheria (per noi ancora e sempre “cella 77” del carcere, protagonista di quella prima visita, quando ancora nessuno sapeva che sotto l’intonnaco si nascondessero i più importanti affreschi del castello), le rivelazioni si sono succedute fino a riproporre il castello come una delle più ricche e sontuose residenze signorili di fine Trecento, in "competizione interna", vien da dire, con la reggia che i Carraresi già possedevano al centro della città. Grazie ai molti altri frammenti di decorazioni a fresco ritrovati in un gran numero di ambienti, assieme alle tracce dei famosi camini cilindrici carraresi, ma anche di impianti igienici d’avanguardia per l’epoca e un raffinato sistema di isolamento dei pavimenti per mantenerli asciutti e confortevoli.

Un autentico tesoro di storia e cultura di cui la città sta riacquistando sempre maggiore consapevolezza e il cui recupero, pur fra mille difficoltà, pare ormai avviato.

ATTENZIONE: In questa occasione, dopo la visita all'interno, grazie alla collaborazione degli Amissi del Piovego sarà possibile effetturare anche una breve escursione in barca intorno al castello, fino alla Torre del Soccorso e al ponte delle Torricelle (vedi sotto - per la navigazione è prevista un'offerta a parte).


Domenica 8 aprile 2018


durata minima della visita 90 minuti

visita a gruppi di 25 persone MASSIMO
(prescrizione inderogabile della Soprintendenza)

partenze ogni 30 minuti, all'ora e alla mezzora

dalle 10:00 alle 12:00 (partenza ultimo gruppo)

dalle 14:30 alle 17:00 (partenza ultimo gruppo)

Ingresso da piazza Castello (ex carcere)


Non sono previste prenotazioni anticipate

Suddivisione in gruppi secondo l’ordine di presentazione all'ingresso, dalle h 9.45

Secondo disponibilità, sarà possibile scegliere l’orario per la visita

ATTENZIONE: l'orario di partenza dei gruppi È INDICATIVO, e potrà subire ritardi
In considerazione della disponibilità di soli 275 ingressi nell'arco della giornata,
si raccomanda di presentarsi per tempo

Ci scusiamo fin d’ora con quanti dovessero rimanere esclusi
Ulteriori visite sono previste la prossima primavera (prossima: 6 maggio)


è gradito un contributo libero (minimo consigliato 3 euro)

a sostegno delle associazioni organizzatrici

(durata minima della visita 90 minuti)

si raccomanda l'uso di scarpe chiuse, meglio se con suola di gomma


e dopo aver visto il castello da dentro...

in barca con gli Amissi del Piovego, per vederlo da fuori!

Per chi lo vorrà, dopo la visita al castello, sarà possibile effettuare una breve

escursione su imbarcazioni da voga alla veneta

Non è prevista la prenotazione, gli Amissi saranno presenti all'uscita

per accompagnare gli interessati all'imbarco - sarà gradito un contributo

libero (minimo consigliato 5 euro) - durata della navigazione 20 minuti circa

 

 

Archeologia Ambiente Didattica

 

PALAZZO DELLA RAGIONE 1218-2018

800 anni e non sentirli!


In occasione degli 800 anni del Palazzo della Ragione l’associazione ARC.A.DIA, con il patrocinio del Comune di Padova, la collaborazione delle botteghe del Salone e di alcune Associazioni della città, propone una serie di appuntament ricchi di cultura e di divertmento.


MARZO iniziative BUON COMPLEANNO PALAZZO!

- GIOVEDì 15 MARZO “SOTTOPADOVA”, visita agli scavi archeologici e incontro con Gruppo Speleologico Padovano CAI con illustrazione di Padova Sotterranea. Ore 17

- MARTEDì 20 MARZO, visita esterni del Palazzo, piazze e visita scavi con l’archeologo dr. Stefano Tuzzato: “Cronache da uno scavo urbano... curiosità sullo scavo del Palazzo della Ragione e altro ancora...”. Ore 17

- GIOVEDì 29 MARZO , visita agli scavi archeologici e passeggiata: l’edilizia civile a Padova tra il 1200 e 1300, Giovanni degli Eremitani e Leonardo Bocaleca, con COMITATO MURA. Ore 17

 

APRILE iniziative BUON COMPLEANNO PALAZZO!

- SABATO 7 APRILE Visita didattica animata con l’archeologa e un illustre padovano del 1300: il giudice GIOVANNI DA NONO ( Compagnia Teatrale Universitaria Beolco Ruzzante). Ore 16

- GIOVEDì 12 APRILE Visita agli scavi archeologici IN MUSICA con Ass. U-MUS Umanità in musica. Ore 17

- MARTEDì 17 APRILE, visita esterni del Palazzo, piazze e visita scavi con l’archeologo dr. Stefano Tuzzato: “Cronache da uno scavo urbano... curiosità sullo scavo del Palazzo della Ragione e altro ancora...”. Ore 17

 

MAGGIO iniziative BUON COMPLEANNO PALAZZO!

- SABATO 5 MAGGIO Visita didattica animata con l’archeologa e un illustre padovano del 1300: il giudice GIOVANNI DA NONO ( Compagnia Teatrale Universitaria Beolco Ruzzante). Ore 16

- SABATO 14 MAGGIO Visita agli scavi archeologici IN MUSICA con ass. U-MUS Umanità in musica. Ore 16

- GIOVEDì 17 MAGGIO visita agli scavi archeologici e passeggiata con visita alla chiesa di XIII sec. di santa Caterina, piccolo Pantheon dell’Università di Padova (via C. Battisti), con Ass. ENETIKE’. Ore 17

- MARTEDì 22 MAGGIO, Visita agli scavi del Palazzo e passeggiata: le mura comunali e la città d’acque, dalla porta di Santo Stefano a porta Molino... e oltre, lungo il Naviglio, con COMITATO MURA. Ore 17


Con la collaborazione delle botteghe del Salone, in date da comunicare nel corso dell’anno 2018, al termine della visita agli scavi archeologici, sarà possibile fare piccole degustazioni, assaggi di prodotti veneti, caffè o spritz ....

 

TUTTE LE ATTIVITA’ SONO SU PRENOTAZIONE

SCARICA QUI IL PROGRAMMA IN pdf

 

PER INFO E COSTI: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Archeologia Ambiente Didattica

 


NON SOLO MURA


Ciclo di conferenze e appuntamenti per i soci del Comitato Mura


il sabato pomeriggio, alle 17,00, all'Aula 1914, in via Raggio di Sole 2

ingresso in sala consentito fino a esaurimento dei posti disponibili

(NB: eventuali luoghi e orari diversi sono evidenziati sottolineati)

 


PROGRAMMA PRIMAVERA 2018

Riprende l'abituale ciclo di conferenze, incontri, presentazioni e visite guidate a tema libero. Il porgramma completo è in via di definizione,ma si parte intanto con due conferenze di grande interesse, cui ne seguiranno altre dopo Pasqua, per proseguire poi fino a maggio.

 

- sabato 17 marzo 2018 - ore 17,00 - Aula 1914

La "Veneta" nella prima guerra mondiale

Maurizio Marzola

La Soc. Veneta Per Imprese e Costruzioni Pubbliche, nata a Padova nel 1872, impegnata inizialmente in realizzazioni di ingegneria civile in Italia e all’estero, è nell’immaginario collettivo “La Veneta”, famosa società ferrotranviaria, che ha progettato, realizzato e gestito gran parte della rete ferroviaria del nord est e tratte importanti nel centro Italia.
Ha operato non senza difficoltà durante i due conflitti mondiali, svolgendo dopo il primo un ruolo di primo piano nel complesso riassetto della rete ferroviaria in Veneto e Friuli.
Vengono tratteggiati momenti significativi di questo periodo: dalla realizzazione delle linee di confine a quelle perse dopo Caporetto, dagli eventi sull’Altipiano di Asiago alle funicolari del Grappa e ai filocarri per Nove. Dalle trasformazioni degli scali ferroviari agli apprestamenti militari per l’artiglieria ferroviaria, dai bombardamenti dei lanifici Rossi alla nascita e morte della ferrovia più ardita d’Italia.


- sabato 24 marzo 2018 - ore 17,00 - Aula 1914

Padova 1938: Mussolini, gli architetti, le architetture

Vittorio Dal Piaz

Un anno fatidico per Padova, segnato dall’adunata dei 300.000 in Prato della Valle per la visita di Mussolini: si fa il punto sulle realizzazioni del regime, i Borghi rurali, le Case del fascio, i Gruppi rionali.
È anche l’anno della Mostra della Vittoria in Fiera, dell’attività di artisti e architetti, con protagonisti come Quirino De Giorgio, Gino Miozzo, Francesco Mansutti, Daniele Calabi e Giò Ponti.

Ma è anche l’anno delle leggi razziali.

La conferenza lo illustra con progetti e immagini dell’epoca.


- sabato 14 aprile 2018 - ore 17,00 - Aula 1914

L'orto agrario di Padova

Pier Giovanni Zanetti

Gli Orti Botanico e Agrario rappresentano due prestigiosi primati italiani ed europei dell’Università di Padova.
L’Orto Botanico, fondato nel 1545, è tuttora un importante centro di studi della flora.

L’Orto Agrario venne istituito poco più di due secoli più tardi, a supporto della neonata cattedra di agricoltura, il cui primo titolare fu Pietro Arduino.
Di questa istituzione oggi rimangono a ricordo poche tracce materiali, in particolare due lapidi conservate al Portello, ultima sua sede, dopo il forzato trasferimento da Santa Croce.


- sabato 21 aprile 2018 - ore 17,00 - Aula 1914

Viaggio a Malta, la più grande fortezza del Mediterraneo

Adriano Verdi

I Cavalieri Ospitalieri dell’Ordine di San Giovanni arrivano a Malta nel 1530, dopo la perdita di Rodi nel 1522. Fino al grande assedio turco del 1565 a Malta esistevano le Tre Città unite di Senglea, Cospicua e Vittoriosa, col forte Sant’Angelo sede dei Cavalieri, collocate su tre penisole vicine, fortificate singolarmente e unite da due ulteriori cinte concentriche. Dopo il 1565 i Cavalieri fondano la nuova città di Valletta nella più grande tra le penisole, fino ad allora difesa solo dal forte Sant’Elmo alla sua estremità. Il solo perimetro delle nuove fortificazioni di Valletta è di 4,6 km, con possenti baluardi verso terra. A partire dal 1635 si decide l’ampliamento di Valletta verso terra con la nuova cinta di Floriana, poi rinforzata con rivellini e opere esterne a partire dal 1670. Segue a fine secolo il forte Ricasoli a guardia del porto Grande. Ultime due opere, a difesa delle numerose insenature del sito, il forte Manoel nell’isola del Lazzaretto, nella prima metà del '700 e il forte Tigné a Sliema tra il 1793 e il 1795, per proteggere l’ingresso al porto di Marsamxett.

 

- sabato 28 aprile 2018 - ore 17,00 - Aula 1914

Blu paonazzo. Furti, amori e crimini sotto le cupole del Santo al tempo di Donatello a Padova

presentazione del libro di Giovanna Baldissin Molli

Franco Benucci dialoga con l'autrice

Donatello arrivò a Padova, da Firenze, alla fine del 1443, per eseguire una tomba nella basilica del Santo, destinata ad accogliere il corpo di Erasmo da Narni, capitano generale delle armate veneziane. Nella città, sottomessa a Venezia da meno di quarant’anni, lo scontento della nobiltà contro la Dominante serpeggiava e nella basilica, divenuta luogo di frequentazione abituale per lo scultore, un furto sacrilego scosse l’animo della comunità dei frati e dei padovani tutti. Chiacchiere e altri furti sacrileghi crearono un clima di sospetti e ricatti, che coinvolsero anche Donatello. Solo nel 1453 la contorta trama trovò soluzione, ma a pagare un prezzo pesante non furono solo i colpevoli...

> Leggi la recensione di PaginaTre


- sabato 5 maggio 2018 - ore 17,00 - Aula 1914

Il delta del Po e l'archeologia di Adria

documentario di Antonio Bonadonna e Maria Grazia Vanin

con la partecipazione di Giovanna Gambacurta

Lo straordinario paesaggio del Delta del Po non è sempre stato quello che conosciamo. Il documentario ne narra le origini e le profonde modificazioni che nel corso di secoli e millenni hanno variato ampiezza e forma del territorio. Cambiamenti cui hanno contribuito, per le loro esigenze pratiche ed economiche, le diverse comunità umane che si sono succedute nel controllo del Delta. I cui segni sono ora custoditi e documentati nel Museo archeologico nazionale di Adria, cui è dedicato ampio spazio, grazie alla collaborazione delle archeologhe Giovanna Gambacurta, Maria Cristina Vallicelli e Sandra Bedetti. Completano il quadro il Giardino Botanico litoraneo di Porto Caleri, il Museo regionale della Bonifica di Ca’ Vendramin e, a ricordare che nel Delta e del Delta ancor oggi si vive, la rigogliosa attività ittica consorziata, fonte di reddito importante per il territorio polesano.


- sabato 19 maggio 2018 - ore 17,00 - Aula 1914

Treviso urbs picta - Facciate affrescate della città dal XIII al XXI secolo: conoscenza e futuro di un bene comune

Le curatrici, Rossella Riscica e Chiara Voltarel, presentano il volume

(Fondazione Benetton Studi Ricerche / Antiga Edizioni 2017)

Esito conclusivo di un progetto di ricerca promosso nel 2011 dalla Fondazione Benetton, il volume documenta in modo accurato ed esaustivo un fenomeno che ha caratterizzato Treviso nel corso dei secoli, l'abitudine di affrescare le facciate degli edifici, che ne fatto una urbs picta per eccellenza. Il volume si apre con un saggio di Lionello Puppi, uno sguardo geograficamente e storicamente ampio sul tema, cui segue un contributo di Andrea Bellieni che delinea la relazione tra facciate affrescate ed evoluzione urbanistico-architettonica della città. Chiara Voltarel si sofferma su artisti, tipologie e tematiche delle decorazioni, Rossella Riscica  affronta le questioni del degrado e degli interventi di conservazione; Massimo Rossi compie un excursus sulle guide a stampa di Treviso, in relazione agli edifici dipinti. Prima della postfazione di Eugenio Manzato, alcune schede di approfondimento su temi storico-artistici e tecniche dei dipinti murali. Corredano i testi un ampio apparato fotografico, in gran parte inedito, e mappe tematiche di approfondimento, connesse a una banca dati, presto disponibile online.

> Maggiori informazioni sul sito della Fondazione Benetton


- sabato 26 maggio 2018 - ore 17,00 - Aula 1914

Gli aviatori che hanno bombardato Padova l'11 novembre 1916

Gian Umberto Caravello

Il bombardamento su Padova del 1916, che indignò l'opinione pubblica mondiale con il suo carico di vittime civili, a tal punto da provocare una lunga sospensione degli attacchi aerei, è tuttora vivo nella memoria collettiva della città.
Fu compiuto da idrovolanti Lohner dell'aviazione austro-ungarica, partiti dalla base di Pola. È giusto, a distanza di ormai oltre un secolo, ricordare anche gli "altri" protagonisti della tragedia, gli aviatori che pilotarono gli aerei in quella fatidica notte...


- sabato 9 giugno 2018 - ore 17,00 - Aula 1914

Come è nato il Parco Colli. E come rischia di morire

Gianni Sandon

Nel 1989 quello dei Colli Euganei è stato il primo parco regionale del Veneto (seguito purtroppo da soli altri 4). Legge istitutiva e successivo Piano Ambientale avevano rappresentato delle serie premesse per una esperienza ricca di positive ricadute. Occasione colta solo in parte. E le attuali prospettive non sembrano essere quelle di un recupero di efficienza e di credibilità, ma piuttosto quelle di un impoverimento e un restringimento delle finalità dell'Ente (che peraltro da quasi due anni è stato commissariato dalla Regione). E' questo il tema al centro della proposta di legge già da tempo presentata dalla Giunta regionale e che a breve dovrebbe essere posta in discussione. Un passo avanti per la salvaguardia di quest'area o un temibile salto indietro?


 

Per aggiornamenti e informazioni dell'ultima ora consultate la nostra pagina facebook

8 febbraio 1944, il bombardamento aereo su Padova

e la strage nel rifugio "Raggio di Sole" al bastione Impossibile


volantino

Come ogni anno il Comitato Mura, "custode" del bastione Impossibile, commemora il bombardamento dell'8 febbraio 1944, durante il quale un ordigno cadde sulla galleria di accesso alle casematte del bastione, usate come rifugio antiaereo. Nell'esplosione persero la vita circa duecento persone.

La memoria di quel giorno si conserva ancora oggi nel foro della bomba nella volta della galleria e nelle tracce dell'utilizzazione degli ambienti sotterranei come rifugio, che sarà possibile visitare giovedì 8, sabato 10 e domenica 11 febbraio, dalle ore 10,00 alle ore 13,00.

All'interno della galleria usata in guerra come rifugio, una INSTALLAZIONE MULTIMEDIALE, tratta dal Museo Multimediale delle Mura e curata da Comitato Mura e Tam Teatromusica, farà rivivere ai visitatori quelle tragiche ore.

 

> Per SAPERNE DI PIÙ SUL BOMBARDAMENTO del 1944, clicca qui


Programma delle commemorazioni

scarica qui il volantino con il programma

 

- giovedì 8 febbraio 2018, ore 10,00 - 13,00 - bastione Impossibile, via Raggio di Sole 2

Visite alla galleria del torrione Impossibile con installazione multimediale

Ingresso libero, ogni mezzora - a cura del Comitato Mura e di Tam Teatromusica

 

- giovedì 8 febbraio 2018, ore 18,00 - Auditorium San Gaetano, via Altinate 71

"Storie della 'Italia'" - memoria in musica dalla Padova della guerra

con Ester Viviani (canto e voce recitante), Filippo Albertin (tastiere), Sergio Ferro (sax)
Paolo Giaretta (ricerche storiche

Lo spettacolo, tratto da una storia vera, racconta le vicende di una bambina di nome Italia che diventa donna affrontando con coraggio e ottimismo le difficoltà della vita.
Vive poi il dramma della guerra, in cui perde, nel bombardamento del rifugio "Raggio di Sole", la sorella ed una nipotina, fino al ritorno della pace e della vita democratica.

Ingresso libero, fino a esaurimento dei posti disponibili.


- sabato 10 febbraio 2018, ore 10,00 - 13,00 - bastione Impossibile, via Raggio di Sole 2

Visite alla galleria del torrione Impossibile con installazione multimediale

Ingresso libero, ogni mezzora - a cura del Comitato Mura e di Tam Teatromusica

 

- domenica 11 febbraio 2018, ore 10,30 - Chiesa della Natività della B.V. Maria

Santa Messa a suffragio delle vittime, animata dalla corale parrocchiale

A seguire (ore 11,30 circa) cerimonie di deposizione di fiori presso il cippo di via Bronzetti (a cura della Parrocchia della Natività) e presso l’altare interno all’area del torrione Impossibile in via Raggio di Sole 2 (a cura del Comitato Mura di Padova)

 

- domenica 11 febbraio 2018, ore 10,00 - 13,00 - bastione Impossibile, via Raggio di Sole 2

Visite alla galleria del torrione Impossibile con installazione multimediale

Ingresso libero, ogni mezzora - a cura del Comitato Mura e di Tam Teatromusica

 

> Per SAPERNE DI PIÙ SUL BOMBARDAMENTO del 1944, clicca qui

 

scarica qui il volantino con il programma



rendering su google(28 gennaio 2018) - Solo poche settimane fa avevamo plaudito, con ingenuo entusiasmo, alla scelta dell’ospedale “a due poli”, perché sembrava permettere e promettere una riduzione delle esigenze volumetriche in un’area delicata, il cui recupero appare, non solo a noi, come un’esigenza imprescindibile nel quadro di quel generale ridisegno della città che potrebbe e dovrebbe ruotare intorno al Parco delle Mura e delle Acque. Ci eravamo anche rallegrati degli espliciti, rassicuranti riferimenti al Parco contenuti nei documenti e nelle dichiarazioni pubbliche dei diversi attori coinvolti nella complicata trattativa.


Il Mattino 29 dicembre 2012 clip(30 gennaio 2018) - Qualche giorno fa è uscito per esteso su Ecopolis, organo di Legambiente, il comunicato di Italia Nostra, sezione di Padova, firmato da Renzo Fontana, a proposito del progetto per la nuova Pediatria, di cui il Mattino aveva pubblicato un breve riassunto il 29 dicembre 2017. Vi si ribadisce sostanzialmente quanto il Comitato Mura va ripetendo da mesi, pubblicamente e in una serie di incontri, ancora in corso, con tutti gli attori coinvolti nella vicenda.

Non siamo dunque i soli


Padova Sotterranea(26 gennaio 2018) - Negli ultimi mesi si è parlato spesso di mura, sulla stampa cittadina. Di recente Il Mattino di Padovaha dedicato due intere pagine, con dovizia di immagini suggestive, al Parco delle Mura e delle Acque, dal punto di vista speleologico e da quello fluviale, intervistando gli amici del Gruppo Speleologico Padovano CAI e gli Amissi del Piovego. Gli articoli, cui ne dovrebbero seguire presto altri, sono frutto anche del lavoro del Comitato Mura che, sotto l'egida di Provincia e Comune e con la collaborazione di altri enti e associazioni, ha promosso lo scorso 10 novembre 2017 una giornata di studio dedicata a


porta Codalunga, gli scavi di novembre/dicembre 2017(15 gennaio 2018) - Concentrati sulla vicenda della nuova pediatria, che molto ci preoccupa, abbiamo trascurato di riferire delle indagini archeologiche che il Comune, in accordo con la Soprintendenza (e su nostra sollecitazione), ha commissionato, nel contesto dei lavori avviati per realizzare le tre rotonde di viale Codalunga, per verificare se nel sottosuolo si conservassero ancora resti significativi della porta cinquecentesca, già ristrutturata nell’Ottocento e demolita nel 1925, e del relativo ponte

stemma_comune

 

Gira le Mura!

Con il patrocinio del Comune di Padova

 

Giro completo, in 10 tappe, delle mura di Padova

rinascimentali e medievali


Ogni domenica
(salvo pausa estiva e di fine anno), dalle 9,30 alle 12,30


a ciclo continuo

da domenica 21 gennaio a domenica 15 luglio e

da domenica 9 settembre a domenica 16 dicembre 2018


ATTENZIONE: dopo la pausa natalizia "Gira le Mura!" riprenderà domenica 20 gennaio 2019

 

volantino
Il giro delle mura in dieci tappe a ciclo continuo, che il Comitato Mura organizza ininterrottamente dal 2011, continua regolarmente anche nel 2018.

Nel corso dell'anno sono previsti QUATTRO giri completi. In questo modo chi non potesse partecipare alle dieci tappe di seguito potrà recuperare quelle eventualmente perdute in uno dei cicli successivi. Nel corso dell'anno è anche possibile seguire la stessa tappa più volte.

Le visite comprendono le passeggiate lungo le mura e l'ingresso agli ambienti interni di volta in volta visitabili (lavori o attività in corso possono impedire temporaneamente l'accesso a uno spazio, mentre nuovi restauri possono rendere agibili spazi che in precedenza non lo erano).

Le passeggiate si svolgono la domenica mattina con partenza alle ore 9,30 e conclusione alle 12,30 circa.
I luoghi di appuntamento sono indicati nel calendario qui sotto (scaricabile anche in pdf per il ciclo in corso o di prossimo inizio).

Ad ogni visita verranno distribuiti materiali illustrativi.

Si consigliano scarpe comode.

In caso di maltempo (forte pioggia o neve) la passeggiata non verrà effettuata e non verrà recuperata. Dato il carattere ciclico dell'iniziativa, le tappe perdute potranno essere recuperate dagli interessati nel giro successivo.

La partecipazione è gratuita, compresi i materiali a stampa, ed è riservata ai soci del Comitato Mura, ma sarà possibile iscriversi al momento, versando la quota annuale di 15,00 euro, che permetterà di partecipare gratuitamente alle altre attività dell'associazione, acquistarne le pubblicazioni a prezzo ridotto, etc (la quota copre l'anno solare: chi non avesse completato il ciclo di dieci tappe entro l'anno solare dovrà rinnovare l'iscrizione per l'anno succesivo per poter continuare il giro).

NON OCCORRE PRENOTAZIONE, è sufficiente presentarsi nel punto di ritrovo all'ora prefissata. Si raccomanda la puntualità.

 

Le mura di Padova in dieci tappe

 

CALENDARIO 2018


(SCARICALO QUI)

 

Mura rinascimentali (otto tappe)

 

Prima tappa

21 gennaio + 8 aprile + 17 giugno + 14 ottobre

Dal torrione Impossibile al baluardo San Prosdocimo

Ritrovo al parcheggio del centro Kofler, via Bronzetti angolo via Medici; la passeggiata termina alla breccia di via San Prosdocimo


Seconda tappa

28 gennaio + 15 aprile + 24 giugno + 21 ottobre

Da porta San Giovanni al torrione Ghirlanda

Ritrovo in piazzale San Giovanni; la passeggiata termina in via Pio X angolo via Marco Polo, presso il ponte pedonale di ferro


Terza tappa

4 febbraio + 22 aprile + 1 luglio + 28 ottobre

Dal torrione Alicorno al baluardo Santa Croce

Ritrovo in via San Pio X, al ponte pedonale di ferro; la passeggiata termina alla breccia di via d'Acquapendente


Quarta tappa

11 febbraio + 29 aprile + 8 luglio + 4 novembre

Dal torrione Santa Giustina al baluardo Cornaro

Ritrovo all'incrocio tra via Sanmicheli e via d'Acquapendente (ingresso del roseto comunale); la passeggiata termina in via Cornaro


Quinta tappa

18 febbraio + 6 maggio + 15 luglio + 11 novembre

Il ponte delle gradelle di San Massimo e il Castelnuovo

Ritrovo in via Cornaro di fronte all'ex Macello; la passeggiata termina in Golena San Massimo


Sesta tappa

25 febbraio + 13 maggio + 9 settembre + 18 novembre

Dal torrione Venier al torrion Piccolo

Ritrovo davanti alla scuola "E. Luzzato Dina" in via Gradenigo; la passeggiata termina all'ingresso dei giardini dell'Arena in via Porciglia


Settima tappa

4 marzo + 20 maggio + 16 settembre + 25 novembre

Dal torrione dell'Arena al torrione della Gatta

Ritrovo all'ingresso dei giardini dell'Arena in via Porciglia; la passeggiata termina ai Giardini alla Rotonda


Ottava tappa

11 marzo + 27 maggio + 23 settembre + 2 dicembre

Dal torrione della Gatta al torrione Impossibile

Ritrovo all'incrocio tra viale Codalunga e via Fra Paolo Sarpi, presso la colonna Massimiliana; la passeggiata termina alla sede del Comitato Mura in via Raggio di Sole 2


Mura comunali (due tappe)


Nona tappa

18 marzo + 3 giugno + 30 settembre + 9 dicembre

Dal castello carrarese alla riviera dei Mugnai

Ritrovo in piazzetta Delia; la passeggiata termina in riviera dei Mugnai


Decima tappa

25 marzo + 10 giugno + 7 ottobre + 16 dicembre

Da porta Molino al castello

Ritrovo presso Porta Molino; la passeggiata termina al ponte dell'Osservatorio

 

(scarica qui il CALENDARIO COMPLETO 2018)

 

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pianta proposta di progetto CM

(16 dicembre 2017) - Nuovo ospedale - La decisione di un unico Ospedale in due parti integrate: “polo cittadino”” e “polo dell’innovazione”, appare saggia e lungimirante. Questo è il giudizio esplicito del Comitato Mura che vede nel primo polo, attraverso la ristrutturazione e modernizzazione dell’attuale comparto di via Giustiniani, l’opportunità per riabilitare questa zona del centro di Padova e per accelerare la realizzazione di un tratto importante del Parco delle Mura e delle Acque, integrato con le funzionalità ospedaliere


IL PARCO DELLE MURA E DELLE ACQUE

NUOVA URBANISTICA E TURISMO SOSTENIBILI

PER PADOVA E IL SUO TERRITORIO

 

Giornata di studio e tavola rotonda

10 novembre 2017 - Palazzo Santo Stefano - piazza Antenore

Scarica il pieghevole con gli interventi previsti - Scarica la locandina dell'iniziativa

 

pieghevole_convegno_2017-11-10_fronte

 


07_2017-10-22_CONFRONTI_sez-A_20x4_t_copia(23 ottobre 2017) - Il programmato edificio a torre della nuova clinica pediatrica dovrebbe sorgere nella zona delle cliniche universitarie, all'interno e a ridosso della cintura rinascimentale della città. Un progetto per il momento appena abbozzato ma che prevede una torre di 8 piani ospedalieri (equivalenti a più di 10 piani di edilizia residenziale!) disposta a soli 17 metri dal baluardo Cornaro del Sanmicheli e a 25 dalla cortina muraria cinquecentesca. La nuova torre, disponendosi in posizione parallela alla cortina del fronte bastionato, determinerà una barriera con uno sviluppo di 72 metri,

 

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Mura di Padova:

da problema a risorsa


dal 9 novembre al 7 dicembre 2017

il giovedì, alle ore 17,00


Sala Anziani, Palazzo Moroni, via Municipio 1

 

INGRESSO LIBERO

fino a esaurimento dei posti disponibili (99)


scarica il pieghevole con il PROGRAMMA

 

L'eclettico programma della nona edizione di Urbs Ipsa Moenia, in apparenza privo di un tema unificante, riflette e ripropone la complessita' dell'approccio al problema della valorizzazione, al di la' del necessario e previsto restauro, di un monumento cosi' compresso e articolato.
Carico di valenze storiche, artistiche e paesaggistiche che ancora faticano a rivelarsi in tutta la loro potenzialita' di attrazione per un turismo di qualita', ma anche di occasione di ripensamento virtuoso dell'assetto urbanistico della citta'.
Alla precedente amministrazione va il merito di aver concretamente avviato, con convinzione, un vasto programma di recupero complessivo della cinta cinquecentesca, che la nuova conferma di voler proseguire. Nel metterlo in pratica, tuttavia, si sono in qualche modo sottovalutate la complessita' e l'organicita' dell'oggetto del recupero, ricorrendo a bandi di gara per singoli settori o manufatti, affidati di conseguenza a progettisti diversi, senza predisporre ne' un piano di intervento coerente ne', almeno, una serie di criteri e prescrizioni che essi debbano seguire. Con il rischio di un'accentuazione dell'effetto di discontinuita' che gia' caratterizza la cinta padovana: retaggio, in positivo, perche' ne costituisce un valore aggiunto, della complessa vicenda costruttiva; ma anche, in negativo, degli interventi otto-novecenteschi che quella continuita' hanno interrotto, rendendone poco leggibile il tracciato (apertura di brecce, demolizione di due porte, rimozione dei terrapieni, atterramento per realizzare viali di pubblico passeggio...).

Le mura di Padova, oltre a essere le piu' estese fra quelle coeve sopravvissute, presentano caratteristiche che le rendono uniche, nell'essere opera di emergenza e laboratorio di sperimentazione di soluzioni diverse, talvolta incerte e contraddittorie.Ogni elemento della cinta e' dunque un caso a se'. Ma e' al tempo stesso parte di un insieme organico: storicamente, come e' ovvio, ma pure nella prospettiva di unavalorizzazione e utilizzazione virtuosa per il futuro della citta', come spina dorsale di quel parco che intorno alla cinta dovrebbe nascere. Parco che potrebbe e dovrebbe funzionare da rigeneratore dello spazio urbano, innescando il recupero di aree degradate ma di alto valore storico e urbanistico, in primis le caserme. Ma anche da generatore di nuovi percorsi ciclopedonali sicuri per i residenti e di nuovi itinerari di visita alla citta' per i turisti. E infine, allargando la visuale, come collettore e distributore di percorsi cicloturistici e fluviali, da e verso l'ambito regionale...

Al centro, problemi complessi come la coesistenza delle muracon strutture accumulatesi nel tempo sopra, dentro, a ridosso di esse (case, scuole, l'ospedale...), il riuso degli ambienti interni e ipogei, nel rispetto di

caratteri e funzioni originari e di quelli aggiuntisi nel tempo in seguito a usi diversi quanto impropri (rifugi antiaerei, spazi teatrali). Valutando se non vada rispettata anche qualche specificita' frutto del caso, che cozza con l'intento di riportare tutto all'aspetto originario (l'affascinante carattere di grotte urbane degli ipogei del
torrione Pontecorvo).

Senza commettere l'errore, parlando di mura, di dimenticare che Padova, citta' che conserva un forte carattere medievale, sia pure compromesso da passati tentativi di ammodernamento forzato, conserva resti cospicui delle mura duecentesche e un grande castello, rivelatosi splendida reggia, che dei due sistemi difensivi si puo' considerare storicamente cerniera. Per una tale complessita' il Comitato Mura ha elaborato una serie di soluzioni, o proposte di soluzione, che, dopo anni di scarsa attenzione, stanno trovando

finalmente ascolto, da parte dei cittadini e della classe politica, senza distinzioni di colore.

Come e' giusto che sia per un complesso di strutture monumentali che costituiscono ancora, nonostante distruzioni e incuria, il piu' esteso patrimonio della citta'.

 

Programma


giovedì 9 novembre

Adriano Verdi
Le mura rinascimentali di Padova sono davvero "le più estese" rimaste al mondo? Confronto tra le cinte murarie "alla moderna" delle maggiori città fortificate europee

 

giovedì 16 novembre

Adriano Menin
Gli ambienti ipogei: il fascino dell'approccio speleologico

Andrea Ulandi
Terrapieni, fosse, strade di circonvallazione: cosa resta

 

giovedì 23 novembre

Ugo Fadini
Mura medievali: dopo la guida, continua la ricerca. Novità, modeste proposte e un esempio da non seguire...

Andrea Colasio
Al centro delle mura, il castello carrarese: prospettive immediate, scenari futuri

 

giovedì 30 novembre

Vittorio Spigai
Parco delle mura e delle acque: nodi da sciogliere, indicazioni, proposte

Adriano Verdi

Parco delle mura: una soluzione per la porta scomparsa, le mura nascoste e la piazza negata

 

giovedì 7 dicembre

Alessandra Ferrighi, Sergio Canazza, Cosimo Monteleone

Percorso multimediale delle Mura di Padova: valorizzazione di paesaggi e percorsi culturali in un'ottica creativa e innovativa

 

scarica il pieghevole con il PROGRAMMA

 

Saggia_mente



La Biblioteca Civica ripropone ‘Saggia_mente’, il format dedicato alla presentazione di libri di alta divulgazione e di prodotti della ricerca nel campo umanistico e in quello scientifico.
La rassegna intende sfatare l’inaccessibilità degli specialismi, per scoprire quanto l’oggetto della ricerca sia vicino alle emozioni, ai problemi, alle riflessioni dell’oggi.
Libri per sapere, libri per conoscere, libri vicini agli interessi, alle curiosità, alla voglia di conoscere di tanti ‘non addetti a i lavori’.

28 settembre 2017, ore 17:30

Musei Civici agli Eremitani, Sala del Romanino

 

guida mura medievali

Mura medievali di Padova

Guida alla scoperta delle difese comunali e carraresi

a cura di Ugo Fadini

Padova,  Comitato Mura di Padova - Vicenza, Edibus, 2017

Introduce

Vincenza Cinzia Donvito
Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche

Saluto

Andrea Colasio
Assessore alla Cultura, Comune di Padova

Intervengono

Davide Banzato
Capo Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche

guida mura medievaliBruno Bianchi
Fondazione Antonveneta

Adriano Verdi
Comitato Mura, Padova


Donato Gallo

Università degli Studi, Padova


Sarà presente Ugo Fadini
, curatore del volume


Una guida avvincente, di agevole lettura, che condurrà i lettori alla riscoperta del monumento meno visibile della città: le mura medievali, con le tre cerchie erette in successione tra la fine del XII secolo e il XIV. Le prime due, di epoca carrarese, sono quasi del tutto scomparse, mentre restano, sia pure incluse nell’edilizia privata, tratti della cerchia comunale, con le due bellissime porte Altinate e Molino ben visibili e altre da scoprire. La guida consente al visitatore curioso di riscoprire la città medievale, che raggiunse il maggiore prestigio e fulgore tra Due e Trecento. Fadini conduce il testo con uso rigoroso delle fonti storiche e propone ipotesi e ricostruzioni, laddove i dati superstiti non siano certi. Sono esaminati e proposti aspetti costruttivi, urbanistici, idraulici, leggendari connessi alla vita secolare delle mura medievali. Il volume è sostenuto da un ricchissimo apparato iconografico, complementare al testo. Le immagini sono tratte da documenti originali dei principali istituti di conservazione padovani e non solo. Spicca il fondo iconografico della Sezione Storica della Biblioteca Civica di Padova, vera casa della memoria cittadina.


Info
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te. 049 8204811

 

 

 

 

Un'ora (e mezza) di storia e storie

al Castello Carrarese

narrazioni a cura del Comitato Mura

castello carrarese


Domenica 8 ottobre 2017


Il Comitato Mura di Padova e il FAI - Delegazione di Padova vi aspettano ancora una volta al Castello Carrarese per raccontarvene la storia e rivelarvene angoli nascosti e aspetti sconosciuti
.

Se non l'avete mai visto, se l'avete visitato in fretta, se volete essere aggiornati sulle ultime scoperte, che nessuno vi ha ancora raccontato, ecco l'occasione giusta!

Era il marzo 2007, quando FAI e Comitato Mura hanno unito le loro forze per la prima apertura pubblica del castello, per le Giornate di Primavera FAI, cui molte altre ne sono seguite negli anni successivi.
Grazie alle due organizzazioni, e alla preziosa collaborazione del Nucleo Tutela Beni Culturali della Protezione Civile, sono ormai qualche migliaio i padovani, e non solo, che hanno potuto riscoprire un monumento dimenticato, dopo secoli di abbandono e di usi impropri, ultimo dei quali la trasformazione in carcere della parte più ampia, che lo aveva definitivamente cancellato dalla memoria civica.

In questi dieci anni sono proseguite le ricerche da parte delle Soprintendenze, che hanno confermato la straordinaria importanza di questa struttura, che troppi, anche fra persone di cultura, consideravano irrecuperabile, dunque da destinare a un qualsiasi uso, anche privato. A partire dalla scoperta, proprio nel 2007, degli affreschi della sala di Luigi il Grande d’Ungheria (per noi ancora e sempre “cella 77” del carcere, protagonista di quella prima visita, quando ancora nessuno sapeva che sotto l’intonnaco si nascondessero i più importanti affreschi del castello), le rivelazioni si sono succedute fino a riproporre il castello come una delle più ricche e sontuose residenze signorili di fine Trecento, in "competizione interna", vien da dire, con la reggia che i Carraresi già possedevano al centro della città. Grazie ai molti altri frammenti di decorazioni a fresco ritrovati in un gran numero di ambienti, assieme alle tracce dei famosi camini cilindrici carraresi, ma anche di impianti igienici d’avanguardia per l’epoca e un raffinato sistema di isolamento dei pavimenti per mantenerli asciutti e confortevoli.

Un autentico tesoro di storia e cultura di cui la città sta riacquistando sempre maggiore consapevolezza e il cui recupero, pur fra mille difficoltà, pare ormai avviato.

 

Domenica 8 ottobre 2017

 

durata minima della visita 90 minuti

visita a gruppi di 25 persone MASSIMO
(prescrizione inderogabile della Soprintendenza)

partenze ogni 30 minuti, all'ora e alla mezzora

dalle 10:00 alle 12:00 (partenza ultimo gruppo)

dalle 14:30 alle 16:30 (partenza ultimo gruppo)

Ingresso da piazza Castello

 

Non sono previste prenotazioni anticipate

Suddivisione in gruppi secondo l’ordine di presentazione all'ingresso, dalle h 9.45
Secondo disponibilità, sarà possibile scegliere l’orario per la visita

ATTENZIONE: l'orario di partenza dei gruppi È INDICATIVO, e potrà subire ritardi

In considerazione della disponibilità di meno di 300 ingressi nell'arco della giornata,
si raccomanda di presentarsi per tempo

Ci scusiamo fin d’ora con quanti dovessero rimanere esclusi
Ulteriori visite sono previste la prossima primavera

 

è gradito un contributo libero (minimo consigliato 3 euro)

(durata minima della visita 90 minuti)

si raccomanda l'uso di scarpe chiuse, meglio se con suola di gomma


 

 


locandina

PASSAGGI ARTISTICI 8

 

Il contemporaneo nei luoghi storici:

le porte e i bastioni di Padova


"TRASFIGURAZIONI"


23 settembre - 1 ottobre 2016

Con Teatro Laterale e il Comitato Mura

L'edizione 2016 di Passaggi Artistici, organizzata da Teatro Laterale e Comitato Mura, per la cura di Paolo Caporello, coinvolge le porte Pontecorvo, Ognissanti, Santa Croce, Savonarola e San Giovanni e il torrione Alicorno, che ospiteranno installazioni di artisti contemporanei, performance, concerti, spettacoli teatrali e altro ancora, con la collaborazione con altre associazioni  e il supporto del Settore Coltura e Manifestazioni del Comune di padova. Nell'itinerario artistico sono per la prima volta inseriti anche due luoghi, l'oratorio dei Colombini e la Scoletta del Santo, che con le mura sembrano non avere rapporti, ma che un legame, sottile e invisibile, ce l'hanno. Come del resto l'intera città...

...

 

Blog e giornali online

 


 

TV

 

Servizio del TGR Veneto del 29 giugno 2017

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Servizio di Paolo Cagnan per Il Mattino di padova online, pubblicato il 3 agosto 2017

{youtube width="530" height="298"}wPc4u37_I9s{/youtube}


 


torrione Arena

(28 agosto 2017) - Negli scorsi mesi l’attività del Comitato Mura ha toccato livelli di impegno difficili da sostenere, per un’associazione come la nostra. Ne ha risentito la tempestività nell’informarvi su quanto si è mosso intorno alle mura. La fine della pausa estiva è l’occasione per ricapitolare alcune notizie, più o meno importanti, che non vi abbiamo ancora dato, prima che invecchino troppo...

Nuova Amministrazione e Parco delle Mura
L’obiettivo che da sempre ci siamo prefissi è quello di porre le mura, intese nel senso più ampio, ossia non “il muro”,


confronto_recupero_mura_e__prandina_t(26 agosto 2017) - Negli ultimi giorni è tornata al centro del dibattito cittadino la sorte della vasta superficie dell'ex caserma Prandina.

Per quell'area alcuni vedrebbero bene un parcheggio, altri un parco urbano, altri ancora ritengono che le due cose possano coesistere, visto l'ampio spazio.

Qualsiasi progetto si voglia sviluppare su quell'area deve però necessariamente cogliere l'occasione di integrarvi il recupero del tratto di mura cinquecentesche presente in zona.

 

 

 

Un'ora (e mezza) di storia e storie

al Castello Carrarese

narrazioni a cura del Comitato Mura

castello carrarese


 

Il Comitato Mura di Padova e il FAI - Delegazione di Padova vi aspettano ancora una volta domenica 10 settembre al Castello Carrarese per raccontarvene la storia e rivelarvene angoli nascosti e aspetti sconosciuti.

Se non l'avete mai visto, se l'avete visitato in fretta, se volete essere aggiornati sulle ultime scoperte, che nessuno vi ha ancora raccontato, ecco l'occasione giusta!

 

Era il marzo 2007, quando FAI e Comitato Mura hanno unito le loro forze per la prima apertura pubblica del castello, per le Giornate di Primavera FAI, cui molte altre ne sono seguite negli anni successivi. Grazie alle due organizzazioni, e alla preziosa collaborazione del Nucleo Tutela Beni Culturali della Protezione Civile, sono ormai qualche migliaio i padovani, e non solo, che hanno potuto riscoprire un monumento dimenticato, dopo secoli di abbandono e di usi impropri, ultimo dei quali la trasformazione in carcere della parte più ampia, che lo aveva definitivamente cancellato dalla memoria civica.

In questi dieci anni sono proseguite le ricerche da parte delle Soprintendenze, che hanno confermato la straordinaria importanza di questa struttura, che troppi, anche fra persone di cultura, consideravano irrecuperabile, dunque da destinare a un qualsiasi uso, anche privato. A partire dalla scoperta, proprio nel 2007, degli affreschi della sala di Luigi il Grande d’Ungheria (per noi ancora e sempre “cella 77” del carcere, protagonista di quella prima visita, quando ancora nessuno sapeva che sotto l’intonnaco si nascondessero i più importanti affreschi del castello), le rivelazioni si sono succedute fino a riproporre il castello come una delle più ricche e sontuose residenze signorili di fine Trecento, in "competizione interna", vien da dire, con la reggia che i Carraresi già possedevano al centro della città. Grazie ai molti altri frammenti di decorazioni a fresco ritrovati in un gran numero di ambienti, assieme alle tracce dei famosi camini cilindrici carraresi, ma anche di impianti igienici d’avanguardia per l’epoca e un raffinato sistema di isolamento dei pavimenti per mantenerli asciutti e confortevoli.

Un autentico tesoro di storia e cultura di cui la città sta riacquistando sempre maggiore consapevolezza e il cui recupero, pur fra mille difficoltà, pare ormai avviato.

 

Domenica 10 settembre 2017

 

durata della visita 90 minuti circa

visita a gruppi di 25 persone partenze ogni 30 minuti circa

a partire dalle ore 10:00 alle 12:00 e dalle 14:30 al tramonto

Accesso da piazza Castello

 

Non sono previste prenotazioni anticipate

Suddivisione in gruppi secondo l’ordine di presentazione all'ingresso, dalle h 9.45
Secondo disponibilità, sarà possibile scegliere l’orario per la visita

In considerazione della disponibilità di soli 250 ingressi nell'arco della giornata,
si raccomanda di presentarsi per tempo

Ci scusiamo fin d’ora con quanti dovessero rimanere esclusi
Ulteriori visite sono previste nei mesi successivi

 

è gradito un contributo libero (minimo consigliato di 3 euro)

(durata della visita 90 minuti circa)

si raccomanda l'uso di scarpe chiuse, meglio se con suola di gomma


 

 


Padova
attraverso i secoli

27 luglio - 31 agosto 2017

 

I Notturni di quest'anno non hanno un tema specifico, ne hanno molti... Propongono un viaggio nella storia di Padova, dall'epoca romana ai giorni nostri, attraverso il racconto di avvenimenti della vita di personaggi famosi, che hanno legato il loro nome e la loro fama a luoghi noti o ancora da scoprire, in città e provincia..


S. Maria del Giglio(11 luglio 2017) - Leggendo gli articoli sull'inclusione delle opere di difesa veneziane nel Patrimonio dell’Umanità, quello che balza all’occhio non è tanto l’assenza di Padova (ma anche di Treviso), quanto il fatto che nessuno dei giornalisti ne rilevi l’assenza. Che appare clamorosa, vista l’estensione della cinta (11 km, la più estesa  ancora esistente quasi per intero, fra quelle rinascmentali), ma più ancora la sua importanza nella storia delle fortificazioni in genere (prima grande città di pianura a essere fortificata dopo l’avvento dell’artiglieria) e nel contesto del rinnovamento


rotonde_codalunga(12 luglio 2017) - La nuova rotonda che si sta realizzando ai piedi del cavalcavia Borgomagno, oltre a risolvere, si spera, cruciali problemi di traffico, si inserisce con sufficiente coerenza nell’ottica del futuro Parco delle Mura, riprendendo di fatto la proposta correttiva da noi avanzata a suo tempo per restituire un po’ di “spazio vitale” al torrione della Gatta, bastione simbolo della cinta cinquecentesca, sorto sul teatro dell’episodio cruciale dell’assedio del 1509.

Se poi si provvederà ad abbassare, anche di poco, il livello del prato attorno al torrione,

Con 11 km di sviluppo, diciannove bastioni e sei porte superstiti, le mura rinascimentali di Padova sono, per dimensioni, il più grande monumento della città. Con i resti delle mura comunali e carraresi, le porte e il castello, costituiscono un patrimonio di storia, cultura e arte di enorme valore. Eppure sono ancor oggi fra i monumenti più trascurati e meno noti agli stessi padovani.

Il Comitato Mura, che da più di trent'anni si batte per la loro salvaguardia, ripara a questa mancanza di attenzione e conoscenza, fornendo in questo sito informazioni e documenti sulle strutture difensive della città succedutesi nel corso dei secoli.

Non conosci le mura di Padova?
Guarda le presentazioni

< Le mura rinascimentali

Le mura comunali >


guida mura medievali


giovedì 28 settembre 2017, h 17.30

Musei Civici Eremitani, Sala del Romanino

 

Presentazione del volume

MURA MEDIEVALI DI PADOVA
GUIDA ALLA SCOPERTA DELLE
DIFESE COMUNALI E CARRARESI

 

a cura di Ugo Fadini

Edibus / Comitato Mura


informazioni dettagliate


 

AL MMM... LE PIETRE SI ANIMANO, CONDOTTIERI E

ARCHITETTI RACCONTANO... E I LEONI PARLANO!

a porta Savonarola e

alla fortezza incompiuta del Castelnuovo (golena San Massimo)


ANCORA POCHI GIORNI, solo di sabato e domenica
fino all'1 ottobre

scarica il pieghevole | vai alla pagina dedicata >


"TRASFIGURAZIONI"

23 settembre - 1 ottobre 2017

Passaggi Artistici 8

Il contemporaneo nei luoghi storici

Mura, porte e bastioni di Padova


QUI informazioni dettagliate


Con 11 km di sviluppo, diciannove bastioni e sei porte superstiti, le mura rinascimentali di Padova sono, per dimensioni, il più grande monumento della città. Con i resti delle mura comunali e carraresi, le porte e il castello, costituiscono un patrimonio di storia, cultura e arte di enorme valore. Eppure sono ancor oggi fra i monumenti più trascurati e meno noti agli stessi padovani.

Il Comitato Mura, che da più di trent'anni si batte per la loro salvaguardia, ripara a questa mancanza di attenzione e conoscenza, fornendo in questo sito informazioni e documenti sulle strutture difensive della città succedutesi nel corso dei secoli.

Non conosci le mura di Padova?
Guarda le presentazioni

< Le mura rinascimentali

Le mura comunali >


guida mura medievali

è in libreria

MURA MEDIEVALI DI PADOVA

GUIDA ALLA SCOPERTA DELLE DIFESE

COMUNALI E CARRARESI

 

a cura di Ugo Fadini - Edibus / Comitato Mura

informazioni dettagliate


 

Non lo hai visto? Leggi QUI cosa ti sei perso!



ponte grade Porciglia(6 aprile / 3 luglio 2017) - Lo si sospettava, diciamo che ne eravamo certi, ma che il ponte sotto cui passava il canale Santa Sofia esistesse ancora, sotto largo Meneghetti, e in che condizioni fosse, andava verificato. Ne abbiamo avuto l’occasione lo scorso aprile, grazie alla disponibilità di AcegasApsAmga e del Settore Edilizia Pubblica del Comune di Padova, che ci hanno permesso di ispezionarlo per effettuarne il rilievo nell’ambito del “Progetto Padova Sotterranea”, ma anche in funzione dei ragionamenti che si stanno facendo, da parte del Settore e della progettista, l'architetto Patrizia Valle, intorno al restauro


ponte grade Porciglia(29 giugno 2017) - Non siamo finora intervenuti riguardo alla nuova Pediatria: non potevamo credere che davvero, mentre nei programmi di entrambi i candidati il Parco delle Mura era indicato fra i progetti qualificanti, si potesse concepire o accettare un progetto di impatto così violento.

Sia chiaro, della necessità di sostituire una struttura ormai inadeguata siamo consapevoli, e certo non è fra i compiti istituzionali dell’Azienda Ospedaliera preoccuparsi del volto e della storia della città. Ma che si potesse agire in così palese contrasto con ogni buon proposito di valorizzazione delle mura in quanto risorsa

 

 

 

Un'ora (e mezza) di storia e storie

al Castello Carrarese

narrazioni a cura del Comitato Mura

castello carrarese


Continuano le giornate di apertura straordinaria

 

Il Comitato Mura di Padova e il FAI - Delegazione di Padova vi aspettano ancora una volta domenica 2 luglio al Castello Carrarese per raccontarvene la storia e rivelarvene angoli nascosti e aspetti sconosciuti.

Se non l'avete mai visto, se l'avete visitato in fretta, se volete essere aggiornati sulle ultime scoperte, che nessuno vi ha ancora raccontato, ecco l'occasione giusta!

 

Era il marzo 2007, quando FAI e Comitato Mura hanno unito le loro forze per la prima apertura pubblica del castello, per le Giornate di Primavera FAI, cui molte altre ne sono seguite negli anni successivi. Grazie alle due organizzazioni, e alla preziosa collaborazione del Nucleo Tutela Beni Culturali della Protezione Civile, sono ormai qualche migliaio i padovani, e non solo, che hanno potuto riscoprire un monumento dimenticato, dopo secoli di abbandono e di usi impropri, ultimo dei quali la trasformazione in carcere della parte più ampia, che lo aveva definitivamente cancellato dalla memoria civica.

In questi dieci anni sono proseguite le ricerche da parte delle Soprintendenze, che hanno confermato la straordinaria importanza di questa struttura, che troppi, anche fra persone di cultura, consideravano irrecuperabile, dunque da destinare a un qualsiasi uso, anche privato. A partire dalla scoperta, proprio nel 2007, degli affreschi della sala di Luigi il Grande d’Ungheria (per noi ancora e sempre “cella 77” del carcere, protagonista di quella prima visita, quando ancora nessuno sapeva che sotto l’intonnaco si nascondessero i più importanti affreschi del castello), le rivelazioni si sono succedute fino a riproporre il castello come una delle più ricche e sontuose residenze signorili di fine Trecento, in "competizione interna", vien da dire, con la reggia che i Carraresi già possedevano al centro della città. Grazie ai molti altri frammenti di decorazioni a fresco ritrovati in un gran numero di ambienti, assieme alle tracce dei famosi camini cilindrici carraresi, ma anche di impianti igienici d’avanguardia per l’epoca e un raffinato sistema di isolamento dei pavimenti per mantenerli asciutti e confortevoli.

Un autentico tesoro di storia e cultura di cui la città sta riacquistando sempre maggiore consapevolezza e il cui recupero, pur fra mille difficoltà, pare ormai avviato.

 

Domenica 2 luglio 2017

 

durata della visita 90 minuti circa

partenza gruppi

mattino h 10.00 / 10.25 / 10.50

pomeriggio h 16.00 / 16.25 / 16.50 / 17.15 / 17.40 / 18.05 / 18.30

Accesso da piazza Castello

 

Non sono previste prenotazioni anticipate

Suddivisione in gruppi secondo l’ordine di presentazione all'ingresso, dalle h 9.45
Secondo disponibilità, sarà possibile scegliere l’orario per la visita

In considerazione della disponibilità di soli 250 ingressi nell'arco della giornata,
si raccomanda di presentarsi per tempo

Ci scusiamo fin d’ora con quanti dovessero rimanere esclusi
Ulteriori visite sono previste nei mesi successivi

 

è gradito un contributo libero (minimo consigliato di 3 euro)

(durata della visita 90 minuti circa)

si raccomanda l'uso di scarpe chiuse, meglio se con suola di gomma


 

 


castello estate 2017


"LA REGGIA RITROVATA"

Il castello carrarese e il carcere che lo nasconde

visite guidate a cura del Comitato Mura

in collaborazione con il FAI Delegazione di Padova

7, 14, 19, 23, 29 luglio e 1 agosto - ore 18:00

 

Anche in occasione di Castello Estete 2017 (> vai alla pagina di padovacultura) il Comitato Mura di Padova e il FAI - Delegazione di Padova vi aspettano al Castello Carrarese per raccontarvene la storia e rivelarvene angoli nascosti e aspetti sconosciuti.

Se non l'avete mai visto, se l'avete visitato in fretta, se volete essere aggiornati sulle ultime scoperte, che nessuno vi ha ancora raccontato, ecco l'occasione giusta!

Era il marzo 2007, quando FAI e Comitato Mura hanno unito le loro forze per la prima apertura pubblica del castello, per le Giornate di Primavera FAI, cui molte altre ne sono seguite negli anni successivi. Grazie alle due organizzazioni, e alla preziosa collaborazione del Nucleo Tutela Beni Culturali della Protezione Civile, sono ormai qualche migliaio i padovani, e non solo, che hanno potuto riscoprire un monumento dimenticato, dopo secoli di abbandono e di usi impropri, ultimo dei quali la trasformazione in carcere della parte più ampia, che lo aveva definitivamente cancellato dalla memoria civica.

In questi dieci anni sono proseguite le ricerche da parte delle Soprintendenze, che hanno confermato la straordinaria importanza di questa struttura, che troppi, anche fra persone di cultura, consideravano irrecuperabile, dunque da destinare a un qualsiasi uso, anche privato. A partire dalla scoperta, proprio nel 2007, degli affreschi della sala di Luigi il Grande d’Ungheria le rivelazioni si sono succedute fino a riproporre il castello come una delle più ricche e sontuose residenze signorili di fine Trecento, in "competizione interna", per così dire, con la reggia che i Carraresi già possedevano al centro della città. Grazie ai molti altri frammenti di decorazioni a fresco ritrovati in un gran numero di ambienti, assieme alle tracce dei famosi camini cilindrici carraresi, ma anche di impianti igienici d’avanguardia per l’epoca e un raffinato sistema di isolamento dei pavimenti per mantenerli asciutti e confortevoli.

Un autentico tesoro di storia e cultura di cui la città sta riacquistando consapevolezza e il cui recupero, fra mille difficoltà, pare ormai avviato.

 

durata della visita 1h 30' minuti circa

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA

telefono 340 688 4564, email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ingresso da piazza Castello

 

La visita è gratuita, ma è gradito un contributo libero

a sostegno delle due associazioni

Si raccomanda l'uso di scarpe chiuse, meglio se con suola di gomma.

Si ricorda che la visita si svolge in edifici allo stato di cantiere, si raccomanda quindi di prestare attenzione nel corso degli spostamenti e di attenersi alle indicazioni delle guide


 

 

 

Segnaliamo in questa pagina, senza pretese di completezza, eventi e altri appuntamenti in cui il Comitato Mura non è necessariamente coinvolto, ma organizzati e segnalati da associazioni, enti o persone con cui abbiamo rapporti consolidati di collaborazione, oppure legati ai temi di cui ci occupiamo.

IMPORTANTE! -
per ulteriori informazioni sugli appuntamenti segnalati in questa pagina, vi preghiamo di rivolgervi direttamente agli organizzatori, seguendo i link "contatti" che rimandano ai loro siti web.

Cliccando sulle immagini potete scaricare pieghevoli e locandine

 



 

CLICCA SULLE IMMAGINI PER VISITARE IL SITO E SCARICARE IL PROGRAMMA

 

Con 11 km di sviluppo, diciannove bastioni e sei porte superstiti, le mura rinascimentali di Padova sono, per dimensioni, il più grande monumento della città. Con i resti delle mura comunali e carraresi, le porte e il castello, costituiscono un patrimonio di storia, cultura e arte di enorme valore. Eppure sono ancor oggi fra i monumenti più trascurati e meno noti agli stessi padovani.

Il Comitato Mura, che da più di trent'anni si batte per la loro salvaguardia, ripara a questa mancanza di attenzione e conoscenza, fornendo in questo sito informazioni e documenti sulle strutture difensive della città succedutesi nel corso dei secoli.

Non conosci le mura di Padova?
Guarda le presentazioni

< Le mura rinascimentali

Le mura comunali >



 

 

Un'ora (e mezza) di storia e storie

al Castello Carrarese

domenica 2 luglio 2017

QUI orari e altre informazioni


 

È RITORNATO RINNOVATO e AMPLIATO IL

a

 

nuova stazione dedicata alla fortezza incompiuta del Castelnuovo


tutti i sabati e le domeniche
di giugno, luglio, settembre (chiuso in agosto)

scarica il pieghevole | vai alla pagina dedicata >



Ritorna il MMM, rinnovato e ampliato, con la 'stazione' di porta Savonarola e quella completamente nuova del Castelnuovo, che vi farà scoprire la fortezza incompiuta

 

dal 17 giugno al 1 ottobre 2017

 

a porta Savonarola

(via Raggio di Sole, angolo via Milano)

porta_Savonarola


al Castelnuovo

golena San Massimo

(via San Massimo 137)

il Castelnuovo


aperto il sabato e la domenica

ore 10:00 - 12:30 e 15:30 - 18:30

ingresso gratuito

info: 340 6884564, gruppi e scuole 049 654669

 

scarica il pieghevole illustrato

con orari giorni di apertura, indirizzi e altre informazioni pratiche

 

Com'è fatto

 

MMM al Castelnuovo


MMM a porta Savonarola MMM a porta Savonarola


MMM al Castelnuovo


MMM al Castelnuovo


MMM a porta Savonarola


MMM al Castelnuovo


MMM al Castelnuovo

UN MUSEO DIVERSO

Un museo diverso da ogni altro, non convenzionale, scientificamente accurato ma divertente e coinvolgente, un'avventura nella storia, per ora limitata a due stazioni sperimentali di un percorso che, quando sarà esteso all’intera cerchia, che permette di “scoprire” le mura di Padova, in modo autonomo, ripercorrendone non solo la storia di struttura militare rinascimentale, nata in un momento cruciale per il futuro della città e della Serenissima, ma anche nella loro vita successiva, intrecciata a quella della città, fra sfregi da parte di occupanti più o meno bene intenzionati, atti di illuminata generosità come l’istituzione delle scuole all’aperto, tragedie come quelle dei bombardamenti nelle due guerre mondiali (narrati nella stazione del bastione Impossibile allestita nel 2016), e poi trascuratezza, riusi poco compatibili e rispettosi e infine la riscoperta di questi ultimi anni.

 

'STAZIONE' DEL CASTELNUOVO

Quella dedicata alla fortezza incompiuta del Castelnuovo, allestita quest’anno per la prima volta, è la più complessa delle “stazioni” che andranno a formare, nelle intenzioni del Comitato Mura e dei partner che hanno collaborato alla realizzazione del progetto MMM, una corona di installazioni spettacolari e di supporti alla visita della cinta muraria rinascimentale più estesa d’Europa.

LA NARRAZIONE - Nucleo centrale e punto di partenza della visita, la narrazione in multiproiezione all’interno della casematte ipogee del torrione Buovo, realizzata da Tam Teatromusica, che ha dato forma spettacolare ai testi e alle immagini scritti e scelti dal Comitato Mura. In una ventina di minuti vi si narrano, per bocca dei protagonisti, dal capitano generale Bartolomeo d’Alviano agli architetti Sebastiano Mariani e Michele Sanmicheli, al governatore generale Guidobaldo d’Urbino, le vicende costruttive, ma anche politiche, che hanno visto protagonista la fortezza mai completata e oggi invisibile, nonostante sia sotto gli occhi di tutti, perché si tratta del fronte orientale delle mura di Padova, con i tre bastioni Buovo, Castelnuovo e Venier. Permettendo, grazie anche a raffinate ricostruzioni in 3D, di conoscerla, per poterla poi ri-conoscere dal vivo nella successiva visita autoguidata.
A narrare gli ultimi tre secoli di storia, fino ai nostri giorni, si avvicendano il provveditore Jacopo Nani, un rappresentante del governo provvisorio giacobino, l’ispettore sanitario Alessandro Randi e un anonimo padovano di oggi, ma anche il leone marciano del torrione Venier, che si anima per l’occasione per narrare la sua singolare vicenda “personale”.
Tutto avviene sulle pareti nude della grande casamatta, senza schermi o altri diaframmi, direttamente su pietre e mattoni. Sono le pietre ad animarsi, a parlare, per poi tornare silenziose nel momento in cui il museo, a fine racconto, scomparirà, senza quasi lasciare traccia, per permettere un dialogo diretto e più intimo col visitatore.

LA VISITA - La visita prosegue poi in autonomia scaricando e utilizzando un’app per smartphone funzionante solo sul posto, realizzata dalla startup Eggon, sulla quale il visitatore, seguendo gli itinerari proposti, riceverà di volta in volta dal capitano generale Bartolomeo d’Alviano tutte le informazioni utili per capire cosa stia vedendo nei diversi punti d’osservazione, disseminati lungo i percorsi. Che sono tre: il primo, il più complesso, percorre i due piani superiori del torrione Buovo, spingendosi poi al ponte delle Gradelle di San Massimo, e prevede un’ulteriore, spettacolare installazione video creata da Supernoia all’interno di una casamatta e, nella sala didattica, un tempo serbatoio dell’acqua del macello comunale, tre postazioni video più convenzionali in cui sono narrate in modo più puntuale e rigoroso le vicende costruttive delle mura di Padova, della fortezza del Castelnuovo e l’evoluzione dell’idrografia dentro e intorno a Padova nel corso dei secoli. Sono esposti anche i lavori degli studenti del Liceo Artistico A. Modigliani, partner fondamentale del progetto, fra cui i bozzetti per il manifesto.
Il secondo percorso si svolge nella golena San Massimo e conduce fino alle porte dimenticate della rocca mai completata, mentre l’ultimo, facoltativo e soggetto alla disponibilità dei vogatori dell’associazione Amissi del Piovego, prevede una circumnavigazione dell’intera fortezza sul canale Piovego.


'STAZIONE' DI PORTA SAVONAROLA

A porta Savonarola, 'stazione' già proposta nella prima fase di sperimentazione del MMM nel settembre 2016, la narrazione son et lumière che si svolge al suo interno illustra, per bocca del provveditore e futuro doge Andrea Gritti, le vicende belliche che hanno portato all’assedio di Padova del 1509 e alla successiva costruzione delle nuove mura, con le conseguenze distruttive che l’operazione ha comportato per Padova. Per spiegare poi, in questo contesto, il significato della porta, simbolo esplicito di rinascita della città (non a caso simboleggiata da una fenice), promossa dal doge stesso. E quindi vero manifesto della sua politica di riconciliazione. Nel racconto intervengono fra gli altri Bartolomeo d’Alviano e Giovanni Maria Falconetto, l’architetto veronese amico di Alvise Cornaro, autore per lui della famosa Loggia e forse anche dell’Odèo, che molto ricorda l’interno della porta, da lui progettata con intenti civili più che militari.

LA VISITA - A fine racconto, per chi vorrà saperne di più, anche qui uno strumento multimediale, in questo caso un sito web costruito come un’app, permetterà di scoprire i dettagli costruttivi e decorativi dell’interno e delle due facciate della porta.

 

Scarica l'app gratuita MMM Padova, per iOS e Android

 

L’accoglienza e la gestione generale del Museo sono affidate agli studenti del Liceo Artistico A. Modigliani, che già dallo scorso anno partecipano al progetto. Quest’anno a loro si devono il disegno del manifesto, dei braccialetti/biglietto e di altri piccoli gadget, materiali oppure virtuali messi a disposizione di visitatori.

L’ingresso è gratuito, ma sarà molto gradita un’offerta, che dia una misura concreta e tangibile dell’apprezzamento per un lavoro impegnativo, costato migliaia di ore di impegno appassionato.
I proventi andranno a esclusivo beneficio degli studenti del Liceo Modigliani, per finanziare loro ulteriori progetti e iniziative.

Il progetto è stato reso possibile dal sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo nell’ambito del bando Culturalmente 2016 e beneficia del patrocinio del Comune di Padova e della partnership del Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche del Comune di Padova.

 

ALTRI MATERIALI SCARICABILI


manifesto

il poster, ideato da una studentessa del Liceo Artistico A. Modigliani

 

comunicato stampa 8 giugno 2017

schede

Le mura e i luoghi del MMM - i partner - il ruolo del Liceo Artistico A. Modigliani

 

colophon - chi lo ha costruito

tutti i partecipanti alla seconda fase del progetto

 

Museo Multimediale delle Mura

fascicolo di 20 pagine pubblicato per l'edizione 2016, che illustra ragioni, obiettivi e metodologie del progetto

PER SAPERE COS'È, COM'È FATTO, COSA POTRÀ DIVENTARE E...

... PERCHÉ LO DEVI ASSOLUTAMENTE VEDERE!

 

VAI ALL'ARCHIVIO DEL MMM

troverai altre informazioni, immagini e video

 

 

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Il Comitato Mura partecipa alla prima edizione padovana del Festival, che nella città in cui è nato, Bologna, è arrivato alla nona edizione.

Quattro gli eventi inclusi nel programma organizzati dalla nostra associazione: oltre alla tappa domenicale del giro delle mura, due Itinerari in barca in collaborazione con gli Amissi del Piovego giovedì 1 e venerdì 2 e un inedito Itinerario in bicicletta sabato 3


scarica qui il programma completo


vai al sito web del Festival

vai alla pagina facebook della manifestazione

 

 

 

Un'ora (e mezza) di storia e storie

al Castello Carrarese

narrazioni a cura del Comitato Mura

castello carrarese


Continuano le giornate di apertura straordinaria

 

Il Comitato Mura di Padova e il FAI - Delegazione di Padova vi aspettano ancora una volta domenica 4 giugno al Castello Carrarese per raccontarvene la storia e rivelarvene angoli nascosti e aspetti sconosciuti.

Se non l'avete mai visto, se l'avete visitato in fretta, se volete essere aggiornati sulle ultime scoperte, che nessuno vi ha ancora raccontato, ecco l'occasione giusta!

 

Era il marzo 2007, quando FAI e Comitato Mura hanno unito le loro forze per la prima apertura pubblica del castello, per le Giornate di Primavera FAI, cui molte altre ne sono seguite negli anni successivi. Grazie alle due organizzazioni, e alla preziosa collaborazione del Nucleo Tutela Beni Culturali della Protezione Civile, sono ormai qualche migliaio i padovani, e non solo, che hanno potuto riscoprire un monumento dimenticato, dopo secoli di abbandono e di usi impropri, ultimo dei quali la trasformazione in carcere della parte più ampia, che lo aveva definitivamente cancellato dalla memoria civica.

In questi dieci anni sono proseguite le ricerche da parte delle Soprintendenze, che hanno confermato la straordinaria importanza di questa struttura, che troppi, anche fra persone di cultura, consideravano irrecuperabile, dunque da destinare a un qualsiasi uso, anche privato. A partire dalla scoperta, proprio nel 2007, degli affreschi della sala di Luigi il Grande d’Ungheria (per noi ancora e sempre “cella 77” del carcere, protagonista di quella prima visita, quando ancora nessuno sapeva che sotto l’intonnaco si nascondessero i più importanti affreschi del castello), le rivelazioni si sono succedute fino a riproporre il castello come una delle più ricche e sontuose residenze signorili di fine Trecento, in "competizione interna", vien da dire, con la reggia che i Carraresi già possedevano al centro della città. Grazie ai molti altri frammenti di decorazioni a fresco ritrovati in un gran numero di ambienti, assieme alle tracce dei famosi camini cilindrici carraresi, ma anche di impianti igienici d’avanguardia per l’epoca e un raffinato sistema di isolamento dei pavimenti per mantenerli asciutti e confortevoli.

Un autentico tesoro di storia e cultura di cui la città sta riacquistando sempre maggiore consapevolezza e il cui recupero, pur fra mille difficoltà, pare ormai avviato.

 

Domenica 4 giugno 2017

 

durata della visita 90 minuti circa

partenza gruppi

mattino h 10.00 / 10.25 / 10.50 / 11.15 / 11.40 / 12.05

pomeriggio h 14.25 / 14.50 / 15.15 / 15.40 / 16.05 / 16.30 / 16.55

Accesso da piazza Castello

 

Non sono previste prenotazioni anticipate

Suddivisione in gruppi secondo l’ordine di presentazione all'ingresso, dalle h 9.45
Secondo disponibilità, sarà possibile scegliere l’orario per la visita

In considerazione della disponibilità di soli 325 ingressi nell'arco della giornata,
si raccomanda di presentarsi per tempo

Ci scusiamo fin d’ora con quanti dovessero rimanere esclusi
Ulteriori visite sono previste nei mesi successivi

 

è gradito un contributo libero (minimo consigliato di 3 euro)

(durata della visita 90 minuti circa)

si raccomanda l'uso di scarpe chiuse, meglio se con suola di gomma



NOVITÀ 2017

 

Grazie alla collaborazione degli Amissi del Piovego,

al termine della visita all'interno del Castello, per chi lo desidererà,

sarà possibile effettuare una breve navigazione

su imbarcazioni da voga alla veneta lungo i canali che circondano la struttura

Non occorre prenotazione

è gradito un contributo libero (minimo consigliato 5 euro)

(durata della navigazione 20 minuti circa)


 

 


2017-04-23_cortina_alberi_piantati_est_t

(3 maggio 2017) -  Il fatto che l'attuale area ospedaliera si sia sviluppata all'interno, sopra e all'esterno di un lungo tratto del sistema bastionato cinquecentesco è cosa nota.

Una delle parti più significative, nella zona ad est di via Giustiniani, è un lunghissimo tratto di cortina muraria (circa 150 metri), completamente integro, che va poi ad unirsi al grande baluardo Cornaro (oggi oppresso dalla presenza delle cliniche neurologiche).

Con 11 km di sviluppo, diciannove bastioni e sei porte superstiti, le mura rinascimentali di Padova sono, per dimensioni, il più grande monumento della città. Con i resti delle mura comunali e carraresi, le porte e il castello, costituiscono un patrimonio di storia, cultura e arte di enorme valore. Eppure sono ancor oggi fra i monumenti più trascurati e meno noti agli stessi padovani.

Il Comitato Mura, che da più di trent'anni si batte per la loro salvaguardia, ripara a questa mancanza di attenzione e conoscenza, fornendo in questo sito informazioni e documenti sulle strutture difensive della città succedutesi nel corso dei secoli.

Non conosci le mura di Padova?
Guarda le presentazioni

< Le mura rinascimentali

Le mura comunali >


 

 

Un'ora (e mezza) di storia e storie

al Castello Carrarese

prossima apertura straordinaria

domenica 4 giugno 2017

QUI orari e altre informazioni


 

 

 

Un'ora (e mezza) di storia e storie

al Castello Carrarese

narrazioni a cura del Comitato Mura

castello carrarese


Dopo il successo delle giornate di apertura del 2016, Il Comitato Mura di Padova e il FAI - Delegazione di Padova vi aspettano ancora una volta domenica 7 maggio al Castello Carrarese per raccontarvene la storia e rivelarvene aspetti nascosti e angoli sconosciuti.

Se non l'avete mai visto, se l'avete visitato in fretta, se volete essere aggiornati sulle ultime scoperte, che nessuno vi ha ancora raccontato, ecco l'occasione giusta!

 

Era il marzo 2007, quando FAI e Comitato Mura hanno unito le loro forze per la prima apertura pubblica del castello, per le Giornate di Primavera FAI, cui molte altre ne sono seguite negli anni successivi. Grazie alle due organizzazioni, e alla preziosa collaborazione del Nucleo Tutela Beni Culturali della Protezione Civile, sono ormai qualche migliaio i padovani, e non solo, che hanno potuto riscoprire un monumento dimenticato, dopo secoli di abbandono e di usi impropri, ultimo dei quali la trasformazione in carcere della parte più ampia, che lo aveva definitivamente cancellato dalla memoria civica.

In questi dieci anni sono proseguite le ricerche da parte delle Soprintendenze, che hanno confermato la straordinaria importanza di questa struttura, che troppi, anche fra persone di cultura, consideravano irrecuperabile, dunque da destinare a un qualsiasi uso, anche privato. A partire dalla scoperta, proprio nel 2007, degli affreschi della sala di Luigi il Grande d’Ungheria (per noi ancora e sempre “cella 77” del carcere, protagonista di quella prima visita, quando ancora nessuno sapeva che sotto l’intonnaco si nascondessero i più importanti affreschi del castello), le rivelazioni si sono succedute fino a riproporre il castello come una delle più ricche e sontuose residenze signorili di fine Trecento, in "competizione interna", vien da dire, con la reggia che i Carraresi già possedevano al centro della città. Grazie ai molti altri frammenti di decorazioni a fresco ritrovati in un gran numero di ambienti, assieme alle tracce dei famosi camini cilindrici carraresi, ma anche di impianti igienici d’avanguardia per l’epoca e un raffinato sistema di isolamento dei pavimenti per mantenerli asciutti e confortevoli.

Un autentico tesoro di storia e cultura di cui la città sta riacquistando sempre maggiore consapevolezza e il cui recupero, pur fra mille difficoltà, pare ormai avviato.

 

Domenica 7 maggio

 

durata della visita 90 minuti circa

partenza gruppi

mattino h 10.00 / 10.25 / 10.50 / 11.15 / 11.40 / 12.05

pomeriggio h 14.25 / 14.50 / 15.15 / 15.40 / 16,05 / 16,30 / 16,55

Accesso da piazza Castello

 

Non sono previste prenotazioni anticipate

Suddivisione in gruppi secondo l’ordine di presentazione all'ingresso, dalle h 9.45
Secondo disponibilità, sarà possibile scegliere l’orario per la visita

In considerazione della disponibilità di soli 325 ingressi,
si raccomanda di presentarsi per tempo

Ci scusiamo fin d’ora con quanti dovessero rimanere esclusi
Ulteriori visite saranno previste nei mesi successivi

 

è gradito un contributo libero minimo consigliato di  3 euro

(durata della visita 90 minuti circa)

si raccomanda l'uso di scarpe chiuse, meglio se con suola di gomma

 

 

NOVITÀ 2017

 

Grazie alla collaborazione con gli Amissi del Piovego,

al termine della visita all'interno del Castello, per chi lo desidererà,

sarà possibile effettuare una breve navigazione

su imbarcazioni da voga alla veneta lungo i canali che circondano la struttura

 

Non occorre prenotazione

è gradito un contributo libero minimo consigliato di 5 euro

(durata della navigazione 20 minuti circa)


 

 


casamatta

(26 aprile 2017) - Le “scoperte” più emozionanti sono quelle che si fanno per caso. Capita per esempio di andare a vedere una (bella) mostra dedicata ai manoscritti miniati della Biblioteca Universitaria (Scuola di San Rocco, fino al 7 maggio), aprirne il catalogo, molto ricco e incredibilmente economico (10,00 euro) e trovarci documenti e immagini inedite che riguardano le mura...

Nel raccontare le vicende della biblioteca del convento degli Eremitani, Lavinia Prosdocimi, che ha curato la mostra con Federica Toniolo, Nicoletta Giovè Marchioli e Pietro Gnan, cita documenti seicenteschi in cui viene indicata, come riferimento topografico, una casa matta


2017-4-13_cornice_porta_tt(18 aprile 2017) - La recente pulizia dalla vegetazione infestante dei tratti di mura cinquecentesche ad est e ovest di porta Ognissanti al Portello, funzionale al rilievo e alla progettazione dell'intervento di restauro affidatto all'architetto Patrizia Valle, ha prodotto una nuova "scoperta" dopo quella relativa al complesso mai terminato del Castelnuovo, nei pressi del torrione Venier, segnalata qualche settimana fa.

Individuato per primo dall'ass. Progetto Portello che con il Comitato Mura collabora da molti anni per il recupero di porta Ognissanti, è emerso, subito ad est dell'ingresso monumentale, un lungo blocco di pietra d'Istria appoggiato sulla sommità della cortina muraria,


angolo cortina

(31 marzo 2017) - Ripetiamo spesso che lo studio delle mura di Padova è ben lungi dall’essere concluso e che i restauri devono innanzitutto servire a conoscerle meglio, a comprenderne il funzionamento, a chiarirne le fasi costruttive.

La pulizia del tratto di cortina fra porta Ognissanti e torrione Venier, necessaria per realizzare il rilievo del paramento murario che sarà oggetto del primo intervento di restauro, affidato all’architetto Patrizia Valle, ha riportato alla luce l'angolo di una rientranza che le mura compivano a pochi metri dal torrione: la predisposizione


NON SOLO MURA


Ciclo continuo di conferenze e appuntamenti per i soci del Comitato Mura


il sabato pomeriggio, alle 17,00, all'Aula 1914, in via Raggio di Sole 2

ingresso in sala consentito fino a esaurimento dei posti disponibili

(NB: eventuali luoghi e orari diversi sono evidenziati sottolineati)


PROGRAMMA PRIMAVERA 2017

Dopo la serie invernale, gli incontri di Non solo mura proseguono in primavera con la presentazione della guida all'archeologia industriale di Lino Scalco, di due documentari di Antonio Bonadonna e una conferenza di Vittorio Dal Piaz sulla genesi e la successiva storia della Biblioteca universitaria. Il programma proseguirà dopo Pasqua con alcune visite guidate.

 

- sabato 18 marzo 2017 - ore 17,00 - Aula 1914

Guida al patrimonio archeologico-industriale nel padovano

l'autore Lino Scalco presenta il volume

Il volume cataloga l’intero patrimonio archeologico-industriale della città di Padova e della sua Provincia.

La prima parte è un saggio di studio: Il territorio padovano tra storia economica e archeologia industriale (1842-1977).
La seconda parte è una guida vera e propria agli Itinerari nel patrimonio archeologico-industriale nel padovano, divisi in quindici tipologie produttive, due zone industriali e un complesso agro-industriale, attraversando i 105 comuni padovani.
La terza parte conclude con alcune considerazioni su cosa fare del patrimonio industriale dopo la cessazione delle attività.


- sabato 25 marzo 2017 - ore 17,00 - Aula 1914

La battaglia di Agnadello, 14 maggio 1509

Conoscere i Colli Euganei

Due documentari di Antonio Bonadonna

Il primo è un breve filmato che ricostruisce gli antefatti e le fasi della famosa battaglia, utilizzando materiale iconografico storico e il plastico realizzato da Elisabetta Molin e Angiolo Lenci per la mostra sulle mura del 2014.
Il secondo è un viaggio approfondito nella geologia, nell'archeologia, nella fauna e nella flora, in una parola nel paesaggio, fisico e culturale, di un'area preziosa e unica, protetta dal primo Parco istituito dalla Regione Veneto, ma costantemente sotto la minaccia di interessi più o meno limpidi.


- sabato 1 aprile 2017 - ore 17,00 - Aula 1914

La Biblioteca universitaria: un centenario già passato...

Vittorio Dal Piaz

La Biblioteca universitaria di Padova ha una storia illustre, infatti è stata istituita in favore dell’Ateneo dalla Repubblica veneta nel 1631, con il primato di essere la prima struttura in Italia ad uso esclusivo di professori e studenti. La sede prescelta della Libraria dello Studio, inizialmente prevista a S. Croce e poi nel complesso abbandonato dai Gesuiti a Pontecorvo, sarà la Sala dei Giganti che la ospiterà fino al 1912, anno del suo trasferimento nella sede attuale di via san Biagio, progettata dall’ing. Giordano Tomasatti e realizzata coi fondi del Consorzio edilizio universitario.



 

Per aggiornamenti e informazioni dell'ultima ora consultate la nostra pagina facebook


cassonetti a porta Molino(8 marzo 2017) - Proprio mentre, quasi ogni giorno, si parla della necessità di rendere la città più attraente per il turista e più vivibile per il residente, anche valorizzando le mura, quasi ogni giorno si compiono piccoli passi... indietro.

È il caso dei cassonetti inopinatamente spostati pochi giorni fa davanti a porta Molino, la più imponente delle porte medievali di Padova, ingresso monumentale al centro storico, che ci piace considerare fra i più belli del paese.

Proprio un bel progresso!


pannello(28 febbraio 2017) - Forse qualcuno dei nostri soci più attenti li avrà già notati, se gli è capitato di passare per l'area ospedaliera nelle ultime settimane. Sei pannelli, di color marrone, con il marchietto del Comitato Mura, accanto a quelli dell'Azienda ospedaliera, che ha promosso l'iniziativa, dell'Università e de Lo Squero, l'altra associazione che ha partecipato all'iniziativa. Si tratta del primo esito concreto del progetto Mens Sana in Corpore Sano, dopo le passeggiate che si sono svolte ripetutamente a partire dall'autunno 2015 (e che riprenderanno a primavera).

I pannelli segnalano e illustrano

 

Segnaliamo in questa pagina, senza pretese di completezza, eventi e altri appuntamenti in cui il Comitato Mura non è necessariamente coinvolto, ma organizzati e segnalati da associazioni, enti o persone con cui abbiamo rapporti consolidati di collaborazione, oppure legati ai temi di cui ci occupiamo.

IMPORTANTE! -
per ulteriori informazioni sugli appuntamenti segnalati in questa pagina, vi preghiamo di rivolgervi direttamente agli organizzatori, seguendo i link "contatti" che rimandano ai loro siti web.

Cliccando sulle immagini potete scaricare pieghevoli e locandine

 


- fino a maggio 2017 -

Comune di Padova, Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche

 

Weekend al Museo

 

Nell'ambito del ricco programma dedicato alle famiglie, il Comitato Mura organizza

i tre eventi ospitati al Museo del Risorgimento e dell'Età Contemporanea

- 21 gennaio - 11 febbraio - 12 marzo -

Per maggiori informazioni
Scarica il programma completo

 


 

ITALIA NOSTRA - sezione di Padova


Architettura a Padova nel Medioevo

Sala Nassiriya, sotto la Torre dell'Orologio, piazza Capitaniato 50


sabato 18 marzo 2017, ore 16.00

L'architettura a Padova nei secoli XI-XII, Alexandra Chavarria

 

sabato 8 aprile 2017, ore 16.00

Il Palazzo della Ragione: l'architettura, Adriano Verdi

 

sabato 20 maggio 2017, ore 16.00

La basilica del Santo, Giancarlo Vivianetti


scarica il programma completo


leone_marciano_savonarola_estratto_da_illustrazione_italiana_1930-8-24_t(2 febbraio 2017) - Simbolo della Serenissima ed emblema onnipresente in tutti i territori soggetti al dominio veneziano, il leone di San Marco era presente anche su tutte le porte e su molti bastioni delle mura cinquecentesche di Padova. Queste effigi marciane resistettero fino all'arrivo delle truppe napoleoniche nella primavera del 1797 [1] quando furono vittime di una vera e propria leontoclastia venendo sistematicamente demolite dalle loro sedi per rendere evidente a tutti la fine della Repubblica Veneta[2]
Scalpellati o divelti, molti furono poi sostituiti da copie tra la fine dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento

mattino(25 gennaio 2017) - Come annunciato dai giornali, e come da noi auspicato, è in corso l'abbattimento delle strutture ormai abbandonate del bocciodromo e del Green Tennis di via Bronzetti, nei pressi di porta Savonarola. E come avrà constatato chi ha avuto occasione di passare di là, sono letteralmente riapparse le mura, prima seminascoste, per un lungo tratto.

Certo, può far sorridere il titolo del Mattino. Bastasse così poco, il Parco delle Mura e delle Acque lo avremmo in pochi mesi... E invece è proprio così: è un passo importante nella giusta direzione. La realizzazione del Parco non è solo questione di restauro delle mura,

IL PARCO DELLE MURA E DELLE ACQUE, UNA RISORSA PER LO SVILUPPO DELLA CITTÀ

 


Negli ultimi anni si è consolidata l’idea del PARCO DELLE MURA E DELLE ACQUE, con sempre maggiore consapevolezza e partecipazione tra i cittadini, i quotidiani locali, gli amministratori e le associazioni.
Dall’acquisizione nel 2015, da parte del Comune, del piano-guida redatto dal Comitato Mura,


cannoniera_mancante(23 gennaio 2017) - Anche un semplice lavoro di pulitura, a volte, può portare a “scoperte” importanti. 
Domenica durante la tappa del giro delle mura, che il Comitato Mura conduce ogni domenica, toccava al tratto fra porta San Giovanni e il torrione Ghirlanda. Arrivati in riva al fossato lungo via Cernaia, a sud del baluardo San Giovanni, una piacevole sorpresa: la cannoniera che mancava all’appello, quella che proteggeva la faccia sud-occidentale del bastione, che avevamo cercato invano all’epoca della compilazione della guida alle “Mura di Padova” era là, davanti a noi.


NON SOLO MURA


Ciclo continuo di conferenze e appuntamenti per i soci del Comitato Mura


il sabato pomeriggio, alle 17,00, all'Aula 1914, in via Raggio di Sole 2

ingresso in sala consentito fino a esaurimento dei posti disponibili

(NB: eventuali luoghi e orari diversi sono evidenziati sottolineati)


PROGRAMMA INVERNO 2017

Gli incontri di Non solo mura riprendono sabato 14 gennaio con un doppio appuntamento: visita guidata alla mostra di Domenico Cerato la mattina, in collaborazione coi Musei Civici, e una autentica, appassionante detective story fra arte e storia il pomeriggio, fra Patrizi veneziani, pittori famosi e accademici senza scrupoli... Il tutto raccolto anche in un libro.

L'accoppiata si ripeterà in febbraio con la visita alla mostra di Pietro Chevalier ai Musei Civici e la presentazione di una tesi di laurea multimediale che ricostruisce la storia del Castelnuovo (con la complicità del Comitato Mura...)

In mezzo, la presentazione dell'attesa monografia sulla drogheria Dal Zio e l'edificio che la ospita e un aspetto poco noto della storia delle mura, quella della produzione del salnitro per gli esplosivi.

A seguire, ancora architettura del Novecento con il lavoro di Giò Ponti al Bò e al Liviano, un'avventura speleologica e umana di qualche anno fa con gli amici del GSP-CAI, per chiudere con i portici di Padova come non li avete mai visti.

 

- sabato 14 gennaio 2017 - DOPPIO APPUNTAMENTO

 

ore 10,00 - Palazzo Zuckermann

"Domenico Cerato. Architettura a Padova nel secolo dei Lumi"

visita alla mostra con i curatori Vincenza Cinzia Donvito e Stefano Zaggia

in collaborazione con i Musei Civici

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA - disponibilità di posti limitata - ingresso gratuito
(contattare la segreteria per email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o chiamando i numeri 3476145908 o 3286942689)

L’opera di Domenico Cerato, architetto vicentino attivo soprattutto a Padova, ha segnato in modo decisivo l’aspetto della nostra città. A lui si devono  i progetti delle principali opere architettoniche del Settecento, come la sistemazione della Specola Astronomica, la realizzazione del Prato della Valle e dell’Ospedale Giustinianeo. In mostra  disegni originali, alcuni inediti, che illustrano la sua attività di progettista e studioso di architettura. Acquerelli, incisioni e dipinti contemporanei mostrano il volto della città, ridisegnato dagli interventi di Cerato con particolare attenzione al Prato della Valle.


ore 17,00 - Aula 1914

"Tiziano e Tintoretto. I ritratti di un misterioso personaggio"

Mariano Sartor

Mariano Sartor non è un "addetto ai lavori". Nella vita ha fatto tutt'altro, ma ama l'arte e anni fa al mercatino di Piazzola sul Brenta gli è capitato di comprare un piccolo dipinto su tavola, un ritratto, col nome del personaggio scritto sotto. L'iniziale curiosità di saperne qualcosa di più ha dato avvio a un'avventura intellettuale appassionante, che, per una dozzina d'anni, lo ha condotto per archivi e musei di mezza Europa. Permettendogli infine, non solo di conoscere a fondo il personaggio ritratto e la sua illustre famiglia, ma anche di dare un contributo rilevante di conoscenza al mondo dell'arte, rivelando chi fosse il patrizio veneto senza nome ritratto in due noti dipinti di Tiziano e Tintoretto, convincendo i direttori dei musei che li ospitano a correggere le informazioni in catalogo. E, forse, anche di individuare l'autore della tavoletta, che ha poi donato al Museo di Bassano. Per vedersi infine scippare la ricerca da qualcuno di cui si era fidato...




- sabato 21 gennaio 2017 - ore 17,00 - Aula 1914

L’antica drogheria “Ai do caini”, presentazione del volume

Emma Dal Zio e Andrea Ulandi

L'immagine della drogheria Dal Zio "Ai do caini", ai piedi del palazzo del Consiglio, accanto al volto della Corda, è familiare ai padovani quasi quanto il Salone, la basilica del Santo, la cappella di Giotto. Non sembri un'esagerazione, si tratta di un "monumento", nel senso più esteso e autentico del termine, un negozio antico ma ancora vivo e prezioso, che i padovani conoscono e frequentano perché insostituibile, perché ci si trova ancora l'introvabile, grazie anche alla sensibilità dei gestori attuali, che ne rispettano la tradizione. Finalmente un libro ne racconta le vicende, dal punto di vista della storia commerciale e familiare, ma anche nel contesto urbano nel quale si inserisce, quello delle piazze che da sempre caratterizza Padova.

 

- sabato 28 gennaio 2017 - ore 17,00 - Aula 1914

Il tezzone del salnitro a Padova

Andrea Ulandi

Per la produzione del salnitro, principale ingrediente della polvere da sparo, Venezia istituì in terraferma dei particolari impianti di produzione, in regime di monopolio, denominati "Tezzoni". La gestione era affidata al "salnitraro" che provvedeva alla raffinazione e raccolta del salnitro, la cui attività era disciplinata e protetta da norme particolari. Il più grande impianto della Repubblica Veneta era a Padova, nel quartiere della Cittadella nei pressi della Saracinesca, dentro le mura.



 

- sabato 4 febbraio 2017 - DOPPIO APPUNTAMENTO


ore 10,00 - Musei Civici agli Eremitani

"Pietro Chevalier. Vedute di Padova e del Veneto nell’Ottocento"

visita alla mostra con i curatori Vincenzia Cinzia Donvito e Elisabetta Gastaldi

in collaborazione con i Musei Civici

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA - disponibilità di posti limitata - ingresso ridotto
(contattare la segreteria per email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o chiamando i numeri 3476145908 o 3286942689)

Pietro Chevalier, disegnatore, incisore e scrittore, nacque a Corfù da padre di origine francese. Si formò a Venezia con il Selva, lavorò a Trieste, ma soprattutto a Padova, dove morì nel 1864. Le civiche collezioni conservano un ricco fondo di disegni e di stampe dell'artista, di straordinario valore storico e documentario. Il nucleo fondamentale è costituito da vedute di Padova, di Venezia e di altre città del Nord Italia. Questi fogli non solo testimoniano gli aspetti architettonici dei luoghi, ma sono anche vivaci espressioni della vita dell'Ottocento.

ore 17,00 - Aula 1914

Ricostruire la fortezza: il Castelnuovo di Padova

Michelangelo Mezzocolli illustra la sua tesi di laurea multimediale

La "fortezza mancata" rilevata con le più aggiornate tecniche di fotorilievo e "ricostruita" in 3D come avrebbe potuto essere se fosse stato completato il progetto di Bartolomeo d'Alviano, oppure come sarebbe diventata secondo il presunto progetto di Michele Sanmicheli, e infine come è diventata nella realtà, attraverso successivi adattamenti, per giungere fino a noi nella forma che conosciamo. Un modo innovativo per rappresentare e raccontare l'architettura storica, un lavoro che  abbiamo seguito da vicino nella sua evoluzione, mettendo a disposizione dell'autore materiali e informazioni e che ha già trovato uno spazio nel Museo Multimediale delle Mura sperimentato a settembre.



- sabato 11 febbraio 2017 - ore 17,00 - Aula 1914

Giò Ponti al Liviano e al Bo

Vittorio Dal Piaz

L’attività padovana dell’architetto milanese illustrata attraverso la documentazione grafica e fotografica dell’Archivio Consorzi dell’Università di Padova, riguardante i tre incarichi che gli sono stati affidati durante il rettorato di Carlo Anti (1932-1943): la progettazione del complesso del Liviano, l’arredamento degli interni del Bo e l’affresco della Scala del Sapere.



- sabato 18 febbraio 2017 - ore 17,00 - Aula 1914

Sagada e le sue grotte: racconto di una spedizione antesignana

Adriano Menin

Nel dicembre-gennaio del 1985 si realizzò la prima spedizione speleologica italiana nelle Filippine e nel sud-est asiatico denominata Sagada '85. Ne facevano parte speleologi da ogni parte del Veneto (ma non solo) e fu concepita, organizzativamente, da Padova, traendo ispirazione dai racconti di due viaggiatori padovani, una coppia di speleologi avventurosi. Aveva come meta un villaggio sperduto, ma ricco di vita, di folklore, di natura e umanità. Che era la principale comunità di una popolazione ancestrale, fiera e nobile: Sagada, appunto, capitale degli Igorots, noti e temuti "cacciatori di teste" fino alla metà del secolo scorso. Ma era anche il sito di un paradiso geologico e speleologico per le sue immense grotte scavate nelle rocce carsiche dalla furia delle acque monsoniche, quanto di meglio potevano sperare di trovare degli speleologi. Un paradiso aperto, dolce ed accogliente, a dispetto della fama dei suoi abitanti, che ci ricevettero a braccia aperte con la più grande semplicità e generosità. Questo racconto, completo ed unico, fatto a distanza di trent'anni, è il nostro piccolo tributo alla grandezza di quella popolazione e di quella famiglia (la f. Reyes) che ci tenne per due mesi come se fossimo i loro figli.


- sabato 25 febbraio 2017 - ore 17,00 - Aula 1914

I portici di Padova. Una realtà misconosciuta nonostante sia unica al mondo

Fabrizio Bonomo

I portici di Padova sono una realtà molto simile alle mura di Padova, se non più miscisconosciuta, perchè nessuno sa quanti siano, nè se ne conosce l’origine, nè tanto meno esistono certezze se agli inizi siano stati regolati, contrariamente a quanto avviene per la maggior parte delle altre città porticate, innanzitutto Bologna.
Questo vuoto di conoscenze apre la strada a ipotesi spesso fantasiose e in genere palesemente false, a partire dalle dimensioni, tanto che su tutte le guide su Padova, specie negli ultimi 15 anni, compare un dato completamente falso, e lo stesso vale per le origini; allo stesso tempo sono quasi del tutto sconosciute le peculiarità da primato, perchè i portici sono un grande contenitore che ha incredibilmente conservato nel tempo un patrimonio di arte, storia e cultura.


- sabato 4 marzo 2017 - ore 17,00 - Aula 1914

Le certose di Padova - presentazione del volume

Franco Benucci, Franco de Checchi

Il volume, curato da Franco Benucci, con saggi dello stesso, di Paola Luchesa e di Franco de Checchi, ha vinto il "Premio Gaetano Cognolato per la storia del Padovano" (Premi Brunacci Monselice 2016).
Ricostruisce su base documentaria storia, vita, architettura e opere d'arte delle varie fasi e luoghi della presenza certosina a Padova, dalla certosa "vecchia", già monastero benedettino femminile di San Bernardo a Codalunga, demolita nel 1510 con il "guasto" seguito all'assedio del 1509, a quella "nuova", tuttora esistente presso Vigordarzere. La cui vicenda costruttiva inizia nel 1524, coinvolge architetti di nome come Andrea Moroni e Andrea da Valle e prosegue per un secolo, senza arrivare mai a una conclusione. Soppressa nel 1769, passò in proprietà di varie famiglie nobili che ne fecero via via opificio, villa padronale e azienda agricola, fino alla decadenza, innescata dalle conseguenze dei due conflitti mondiali.

 

Il calendario dei successivi appuntamenti verrà comunicato a fine febbraio

 

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baluardo_san_prosdocimo_vista_aerea_t(28 dicembre 2016) - Ci risiamo. Un qualsiasi spazio libero, un prato a ridosso delle mura, è per definizione "abbandonato". Anzi, "allo stato selvaggio". Poco importa che in realtà venga regolarmente sfalciato. Meno ancora interessa che sia parte integrante delle mura.

Come la fossa all'esterno del baluardo Cornaro, anche il prato interno al San Prosdocimo, per essere salvato dal degrado, "deve" diventare un parcheggio, "a furor di popolo"! (Il Mattino del 27 dicembre).

Con tutto il rispetto e la comprensione per i problemi


giardino_alicorno(10 dicembre 2016) - In attesa di decisioni circa la possibilità di riaprire l'ingresso alle casematte del torrione dell'Arena, che costituirebbe un grosso risultato, arrivano due piccole, belle notizie, di buon auspicio per il futuro delle mura. Cui aggiungiamo una nostra proposta.

Riapre il Giardino Alicorno

Chiuso finalmente anche l'ultimo cantiere che interessava l'area del torrione Alicorno,


IMG_1450_t(9 dicembre 2016) - Qualche settimana fa sono stati i Trevigiani ad essere ospiti del nostro ciclo di incontri Urbs Ipsa Moenia, mentre mercoledì 7 dicembre, siamo stati noi, assieme ai rappresentanti del Gruppo Speleologico Padovano CAI​, ad andare nel capoluogo della Marca, ospiti dell'associazione Treviso Sotterranea, per una giornata di scambio e confronto sulle fortificazioni delle due città, realizzate dalla Serenissima nella prima metà

Con 11 km di sviluppo, diciannove bastioni e sei porte superstiti, le mura rinascimentali di Padova sono, per dimensioni, il più grande monumento della città. Con i resti delle mura comunali e carraresi, le porte e il castello, costituiscono un patrimonio di storia, cultura e arte di enorme valore. Eppure sono ancor oggi fra i monumenti più trascurati e meno noti agli stessi padovani.

Il Comitato Mura da quasi quarant'anni le studia e ne promuove la conoscenza e la salvaguardia. Questo sito ne documenta l'attività e fornisce informazioni e documenti sulle strutture difensive della città succedutesi nel corso dei secoli.

Non conosci le mura di Padova?
Guarda le presentazioni

< Le mura rinascimentali

Le mura comunali >


NON SOLO MURA

conferenze all'aula 1914


sabato 1 aprile 2017
, ore 17,00

La Biblioteca universitaria:

un centenario gia passato...

a cura di Vittorio Dal Piaz

vai alla pagina di Non solo mura



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NON SOLO MURA


Ciclo continuo di conferenze e appuntamenti per i soci del Comitato Mura


il sabato pomeriggio, alle 17,00, all'Aula 1914, in via Raggio di Sole 2

ingresso in sala consentito fino a esaurimento dei posti disponibili

(NB: eventuali luoghi e orari diversi sono evidenziati in rosso e sottolineati)


PROGRAMMA DICEMBRE 2016

Arriva l'inverno e riprendono gli appuntamenti di Non solo mura.

In attesa di definire il programma di gennaio e febbraio 2017, due appuntamenti per chiudere insieme l'attività di un 2016 molto impegnativo per il Comitato Mura. E rimarcare che non di sole mura si occupa la nostra associazione...

In apertura, la presentazione della guida alla chiesa di Santa Croce, curata dalla nostra Patrizia Dal Zotto, e a seguire una conferenza di Enrico Pietrogrande, profondo conoscitore e divulgatore dell'opera dell'architetto Quirino De Giorgio.

Fra i temi dei primi appuntamenti del 2017, i portici di Padova, la singolare vicenda dell'identificazione di Nicolò Zen in due ritratti di Tiziano e Tintoretto, gli edifici del salnitro sulle mura, le mostre dedicate a Domenico Cerato e a Pietro Chevalier, la drogheria Dal Zio, Le certose di Padova, una spedizione speleologica in Sudamerica, una tesi multimediale sul Castelnuovo di Padova e... molto altro!

 


- sabato 10 dicembre 2016

"La chiesa parrocchiale di Santa Croce in Padova"

Patrizia Dal Zotto, autrice del volume

La chiesa di Santa Croce consacrata nel 1749 a conclusione dell’attuale Corso Vittorio Emanuele II, costituisce un raro esempio di architettura religiosa rococò a Padova, ma le sue origini sono precedenti di alcuni secoli e determinarono lo sviluppo dell’omonimo borgo. L’autrice presenta il secondo volume della collana I luoghi dell’arte e della fede, curata dal Museo Diocesano di Padova, dedicato a questa splendida chiesa e a due preziosi monumenti ad essa legati: l'Oratorio del Redentore e la Madonna della Salute.


- sabato 17 dicembre 2016

Quirino De Giorgio, settant'anni di architettura. Selezione delle opere

Enrico Pietrogrande

Le opere di De Giorgio sono per gran parte ancora esistenti, talvolta in condizione di rovina, spesso felicemente utilizzate. Tutte rendono conto di una ricchezza nella concezione d'impianto e nello studio del dettaglio che non può essere colta dai disegni di progetto, relativamente sommari. Accade per questo protagonista dell’architettura italiana l’opposto di quanto spesso avviene oggi: è troppo impegnato nei cantieri delle sue numerose fabbriche per dedicarsi ad elaborate rappresentazioni grafiche.


Gli appuntamenti riprenderanno sabato 14 gennaio. Il calendario verrà comunicato quanto prima

 

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2016-11-26_pulizia_Portello_prima-dopo_t(26 novembre 2016) - Eseguita nella mattinata di sabato 26 novembre da un gruppo di membri delle associazioni Comitato Mura di Padova e Progetto Portello, in accordo con il Settore Edilizia Pubblica, una pulizia degli spazi laterali di Porta Ognissanti al Portello.

Durante le operazioni sono stati raccolti rifiuti di vario genere (carta, sacchetti di plastica, bottiglie infrante, ecc., ecc.) e un’ingente quantità di foglie e polvere accumulatesi nel tempo.


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(20 novembre 2016) - Recentemente la stampa locale ha segnalato lo stato di degrado dell’ex bocciofila e degli ex campi sportivi del Green Club lungo via Bronzetti e in questi giorni sono comparsi due striscioni (uno sulla recinzione esterna e uno sopra la cortina muraria a lato di porta Savonarola) che chiedono il ripristino di quelle attività.

Il degrado in cui versano le strutture è innegabile, ma il ragionamento sul futuro di quelle aree va fatto tenendo conto di cosa esse siano storicamente, del loro contesto e delle potenzialità di trasformazione.

 

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Giro completo, in 10 tappe, delle mura di Padova

rinascimentali e medievali

Con il patrocinio del Comune di Padova



Ogni domenica
(salvo pausa estiva e di fine anno), dalle 9,30 alle 12,30


PRIMA TAPPA del 2017:  domenica 15 gennaio

volantino
Il giro delle mura in dieci tappe a ciclo continuo, che il Comitato Mura organizza dal 2011, continua regolarmente anche nel 2017.

Nel corso dell'anno sono previsti QUATTRO giri completi. In questo modo chi non potesse partecipare alle dieci tappe di seguito potrà recuperare quelle eventualmente perdute in uno dei cicli successivi. Nel corso dell'anno è anche possibile seguire la stessa tappa più volte.

Le visite comprendono le passeggiate lungo le mura e l'ingresso agli ambienti interni di volta in volta visitabili (lavori o attività in corso possono impedire temporaneamente l'accesso a uno spazio, mentre nuovi restauri possono rendere agibili spazi che in precedenza non lo erano).

Le passeggiate si svolgono la domenica mattina con partenza alle ore 9,30 e conclusione alle 12,30 circa.
I luoghi di appuntamento sono indicati nel calendario qui sotto (scaricabile anche in pdf per il ciclo in corso o di prossimo inizio).

Ad ogni visita verranno distribuiti materiali illustrativi.

Si consigliano scarpe comode.

In caso di maltempo (forte pioggia o neve) la passeggiata non verrà effettuata e non verrà recuperata. Dato il carattere ciclico dell'iniziativa, le tappe perdute potranno essere recuperate dagli interessati nel giro successivo.

La partecipazione è gratuita, compresi i materiali a stampa, ed è riservata ai soci del Comitato Mura, ma sarà possibile iscriversi al momento, versando la quota annuale di 15,00 euro, che permetterà di partecipare gratuitamente alle altre attività dell'associzione, acquistarne le pubblicazioni a prezzo ridotto, etc (la quota copre l'anno solare: chi non avesse completato il ciclo di dieci tappe entro l'anno solare dovrà rinnovare l'iscrizione per l'anno succesivo per poter continuare il giro).

NON OCCORRE PRENOTAZIONE, è sufficiente presentarsi nel punto di ritrovo all'ora prefissata. Si raccomanda la puntualità.

 

Le mura di Padova in dieci tappe

 

CALENDARIO 2017


(scarica qui il calendario del giro in corso)

 

Mura rinascimentali (otto tappe)

 

Prima tappa

15 gennaio + 26 marzo + 11 giugno + 15 ottobre

Dal torrione Impossibile al baluardo San Prosdocimo

Ritrovo al parcheggio del centro Kofler, via Bronzetti angolo via Medici; la passeggiata termina alla breccia di via San Prosdocimo


Seconda tappa

22 gennaio + 2 aprile + 18 giugno + 22 ottobre

Da porta San Giovanni al torrione Ghirlanda

Ritrovo in piazzale San Giovanni; la passeggiata termina in via Pio X angolo via Marco Polo, presso il ponte pedonale di ferro


Terza tappa

29 gennaio + 9 aprile + 25 giugno + 29 ottobre

Dal torrione Alicorno al baluardo Santa Croce

Ritrovo in via San Pio X, al ponte pedonale di ferro; la passeggiata termina alla breccia di via d'Acquapendente


Quarta tappa

5 febbraio + 23 aprile + 2 luglio + 5 novembre

Dal torrione Santa Giustina al baluardo Cornaro

Ritrovo all'incrocio tra via Sanmicheli e via d'Acquapendente (ingresso del roseto comunale); la passeggiata termina in via Cornaro


Quinta tappa

12 febbraio + 30 aprile + 9 luglio + 12 novembre

Il ponte delle gradelle di San Massimo e il Castelnuovo

Ritrovo in via Cornaro di fronte all'ex Macello; la passeggiata termina in Golena San Massimo


Sesta tappa

19 febbraio + 7 maggio + 10 settembre + 19 novembre

Dal torrione Venier al torrion Piccolo

Ritrovo davanti alla scuola "E. Luzzato Dina" in via Gradenigo; la passeggiata termina all'ingresso dei giardini dell'Arena in via Porciglia


Settima tappa

26 febbraio + 14 maggio + 17 settembre + 26 novembre

Dal torrione dell'Arena al torrione della Gatta

Ritrovo all'ingresso dei giardini dell'Arena in via Porciglia; la passeggiata termina ai Giardini alla Rotonda


Ottava tappa

5 marzo + 21 maggio + 24 settembre + 3 dicembre

Dal baluardo Moro I al torrione Impossibile

Ritrovo all'incrocio tra viale Codalunga e via Fra Paolo Sarpi, presso la colonna Massimiliana;la passeggiata termina alla sede del Comitato Mura in via Raggio di Sole 2


Mura comunali (due tappe)


Nona tappa

12 marzo + 28 maggio + 1 ottobre + 10 dicembre

Dal castello carrarese alla riviera dei Mugnai

Ritrovo in piazzetta Delia; la passeggiata termina in riviera dei Mugnai


Decima tappa

19 marzo + 4 giugno + 8 ottobre + 17 dicembre

Da porta Molino al castello

Ritrovo presso Porta Molino; la passeggiata termina al ponte dell'Osservatorio

 

(scarica qui il calendario del giro in corso)

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(17 novembre 2016) - Ieri mattina, come avevamo annunciato qualche giorno fa, il Settore Edilizia pubblica del Comune ha effettuato nei giardini pubblici dell’Arena un primo scavo, con assistenza archeologica, per individuare l’imbocco della galleria di accesso alla grande casamatta del torrione dell’Arena.

È un piccolo grande risultato che si deve anche al lavoro e alla tenacia del Comitato Mura e del Gruppo Speleologico Padovano CAI, che da anni collaborano nel progetto Padova Sotterranea


rilievo torrione dell'Arena

(11 novembre 2016) - Per amor di verità, chiariamo ai cittadini che le gallerie del torrione dell’Arena, contrariamente a quanto afferma Elio Franzin (Gazzettino del 10 novembre), non sono mai state usate come rifugio antiaereo. E che il foro nello spessore del bastione, nascosto dal manufatto in calcestruzzo addossato al torrione, non è stato praticato per permettere al manovratore di una sirena d’allarme di rifugiarsi nel ”camerone” del bastione (Gazzettino del 26 ottobre,


(9 novembre 2016) - Come avevamo preannunciato in agosto, il leone del baluardo Santa Croce è tornato al suo posto. L'inaugurazione del restauro è avvenuta due giorni fa, alla presenza del sindaco Massimo Bitonci e dell'assessore all'Edilizia Pubblica Paolo Botton. Presenti anche consiglieri e soci del Comitato Mura, che per la salvaguardia di quanto restava della scultura si è prodigato, e del Gruppo Speleologico Padovano CAI, che ha effettuato il rilievo della nicchia,

 

centenario_bombardamento_banner

11 novembre 1916 - 11 novembre 2016

CENTENARIO del BOMBARDAMENTO

del BASTIONE della GATTA


Per l'occasione, nei giorni 11, 12 e 13 saranno aperti al pubblico:

il sacello-memoriale, via Citolo da Perugia, sotto la torre-serbatoio
la Casa del Mutilato, Piazza Mazzini 40

in entrambe le sedi videoproiezioni storiche a ciclo continuo

 


Il sacello

L'apertura del sacello votivo per il Centenario del bombardamento, eccezionalmente prolungata per tre giorni, precede l'avvio dei lavori di restauro di questo importante monumento, troppo a lungo dimenticato, che si svolgeranno nella prima metà del 2017. Pur se in ritardo sull'importante anniversario, con l'intervento di recupero arriva ad un primo e concreto risultato il percorso avviato quasi nove anni fa, era il 2008, dal Comitato Mura di Padova che, sempre in collaborazione con le amministrazioni succedutesi nel tempo, ha prima fatto sgombrare il magazzino che occupava lo spazio del sacello e ha quindi iniziato un progetto di "riemersione" della memoria e un'azione di valorizzazione culturale dello spazio tramite regolari aperture, pubblicazioni e mostre, semmpre accompagnate da un continuo lavoro di ricerca per il recupero dei frammenti di questa, che, seppur tragica, è una delle tante storie dentro la storia delle mura di Padova.

Un legame intenso unisce Padova con gli avvenimenti della Grande Guerra. La nostra città fu infatti "capitale al fronte" dopo i fatti di Caporetto; qui, in zona Santa Croce, e poi ad Abano ebbe sede il Comando Supremo delle Forze Armate e infine a Villa Giusti alla Mandria fu firmato l'armistizio che chiuse il terribile conflitto.
Per Padova in quel periodo non ci fu solo l'onore di illustri ospiti militari, ma anche un concreto prezzo civile da pagare. Se qui la linea del fronte non arrivò mai, arrestandosi gli austriaci sulla linea del Piave, a Padova giunse una nuova e terribile, per allora, tecnica di attacco: il bombardamento aereo. Incursioni dal cielo certamente assai limitate, se paragonate a quelle del secondo conflitto mondiale, ma assolutamente terrorizzanti proprio perché inedite e in grado di portare, per la prima volta, la guerra lontano dalla prima linea, coinvolgendo anche i luoghi quotidiani della vita civile.
Durante la prima guerra mondiale Padova subì diciannove bombardamenti che, seppur con ridotte capacità distruttive in senso militare, furono di notevole impatto sulla popolazione. Furono colpiti, in vari momenti: il duomo, via Savonarola, la chiesa dei Carmini, il teatro Verdi, i palazzi comunali. In totale oltre duecento edifici colpiti, ma il più grave esito di questi raid aerei fu sicuramente la strage dell'11 novembre 1916 al bastione della Gatta.
Numerosi sotterranei delle mura cinquecentesche, infatti, sembrarono allora (e anche, purtroppo, durante la Seconda Guerra Mondiale) un luogo di sicuro rifugio contro gli ordigni provenienti dal cielo.

L'incursione iniziò verso le 19,30 e fu breve in senso strettamente bellico, con 12 ordigni sganciati, ma pesantissima negli effetti. L'allarme giunse solo quindici o venti minuti prima e molti abitanti della zona di piazza Mazzini accorsero al "rifugio". Una bomba, forse diretta alla vicina ferrovia, centrò l'ingresso delle casematte del torrione. Per tragica fatalità i padovani che qui erano accorsi si erano stipati proprio in quel punto perché la parte più interna della struttura era allagata a causa di piogge recenti. Si contarono novantatre vittima, alcune delle quali colpite dalle schegge e molte, sospinte dallo spostamento d'aria, annegate all'interno del bastione. Come spesso accade in questi tragici episodi, perirono intere famiglie dai nonni fino ai nipoti, con il 40% delle vittime sotto i sedici anni.
In un'epoca in cui gli attacchi aerei erano molto discussi e per alcuni addirittura illegittimi, proprio per il rischio a cui sottoponevano i civili, questa strage destò una grande impressione ed ebbe una risonanza internazionale al punto che la città di Padova non subì ulteriori incursioni aeree per oltre un anno.

Le esigenze della città moderna portarono a costruire in quel luogo, pochi anni dopo, nel 1925, uno dei primi serbatoi dell'acquedotto creando, sulla sommità del bastione e sul vicino tratto di mura, un giardino pubblico (oggi noto soprattutto per il cinema estivo qui ospitato). Una costruzione a cui fu dato l'aspetto di una torre cilindrica, ma che alla base nasconde una cappella votiva circolare. Un luogo della memoria in seguito dimenticato e ancora ignoto alla gran parte della cittadinanza.

 

Orari di apertura

SACELLO MEMORIALE, via Citolo da Perugia, alla base della torre-serbatoio dell'acquedotto

Venerdì 11 novembre, dalle 10,00 alle 12,30 - Alle 10,30 Santa Messa a cura della Parrocchia di S. Maria del Carmine

Sabato 12 novembre, dalle 10,00 alle 12,30 e dalle 15,00 alle 17,00

Domenica 13 novembre, dalle 10,00 alle 12,30

All’ interno videoproiezione sulla storia del bombardamento e sulla costruzione della struttura e inoltre, apertura straordinaria al pubblico della

CASA DEL MUTILATO, Piazza Mazzini 40
in collaborazione con l’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra

Venerdì 11 novembre, dalle 10,00 alle 12,30

Sabato 12 novembre, dalle 10,00 alle 12,30

Domenica 13 novembre, dalle 10,00 alle 12,30

All'interno videoproiezione sulla storia dell’edificio


> vai alla pagina dedicata al torrione della Gatta o di Codalunga

 

Il servizio del TG Padova di Telenuovo in occasione del centenario del bombardamento

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Il servizio del TG di TV7 sulla commemorazione della strage e sull'apertura della cappella (2011)

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Un altro servizio, del TGPadova di Telenuovo sull'apertura del sacello e sulla richiesta di un intervento di restauro (2014)

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2016-11-03_mattino_degrado_ex_madonna_di_lourdes_alicorno_t(4 novembre 2016) - La notizia di questi giorni (vedere estratti dai quotidiani locali in basso) sul degrado e l'utilizzo come rifugio per sbandati dei locali della ex scuola Madonna di Lourdes ci offre l'occasione per ritornare a parlare della porzione più meridionale delle mura rinascimentali che ha il suo fulcro nel torrione Alicorno a nord del quale si trovano gli edifici in questione.

 

Questa è la pagina archivio dell'edizione 2016. Per gli ultimi aggiornamenti...


VAI ALLA PAGINA DELL'EDIZIONE 2017

 

 

Nel settembre 2016 il Comitato Mura ha promosso e diretto la sperimentazione di un museo non invasivo, spettacolare e coinvolgente, di cui sono state allestite per due settimane due "stazioni" all'interno di due ambienti molto diversi della imponente cinta muraria padovana, porta Savonarola e il bastione Impossibile.

La formula ha riscosso un buon successo di pubblico (1400 visitatori) e unanimi consensi, cosa che ci fa sperare che il progetto non si chiuda con la fase sperimentale, ma possa diventare una struttura permanente, e possa essere estesa, con ulteriori stazioni, ogni volta diverse per carattere e contenuti, all'intera cinta di undici chilometri, per costituire un ulteriore fattore di attrazione verso il "più grande" monumento della città.

La sperimentazione è stata resa possibile dal sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo nell'ambito del bando Culturalmente 2015 e ha coinvolto un eterogeneo gruppo di partner, formato da Tam Teatromusica, che ha progettato le presentazioni multimediali sulla base dei testi e dell'iconografia scritti e selezionati dal Comitato Mura, dal Liceo Artistico A. Modigliani, tre classi del quale hanno partecipato alla fase di elaborazione del progetto, dal CIRGEO dell'Università di Padova, che ha rilevato con il laserscanner i due manufatti realizzandone i modelli tridimensionali, da Rosin 355, giovane startup informatica che ha realizzato l'app MMM Padova, da Italia Nostra e dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, cui si è aggiunto in corso d'opera il Settore Edilizia Pubblica.

Qui di seguito i link a tutte le pagine in cui si parla del MMM e a tutti i materiali scaricabili.

 

 

 

!!! FLASH NEWS !!! >> DICEMBRE 2016 >> Il progetto MMM proseguirà nel 2017!

Il progetto Museo Multimediale delle Mura - Fase 2, proposto dal Comitato Mura, ha vinto il bando Culturalmente 2016 della Fondazione Cassa di Risparmio di padova e Rovigo, per proseguire nel 2017 il lavoro felicemente iniziato quest'anno. L'obiettivo non è solo quello di ampliare l'offerta, realizzando una nuova "stazione" del Museo, e di meglio definirne gli aspetti multimediali e interattivi, ma soprattutto quello di dargli una struttura stabile: di mantenerlo aperto per un periodo prolungato, creando le condizioni perché possa diventare davvero patrimonio della città. Di nuovo con l'indispensabile collaborazione di Tam Teatromusica e degli studenti del Liceo Artistico A. Modigliani.



MATERIALI

Museo Multimediale delle Mura, fascicolo/catalogo illustrato, pdf
tutto sul MMM: com'è nato, chi lo ha progettato, i possibili sviluppi futuri

Comunicato stampa 02 (12 settembre 2016) pdf
il Museo Multimediale delle Mura

Comunicato stampa 01 (29 agosto 2016) pdf
l'app MMM Padova per smartphone iOS e Android

Manifesto

 

PAGINE DEDICATE

Museo Multimediale delle Mura, un primo bilancio - (5 ottobre 2016)
con foto e servizio filmato

Inaugurato il Museo Multimediale delle Mura - (21 settembre 2016)
con foto e servizio filmato

Museo Multimediale delle Mura e App Padova - presentazione - (12 settembre 2016)
con comunicati stampa

I laboratori presso il Liceo Artistico A. Modigliani
con filmato

 

 

Segnaliamo in questa pagina, senza pretese di completezza, eventi e altri appuntamenti in cui il Comitato Mura non è necessariamente coinvolto, ma organizzati e segnalati da associazioni, enti o persone con cui abbiamo rapporti consolidati di collaborazione, oppure legati ai temi di cui ci occupiamo.

IMPORTANTE! -
per ulteriori informazioni sugli appuntamenti segnalati in questa pagina, vi preghiamo di rivolgervi direttamente agli organizzatori, seguendo i link "contatti" che rimandano ai loro siti web.

Cliccando sulle immagini potete scaricare pieghevoli e locandine

 


 

- 28 ottobre 2016 / 26 febbraio 2017 -

Comune di Padova, Assessorato alla Cultura, Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche


PIETRO CHEVALIER

Vedute di Padova e del Veneto nell'Ottocento

vai alla pagina di padovacultura


DOMENICO CERATO

Architettura a Padova nel Secolo dei Lumi

vai alla pagina di padovacultura


 



- fino a maggio 2017 -

Comune di Padova, Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche

 

Weekend al Museo

 

Nell'ambito del ricco programma dedicato alle famiglie, il Comitato Mura organizza

i tre eventi ospitati al Museo del Risorgimento e dell'Età Contemporanea

- 21 gennaio - 11 febbraio - 12 marzo -

Per maggiori informazioni
Scarica il programma completo

 



Con 11 km di sviluppo, diciannove bastioni e sei porte superstiti, le mura rinascimentali di Padova sono, per dimensioni, il più grande monumento della città. Con i resti delle mura comunali e carraresi, le porte e il castello, costituiscono un patrimonio di storia, cultura e arte di enorme valore. Eppure sono ancor oggi fra i monumenti più trascurati e meno noti agli stessi padovani.

Il Comitato Mura, che da più di trent'anni si batte per la loro salvaguardia, ripara a questa mancanza di attenzione e conoscenza, fornendo in questo sito informazioni e documenti sulle strutture difensive della città succedutesi nel corso dei secoli.

Non conosci le mura di Padova?
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< Le mura rinascimentali

Le mura comunali >


 

venerdì 2 dicembre 2016, ore 17,00

Palazzo Moroni (Municipio), Sala degli Anziani
primo appuntamento del ciclo

Il caso di Padova

scarica il programma - vai alla pagina


 

 

Mura rinascimentali:

oltre il restauro

Gestione, manutenzione, rivalutazione


dal 4 novembre al 2 dicembre 2016

il venerdì, alle ore 17,00


Sala Anziani, Palazzo Moroni, via Municipio 1

 

INGRESSO LIBERO

fino a esaurimento dei posti disponibili (99)

Le norme di sicurezza vietano di far entrare un maggior numero di spettatori

Ci scusiamo con gli eventuali esclusi confidando nella loro comprensione


scarica il pieghevole con il programma completo

 

Nella scelta del tema per l’ottavo ciclo di Urbs Ipsa Moenia abbiamo voluto cogliere l’occasione offerta dalla dichiarata volontà dell’Amministrazione comunale di provvedere a un restauro complessivo delle mura e del conseguente prossimo avvio dei progetti, per i quali sono già stati assegnati gli incarichi a cinque diversi raggruppamenti di professionisti.
L’attenzione è rivolta però non tanto alle problematiche del restauro in sé, quanto a quel che viene dopo, come conseguenza diretta delle metodologie adottate, che, a seconda dell’attenzione ai fattori di degrado, alle tecniche e ai materiali, possono avere effetti più o meno duraturi e comportare problemi di manutenzione, con riflessi sulla possibilità e le modalità di organizzazione di utilizzi e valorizzazioni che siano compatibili col monumento.
Ascolteremo quindi alcune qualificate testimonianze da altre città fortificate della medesima epoca che attraverso l’esperienza del restauro e/o della valorizzazione sono già passate o lo stanno facendo ora.

Si inizia da Ferrara, che per prima, insieme a Lucca, ha avuto modo di provvedere al restauro della sua cinta bastionata lunga 9,8 chilometri (in origine 13) con cospicui finanziamenti, ma che fin dagli anni ’80 ha avuto l’accortezza di integrare il recupero del recinto fortificato col sistema dei musei della città e con quello dei grandi parchi urbani. Tuttavia gli oneri della manutenzione sono risultati nel tempo molto gravosi.

A Bergamo tra gli anni ’70 e ’80 del Novecento le imponenti mura venete sono state recuperate dall’incuria, ma prevalentemente attraverso l’opera di volontari. Grande risonanza ha avuto l’abbraccio delle mura del 3 luglio scorso con oltre 11.000 partecipanti.

Anche la città stellata di Palmanova, dopo il ritiro dei militari, sta tentando di valorizzare le sue tre cerchie difensive puntando sull’attrazione turistica. Ma deve fronteggiare grossi problemi per il controllo della vegetazione e le conseguenti necessità di consolidamento.

Treviso, cinta da mura in contemporanea con Padova, punta sulla loro conoscenza per stimolare i restauri e promuovere il turismo, organizzando per 500 giorni una lunga sequenza di eventi, convegni, incontri e mostre in collaborazione con associazioni, scuole e fondazioni.

Il complesso sistema difensivo di Verona, risalente a tre diverse epoche, presenta enormi problemi di conservazione, dovuti soprattutto al mancato interesse per una sua corretta gestione da parte del Demanio dello Stato a cui appartiene, puntualmente denunciato dalle associazioni ambientaliste che si prodigano per un suo recupero complessivo.

Il Forte Marghera, facente parte del Campo Trincerato di Mestre, è rimasto per lungo tempo luogo inaccessibile.
Ora, per merito delle associazioni di cittadini e del Comune di Venezia, è stato restituito alla città.

L’ultimo incontro è dedicato a Padova, alla luce delle esperienze illustrate nelle precedenti giornate e sulla scia della nostra proposta, sperimentata a settembre, di un Museo Multimediale delle Mura, che privilegi la leggibilità degli ambienti senza rinunciare a raccontarli. Proponendo temi e suggerimenti per una futura gestione del Parco delle Mura e delle Acque nei suoi molteplici aspetti di rivalutazione, di manutenzione, di risorsa culturale e di offerta turistica. Al dibattito conclusivo saranno invitati Amministratori e tecnici del Comune di Padova e i progettisti recentemente incaricati del restauro.

 

Programma


Venerdì 4 novembre [coordina Adriano Verdi]

Matteo Cavatton
Apertura

Natascia Frasson
La manutenzione delle Mura di Ferrara a 20 anni dal restauro generale: modello organizzativo, limiti e opportunità di valorizzazione, ricerca di fonti di finanziamento

Claudio Bignozzi
La manutenzione delle Mura di Ferrara a 20 anni dal restauro generale: la manutenzione del paramento murario e dei percorsi ciclopedonali nel rispetto del “Manuale del Restauro” e monitoraggio/progetti per le Mura Sud

Franco Meani, Paolo Moschini
Le mura di Bergamo: proposte per farle rivivere

 

venerdì 18 novembre [coordina Maurizio Marzola]

Alessandra Quendolo, Nicola Badan
I sistemi fortificati: “cura” e valorizzazione

Luciano Franchin
Eventi e celebrazioni per i 500 anni delle mura di Treviso: la rinascita culturale di un monumento

Simone Piaser
Recupero e valorizzazione dei sotterranei delle mura di Treviso

 

venerdì 25 novembre [coordina Adriano Verdi]

Albino Perolo
Le mura di Verona: sette secoli di storia

Chiara Martinelli
Le mura di Verona: ventidue anni di lavoro

Mauro Scroccaro
Processi di valorizzazione dei sistemi fortificati per un corretto recupero funzionale e gestionale. Il caso di Forte Marghera tra i forti della Piazza di difesa marittima di Venezia

Pietrangelo Pettenò
Recupero e valorizzazione delle architetture militari. Marco Polo System: un percorso dall’esperienza locale alla cooperazione internazionale

 

venerdì 2 dicembre [coordina Maurizio Marzola]

Gianpaolo Barbariol
Gestione sostenibile e cura del verde del sistema fortificato padovano: esperienze e prospettive per una gestione integrata

Vittorio Spigai
Padova, quadrante nord-est: per un percorso sopra le mura

Edi Pezzetta
Dopo il restauro, prima del restauro

Ugo Fadini
Mura che parlano, mura che emozionano. Una strategia innovativa per raccontarle: il Museo Multimediale delle Mura di Padova

Matteo Cavatton
Conclusioni


locandina

(13 ottobre 2016) - Si è tenuto al Flormart1 della Fiera di Padova (21 settembre 2016) il Seminario-Tavola rotonda "Verso una strategia green per l'area vasta padovana", organizzato dal Master IUAV “BEAM - Processi Costruttivi Sostenibili, dall‘INU Veneto e dal Comitato Mura di Padova.

Il successivo 23 settembre, gli esiti del seminario sono stati presentati


parco mura

(11 dicembre 2016) - Sembrerà strano che un’associazione cittadina, che si occupa del sistema fortificato patavino, si interessi ad una realtà ben diversa sita nel territorio padovano, ma i legami culturali ed i vincoli fisici che intercorrono tra Padova e i "Monti" sono antichi e potenti. Il nesso storico è a tutti noto, mentre quello attuale è più da riscoprire, sia da parte dei cittadini che vivono all’interno delle mura che da quelli che ne vivono il territorio esterno.


area ospedaliera mura

(12 ottobre 2016) - Lo abbiamo letto sui giornali e lo abbiamo sentito dalla viva voce del sindaco Massimo Bitonci: quando l’ospedale lascerà via Giustiniani, parte dell’area sarà destinata al Parco delle Mura. Non era scontato. È vero che il recupero del tratto di mura che la percorre, con il baluardo Cornaro, è parte integrante del Piano, da noi elaborato e fatto proprio dall’Amministrazione. Ma mai fino ad ora era stato detto così esplicitamente che le mura saranno al centro del riordino di questo importante segmento del tessuto urbano. Che di certo attira appetiti di tipo diverso.
Grazie dunque al Sindaco,


Virgilio Barison

(9 ottobre 2016) - Il 2 ottobre, in contemporanea con la chiusura del Museo Multimediale delle Mura, si è conclusa anche Rivelazioni, la rassegna di “arte contemporanea applicata alle mura”, se ci si passa l'esperessione, settima edizione di Passaggi Artistici, curata da Teatro Laterale con la collaborazione del Comitato Mura.

La coincidenza è stata del tutto... intenzionale! Le due manifestazioni erano state infatti progettate fin dall’inizio per passarsi il testimone l’una con l’altra,

 

 

 

Un'ora (e mezza) di storia e storie

al Castello Carrarese

narrazioni a cura del Comitato Mura

castello carrarese


Dopo il successo della giornata di apertura di settembre, Il Comitato Mura di Padova e il FAI - Delegazione di Padova vi aspettano ancora una volta domenica 23 ottobre al Castello Carrarese per raccontarvene la storia e rivelarvene aspetti nascosti e angoli sconosciuti.

Se non l'avete mai visto, se l'avete visitato in fretta, se volete essere aggiornati sulle ultime scoperte, che nessuno vi ha ancora raccontato, ecco l'occasione giusta!

Era il marzo 2007, quando FAI e Comitato Mura hanno unito le loro forze per la prima apertura pubblica del castello, per le Giornate di Primavera FAI, cui molte altre ne sono seguite negli anni successivi. Grazie alle due organizzazioni, e alla preziosa collaborazione del Nucleo Tutela Beni Culturali della Protezione Civile, sono ormai qualche migliaio i padovani, e non solo, che hanno potuto riscoprire un monumento dimenticato, dopo secoli di abbandono e di usi impropri, ultimo dei quali la trasformazione in carcere della parte più ampia, che lo aveva definitivamente cancellato dalla memoria civica.

In questi dieci anni sono proseguite le ricerche da parte delle Soprintendenze, che hanno confermato la straordinaria importanza di questa struttura, che troppi, anche fra persone di cultura, consideravano irrecuperabile, dunque da destinare a un qualsiasi uso, anche privato. A partire dalla scoperta, proprio nel 2007, degli affreschi della sala di Luigi il Grande d’Ungheria (per noi ancora e sempre “cella 77” del carcere, protagonista di quella prima visita, quando ancora nessuno sapeva che sotto l’intonnaco si nascondessero i più importanti affreschi del castello), le rivelazioni si sono succedute fino a riproporre il castello come una delle più ricche e sontuose residenze signorili di fine Trecento, in "competizione interna", vien da dire, con la reggia che i Carraresi già possedevano al centro della città. Grazie ai molti altri frammenti di decorazioni a fresco ritrovati in un gran numero di ambienti, assieme alle tracce dei famosi camini cilindrici carraresi, ma anche di impianti igienici d’avanguardia per l’epoca e un raffinato sistema di isolamento dei pavimenti per mantenerli asciutti e confortevoli.

Un autentico tesoro di storia e cultura di cui la città sta riacquistando sempre maggiore consapevolezza e il cui recupero, pur fra mille difficoltà, pare ormai avviato.


Domenica 23 ottobre

 

durata della visita 90 minuti circa

partenza gruppi

mattino h 10.00 / 10.25 / 10.50 / 11.15 / 11.40 / 12.05

pomeriggio h 14.25 / 14.50 / 15.15 / 15.40

(in caso di buona visibilità 16.05)

Accesso da piazza Castello

 

Non sono previste prenotazioni anticipate

Suddivisione in gruppi secondo l’ordine di presentazione all'ingresso, dalle h 9.45
Secondo disponibilità, sarà possibile scegliere l’orario per la visita

In considerazione della disponibilità di soli 250/275 ingressi,
si raccomanda di presentarsi per tempo

Ci scusiamo fin d’ora con quanti dovessero rimanere esclusi
Ulteriori visite sono previste in primavera

 

è gradito un contributo volontario libero di almeno 3 euro

si raccomanda l'uso di scarpe chiuse, meglio se con suola di gomma


scarica il volantino

 

 

 

Con 11 km di sviluppo, diciannove bastioni e sei porte superstiti, le mura rinascimentali di Padova sono, per dimensioni, il più grande monumento della città. Con i resti delle mura comunali e carraresi, le porte e il castello, costituiscono un patrimonio di storia, cultura e arte di enorme valore. Eppure sono ancor oggi fra i monumenti più trascurati e meno noti agli stessi padovani.

Il Comitato Mura, che da più di trent'anni si batte per la loro salvaguardia, ripara a questa mancanza di attenzione e conoscenza, fornendo in questo sito informazioni e documenti sulle strutture difensive della città succedutesi nel corso dei secoli.

Non conosci le mura di Padova?
Guarda le presentazioni

< Le mura rinascimentali

Le mura comunali >



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domenica 9 ottobre

 

Mens Sana in Corpore Sano

un itinerario fra storia e salute

nell'area ospedaliera di Padova

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maggiori informazioni QUI

scarica la locandina

 


 

e domenica 23 ottobre

appuntamento al Castello Carrarese


Con 11 km di sviluppo, diciannove bastioni e sei porte superstiti, le mura rinascimentali di Padova sono, per dimensioni, il più grande monumento della città. Con i resti delle mura comunali e carraresi, le porte e il castello, costituiscono un patrimonio di storia, cultura e arte di enorme valore. Eppure sono ancor oggi fra i monumenti più trascurati e meno noti agli stessi padovani.

Il Comitato Mura, che da più di trent'anni si batte per la loro salvaguardia, ripara a questa mancanza di attenzione e conoscenza, fornendo in questo sito informazioni e documenti sulle strutture difensive della città succedutesi nel corso dei secoli.

Non conosci le mura di Padova?
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< Le mura rinascimentali

Le mura comunali >



È IN LIBRERIA


la nuova monografia

curata da Patrizia Dal Zotto

per il Comitato Mura

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URBS IPSA MOENIA

ultima conferenza 27 novembre

Il “Parco delle mura e delle acque”,
intorno all’Alicorno esiste già?

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ogni venerdì dal 16/10 al 27/11

leggi il programma /  scaricalo in pdf


 

(clicca sull'immagine per scaricare la locandina)

 

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Mens Sana in Corpore Sano

 

Un itinerario fra storia e salute nell'area ospedaliera di Padova


Un progetto di valorizzazione

 

 

Domenica 9 ottobre 2016, alle ore 15,00


appuntamento: chiostro dell'Ospedale Giustinianeo

 

La decisione, presa a fine anni Cinquanta del Novecento, di edificare le nuove strutture ospedaliere accanto allo storico ospedale giustinianeo, anziché all’esterno della città, come il Piano Regolatore Generale prevedeva, ha modificato radicalmente l'assetto e l’aspetto di una vasta area a cavallo delle mura veneziane: cancellando corsi d’acqua e giardini, mutilando irreparabilmente il parco Treves di Giuseppe Jappelli e rendendo in buona parte invisibili le mura stesse.

Nonostante l’”invasione”, tracce più o meno evidenti e significative del precedente assetto sono ancora individuabili e possono costituire gli elementi di un parco culturale che potrebbe felicemente convivere con l’attività di cura e al contempo contribuire a conservare una memoria storica che potrebbe essere più ampiamente recuperata in futuro (le mura e il canale in primo luogo), ove si concretizzasse il proposito di realizzare un nuovo ospedale in area periferica.

La passeggiata che l’Azienda Ospedaliera, con l'ULSS 16 e con la collaborazione delle associazioni Comitato Mura di Padova e Lo Squero e il patrocinio del Comune di Padova, torna a proporre per la terza volta ai padovani domenica 9 ottobre 2016, che si ripete ormai per la terza volta, è un primo gesto concreto, che prelude alla realizzazione di un percorso guidato, che, mediante segnaletica in loco e semplici supporti informatici per smartphone e tablet, offra a chi, per necessità di cura o professionali, si trovi a percorrere l’area ospedaliera, di scoprire qualcosa del suo passato. Nella convinzione che la curiosità intellettuale possa contribuire al benessere
della mente e del corpo.

 

Visita guidata gratuita

Non si effettuano prenotazioni, i gruppi verranno formati in base all'ordine di arrivo dei visitatori

Ci scusiamo fin d'ora con chi non potesse pertecipare nel caso fosse raggiunto il numero massimo di partecipanti

Dato il carattere straordinario della manifestazione e la sua gratuità, confidiamo nella comprensione e nello spirito di collaborazione del pubblico


Il percorso comprende:

 

- l'ospedale Giustinianeo (solo esterno)

- il ponte dell'Ospitale

- la ghiacciaia nella ex proprietà Morosini

- il baluardo Cornaro, compreso l'ingresso alla galleria e alla piazza bassa orientale

- le mura veneziane lungo il monoblocco, fino alle cliniche universitarie

- il giardino Treves


(21 settembre 2016) - Finalmente il Museo Multimediale delle Mura è una realtà. Una realtà per ora effimera, perché resterà aperto solo per pochi giorni (ma più del previsto, fino al 2 ottobre), ma comunque concreta e offerta al giudizio di chi potrà decidere se sia giusto che abbia avere un futuro: l’Amministrazione comunale, naturalmente, ma prima ancora i visitatori, padovani e non, che avranno modo di vederlo.


(5 ottobre 2016) - La breve, ma intensa esperienza del Museo Multimediale delle Mura di Padova, prefigurazione e sperimentazione pratica di una possibile struttura permanente, che il Comitato Mura ha voluto proporre alla città, si è conclusa felicemente domenica 2 ottobre.

 

I numeri parlano di oltre 1.400 visitatori nelle due settimane di apertura, fra i quali anche un certo numero di turisti non padovani e persino stranieri, attratti dalla novità di un museo fatto solo di luci, voci e immagini e dall’imprevista scoperta che Padova... è cinta da mura! Numerose le scuole

 

 

Un'ora (e mezza) di storia e storie

al Castello Carrarese

narrazioni a cura del Comitato Mura

castello carrarese


Il Comitato Mura di Padova e il FAI - Delegazione di Padova vi aspettano domenica 25 settembre al Castello Carrarese per raccontarvene la storia e rivelarvene aspetti nascosti e angoli sconosciuti.

Se non l'avete mai visto, se l'avete visitato in fretta, se volete essere aggiornati sulle ultime scoperte, che nessuno vi ha ancora raccontato, ecco l'occasione giusta!

Era il marzo 2007, quando FAI e Comitato Mura hanno unito le loro forze per la prima apertura pubblica del castello, per le Giornate di Primavera FAI, cui molte altre ne sono seguite negli anni successivi. Grazie alle due organizzazioni, e alla preziosa collaborazione del Nucleo Tutela Beni Culturali della Protezione Civile, sono ormai qualche migliaio i padovani, e non solo, che hanno potuto riscoprire un monumento dimenticato, dopo secoli di abbandono e di usi impropri, ultimo dei quali la trasformazione in carcere della parte più ampia, che lo aveva definitivamente cancellato dalla memoria civica.

In questi dieci anni sono proseguite le ricerche da parte delle Soprintendenze, che hanno confermato la straordinaria importanza di questa struttura, che troppi, anche fra persone di cultura, consideravano irrecuperabile, dunque da destinare a un qualsiasi uso, anche privato. A partire dalla scoperta, proprio nel 2007, degli affreschi della sala di Luigi il Grande d’Ungheria (per noi ancora e sempre “cella 77” del carcere, protagonista di quella prima visita, quando ancora nessuno sapeva che sotto l’intonnaco si nascondessero i più importanti affreschi del castello), le rivelazioni si sono succedute fino a riproporre il castello come una delle più ricche e sontuose residenze signorili di fine Trecento, in "competizione interna", vien da dire, con la reggia che i Carraresi già possedevano al centro della città. Grazie ai molti altri frammenti di decorazioni a fresco ritrovati in un gran numero di ambienti, assieme alle tracce dei famosi camini cilindrici carraresi, ma anche di impianti igienici d’avanguardia per l’epoca e un raffinato sistema di isolamento dei pavimenti per mantenerli asciutti e confortevoli.

Un autentico tesoro di storia e cultura di cui la città sta riacquistando sempre maggiore consapevolezza e il cui recupero, pur fra mille difficoltà, pare ormai avviato.


Domenica 25 settembre

 

partenze ogni 25 minuti

durata della visita 90 minuti circa

dalle 10.00 alle 12.05 (partenza ultimo gruppo)

dalle 14.25 alle 16.40 (partenza ultimo gruppo)

Accesso da piazza Castello

Ingresso gratuito

 

 

 

Con 11 km di sviluppo, diciannove bastioni e sei porte superstiti, le mura rinascimentali di Padova sono, per dimensioni, il più grande monumento della città. Con i resti delle mura comunali e carraresi, le porte e il castello, costituiscono un patrimonio di storia, cultura e arte di enorme valore. Eppure sono ancor oggi fra i monumenti più trascurati e meno noti agli stessi padovani.

Il Comitato Mura, che da più di trent'anni si batte per la loro salvaguardia, ripara a questa mancanza di attenzione e conoscenza, fornendo in questo sito informazioni e documenti sulle strutture difensive della città succedutesi nel corso dei secoli.

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< Le mura rinascimentali

Le mura comunali >



Una proposta del Comitato Mura per la città

clicca sulla figura per scaricare il volantino

in collaborazione con

Assessorato alla Cultura, Tam Teatromusica, Università di Padova CirGEO,

Liceo Artistico A. Modigliani, Rosin355, Italia Nostra C.R. del Veneto


Con 11 km di sviluppo, diciannove bastioni e sei porte superstiti, le mura rinascimentali di Padova sono, per dimensioni, il più grande monumento della città. Con i resti delle mura comunali e carraresi, le porte e il castello, costituiscono un patrimonio di storia, cultura e arte di enorme valore. Eppure sono ancor oggi fra i monumenti più trascurati e meno noti agli stessi padovani.

Il Comitato Mura, che da più di trent'anni si batte per la loro salvaguardia, ripara a questa mancanza di attenzione e conoscenza, fornendo in questo sito informazioni e documenti sulle strutture difensive della città succedutesi nel corso dei secoli.

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< Le mura rinascimentali

Le mura comunali >



prorogata fino al 2 ottobre l'apertura del



VIENI A VEDERLO!

ULTIMI giorni!

PORTA SAVONAROLA e

BASTIONE IMPOSSIBILE


fino al 2 ottobre


ingresso libero - tutti i giorni

Orari e contatti

presentazione info materiali app

notizie e FOTO

progetto realizzato in collaborazione con

Assessorato alla Cultura, Tam Teatromusica, Università di Padova CIRGEO,

Liceo Artistico A. Modigliani, Rosin355, Italia Nostra Sezione di Padova




"RIVELAZIONI"

24 settembre - 2 ottobre 2016

Passaggi Artistici 7

Il contemporaneo nei luoghi storici. le porte


giovedì 29 settembre

ore 20,30 partenza da porta Portello

Rivelazioni: Camminando per le

mura e le porte cinquecentesche


solo 29 e 30 settembre

a porta Savonarola

una installazione

degli studenti del Liceo Modigliani

in alternanza

con il Museo Multimediale delle Mura


QUI informazioni dettagliate


Con 11 km di sviluppo, diciannove bastioni e sei porte superstiti, le mura rinascimentali di Padova sono, per dimensioni, il più grande monumento della città. Con i resti delle mura comunali e carraresi, le porte e il castello, costituiscono un patrimonio di storia, cultura e arte di enorme valore. Eppure sono ancor oggi fra i monumenti più trascurati e meno noti agli stessi padovani.

Il Comitato Mura, che da più di trent'anni si batte per la loro salvaguardia, ripara a questa mancanza di attenzione e conoscenza, fornendo in questo sito informazioni e documenti sulle strutture difensive della città succedutesi nel corso dei secoli.

Non conosci le mura di Padova?
Guarda le presentazioni

< Le mura rinascimentali

Le mura comunali >


 

 

Un'ora (e mezza) di storia e storie

al Castello Carrarese

apertura straordinaria

domenica 23 ottobre, dalle ore 10.00

QUI orari e altre informazioni


ATTENZIONE: apertura prorogata fino al 2 ottobre 2016

 

scarica il manifesto

scarica il volantino


ATTENZIONE: apertura prorogata fino al 2 ottobre 2016!

 

Il Museo Multimediale delle Mura rimarrà aperto una settimana in più

Tutti i giorni, sempre con orario 10-00/12.30 e 15.30/18.30

La "stazione" di porta Savonarola rimarrà però "spenta" il 29 e il 30 settembre, per ospitare Armi e bagagli, l'intallazione realizzata dagli studenti del Liceo Artistico A. Modigliani. Una prova della duttilità di un museo "leggero", che non impedisce usi diversi degli ambienti.

 

LEGGI IL COMUNICATO STAMPA DI PRESENTAZIONE DEL MUSEO

 

scarica GRATIS sul tuo

smartphone l'app

MMM Padova

le mura in breve

la mappa interattiva

per scoprire dove sono porte e bastioni

 

per iPhone e Android

per saperne di più sull'app,

leggi il comunicato

comunicato app MMM Padova

 

 


(16 agosto 2016) - Un trafiletto sul Mattino di sabato 14 agosto conferma che finalmente il leone marciano, o, più esattamente, i sui resti smembrati, torneranno presto al loro posto sulla faccia meridionale del baluardo Santa Croce.
Non siamo soliti attribuirci particolari meriti, se non quello di promuovere con costanza lo studio, la conservazione, e la valorizzazione, in senso prima di tutto culturale, delle mura di Padova nel loro insieme. Ma un’eccezione crediamo di potercela concedere, per una volta: è stato il Comitato Mura

 

 

Charlot_Soldato_Shoulder_Arms_23_agosto interno_cappella_2014_t

 

Centenario della strage al torrione della Gatta


Proiezione del film
Charlot Soldato
di Charlie Chaplin
con musiche eseguite dal vivo da
Alberto Polese, Paolo Valentini e Flavio Costa

Prima del film
illustrazione per immagini dei bombardamenti
a Padova durante la Grande Guerra e della
costruzione della torre-serbatoio di Codalunga

Dopo il film
visita alla cappella all'interno della torre-serbatoio

Presentazione del libro
"La Grande Guerra. Storia di nessuno"
Edizioni Beccogiallo

 

23 agosto 2016, ore 21,30
Giardini della Rotonda, Piazza Mazzini

 

Una serata pensata come un primo evento per ricordare il Centenario del bombardamento che l'11 novembre 1916, nel corso della Prima Guerra Mondiale, colpì il torrione della Gatta, causando 93 vittime. Qui la pagina di approfondimento per conoscere la vicenda.

Un appuntamento che nasce in collaborazione fra Comitato Mura di Padova e CUC-Cinemauno, all'interno della tradizionale rassegna CinemaUno Estate, che anima i giardini della Rotonda (scarica qui il programma completo).


Biglietti: intero 6 euro, soci CUC euro 5 euro, ridotto studenti e over 65 4 euro
Scaricando qui e presentando alla cassa il coupon AcegasApsAmga per il mini ciclo "Acqua Storia e Memoria" ingresso a 3 euro


Scheda del film

Titolo italiano: Charlot Soldato - Titolo originale: Shoulder Arms
Regia: Charlie Chaplin. Attori: Charlie Chaplin, Albert Austin, Henry Bergman, John Rand, Edna Purviance, Loyal Underwood, Tom Wilson, Park Jones, W.G. Wagner, J.T. Powell, Syd Chaplin.
Anno: 1918 - Durata: 44 minuti

Charlot al fronte di battaglia, noto tra commilitoni e superiori per la sua goffaggine, si trasforma da maldestro soldato in coraggioso eroe che tutto solo riesce a catturare il Kaiser. Ma è solo un sogno e la recluta si risveglia nella branda circondato dalla squallida realtà quotidiana del fronte.
Nonostante la dimensione onirica, è proprio il crudo realismo della pellicola l'elemento più forte dell'opera. Dietro alle gag è la dura realtà della retroguardia che fa da sfondo, con le trincee allagate, la solitudine, l'inutile attesa della posta, l'assurda disciplina, la fame.
La denuncia di Chaplin è molto chiara: tra l'evidente ironia delle scene la vita militare è contraddistinta da solitudine e sacrificio, costringendo i soldati a sopravvivere in uno stato di alienazione. Solo il sogno gli permette di vivere. Charlot ha una sua vita, un suo ruolo, solo quando sogna.


Da Donatello a Tintoretto

Storia, arte e scienza nella Padova del Rinascimento

 

Prendendo spunto dalle mostre attualmente in corso, i Notturni sono dedicati quest'anno a un periodo storico al centro del quale la guerra, l'assedio e la costruzione delle nuove mura provocarono un traumatico sconvolgimento urbanistico, ma innescarono poi un rinnovamento edilizio, oltre che civile, che cambiò per sempre volto alla città.

 

Segnaliamo in questa pagina, senza pretese di completezza, eventi e altri appuntamenti in cui il Comitato Mura non è coinvolto, ma organizzati e segnalati da associazioni e persone con cui abbiamo rapporti consolidati di collaborazione.

IMPORTANTE! -
per ulteriori informazioni sugli appuntamenti segnalati in questa pagina, vi preghiamo di rivolgervi direttamente agli organizzatori, seguendo i link "contatti" che rimandano ai loro siti web.

Cliccando sulle immagini potete scaricare pieghevoli e locandine

 


 

- 3 maggio - 28 ottobre 2016 - Fantalica Associazione Culturale

PORTELLO SEGRETO

vai al sito della manifestazione

(Il Comitato Mura partecipa agli eventi del 15 maggio, 23 giugno e 25 settembre)

 

 



- 22 aprile - 10 luglio 2016 - Comitato Regionale Veneto Centenario Grande Guerra

Stabilimento Pedrocchi, Piano Nobile

VITA A PADOVA DURANTE LA GRANDE GUERRA

> vai alla presentazione della mostra

> vai al programma di incontri legati alla mostra

 

 


 

 

 

Segnaliamo in questa pagina, senza pretese di completezza, eventi e altri appuntamenti in cui il Comitato Mura non è necessariamente coinvolto, ma organizzati e segnalati da associazioni e persone con cui abbiamo rapporti consolidati di collaborazione.

IMPORTANTE! -
per ulteriori informazioni sugli appuntamenti segnalati in questa pagina, vi preghiamo di rivolgervi direttamente agli organizzatori, seguendo i link "contatti" che rimandano ai loro siti web.

Cliccando sulle immagini potete scaricare pieghevoli e locandine

 


 

- 3 maggio - 28 ottobre 2016 - Fantalica Associazione Culturale

PORTELLO SEGRETO

vai al sito della manifestazione

(Il Comitato Mura partecipa agli eventi del 15 maggio, 23 giugno e 25 settembre)

 

 



- 1/2 ottobre 2016 - Gruppo Speleologico Padovano CAI

Sede CAI Padova, via Gradenigo 10

GIORNATA NAZIONALE DELLA SPELEOLOGIA

mostra fotografica, filmati, esposizione attrezzature e plastici

ingresso libero

> vai al sito del GSP-CAI


 

 


 

 


castello carrarese


Il Comitato Mura di Padova e il FAI - Delegazione di Padova festeggiano a loro modo dieci anni spesi a far conoscere e contribuire alla salvaguardia del Castello Carrarese. Lo fanno a loro modo: raccontando ancora una volta il castello a chi lo vorrà conoscere o rivedere, con la passione e la competenza che sono parte del loro DNA.

Era il marzo 2007, quando FAI e Comitato Mura hanno unito le loro forze per la prima apertura pubblica del castello, per le Giornate di Primavera FAI, cui molte altre ne sono seguite negli anni successivi. Grazie alle due organizzazioni, e alla preziosa collaborazione del Nucleo Tutela Beni Culturali della Protezione Civile, sono ormai qualche migliaio i padovani, e non solo, che hanno potuto riscoprire un monumento dimenticato, dopo secoli di abbandono e di usi impropri, ultimo dei quali la trasformazione in carcere della parte più ampia, che lo aveva definitivamente cancellato dalla memoria civica.

In questi dieci anni sono proseguite le ricerche da parte delle Soprintendenze, che hanno confermato la straordinaria importanza di questa struttura, che troppi, anche fra persone di cultura, consideravano irrecuperabile, dunque da destinare a un qualsiasi uso, anche privato. A partire dalla scoperta, proprio nel 2007, degli affreschi della sala di Luigi il Grande d’Ungheria (per noi ancora e sempre “cella 77” del carcere, protagonista di quella prima visita, quando ancora nessuno sapeva che sotto l’intonnaco si nascondessero i più importanti affreschi del castello), le rivelazioni si sono succedute fino a riproporre il castello come una delle più ricche e sontuose residenze signorili di fine Trecento, in "competizione interna", vien da dire, con la reggia che i Carraresi già possedevano al centro della città. Grazie ai molti altri frammenti di decorazioni a fresco ritrovati in un gran numero di ambienti, assieme alle tracce dei famosi camini cilindrici carraresi, ma anche di impianti igienici d’avanguardia per l’epoca e un raffinato sistema di isolamento dei pavimenti per mantenerli asciutti e confortevoli.

Un autentico tesoro di storia e cultura di cui la città sta riacquistando sempre maggiore consapevolezza e il cui recupero, pur fra mille difficoltà, pare ormai avviato.

 

appuntamento


Domenica 3 luglio, dalle 17,00 alle 19,30 (ultimo ingresso)

Accesso da piazza Castello

Ingresso gratuito

 

 


Il canale Alicorno

( 5 giugno 2016) - L’ultima versione del Piano Particolareggiato dell’area ex Foro Boario, come si sa, non prevede più lo stombinamento del canale Alicorno. Le ragioni che hanno indotto l’Amministrazione ad accantonare “per il momento” questo rilevante aspetto del piano, sono state illustrate dall’assessore Paolo Botton, di recente anche in un intervento a una conferenza del direttore del Consorzio di Bonifica Bacchiglione, ingegner Francesco Veronese.
Noi del Comitato Mura rimaniamo convinti, e lo abbiamo ricordato anche in quell’occasione, che si tratti invece di un aspetto cruciale dell’intero intervento, se esso non vuole limitarsi


Il Gazzettino 11 maggio 2016

(12 maggio 2016) - Le dichiarazioni dell’Assessore Botton, riportate dal Gazzettino di oggi, ci fanno particolarmente piacere, e per questo le segnaliamo volentieri a chi ci segue e ha a cuore il futuro delle mura di Padova.
Non tanto perché riassumono e ribadiscono ancora una volta le iniziative di ampio respiro che, come è noto, l’amministrazione ha preso e intende prendere nel prossimo futuro per la salvaguardia e la valorizzazione delle mura, la più recente delle quali riguarda l’illuminazione, che anche noi avevamo indicato fra le priorità nel Piano per il Parco delle Mura.
Ma piuttosto perché, prendendo spunto

 

Delta Tour - Navigazione turistica


venerdì 20 maggio 2016 - ore 15.00



Dal Castelnuovo al Castelvecchio:

la via d'acqua dei castelli di Padova


con la "Padovanella" Delta Tour e la guida del Comitato Mura

 

imbarco in golena San Massimo, arrivo in riviera Tiso da Camposampiero

durata approssimativa 2 ore

costo per persona 10,00 euro

 

prenotazione obbligatoria

per informazioni e prenotazioni:

Delta Tour: tel 049 8700232, email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

(clicca sull'immagine per scaricare la locandina)

 

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Mens Sana in Corpore Sano

 

Un itinerario fra storia e salute nell'area ospedaliera di Padova


Un progetto di valorizzazione

 

 

Domenica 15 maggio 2016, alle ore 15,00


appuntamento all'ingresso del Giardino Treves, via Bartolomeo d'Alviano

 

La decisione, presa a fine anni Cinquanta del Novecento, di edificare le nuove strutture ospedaliere accanto allo storico ospedale giustinianeo, anziché all’esterno della città, come il Piano Regolatore Generale prevedeva, ha modificato radicalmente l'assetto e l’aspetto di una vasta area a cavallo delle mura veneziane: cancellando corsi d’acqua e giardini, mutilando irreparabilmente il parco Treves di Giuseppe Jappelli e rendendo in buona parte invisibili le mura stesse.

Nonostante l’”invasione”, tracce più o meno evidenti e significative del precedente assetto sono ancora individuabili e possono costituire gli elementi di un parco culturale che potrebbe felicemente convivere con l’attività di cura e al contempo contribuire a conservare una memoria storica che potrebbe essere più ampiamente recuperata in futuro (le mura e il canale in primo luogo), ove si concretizzasse il proposito di realizzare un nuovo ospedale in area periferica.

La passeggiata che l’Azienda Ospedaliera, con l'ULSS 16, lo I.O.V. e con la collaborazione delle associazioni Comitato Mura di Padova e Lo Squero e il Gruppo Giardino Storico dell'Università, torna a proporre ai padovani domenica 15 maggio, dopo il successo del primo esperimento del 18 ottobre 2015, e che si ripeterà periodicamente, è un primo gesto concreto, che prelude alla realizzazione di un percorso guidato, che, mediante segnaletica in loco e semplici supporti informatici per smartphone e tablet, offra a chi, per necessità di cura o professionali, si trovi a percorrere l’area ospedaliera, di scoprire qualcosa del suo passato. Nella convinzione che la curiosità intellettuale possa contribuire al benessere
della mente e del corpo.

 

Visita guidata gratuita, a gruppi

Non si effettuano prenotazioni, i gruppi verranno formati in base all'ordine di arrivo dei visitatori

Ci scusiamo fin d'ora con chi non potesse pertecipare nel caso fosse raggiunto il numero massimo di partecipanti

Dato il carattere straordinarioi della manifestazione e la sua gratuità, confidiamo nella comprensione e nello spirito di collaborazione del pubblico


Il percorso comprende:

 

- ill giardino Treves

- le mura veneziane lungo il monoblocco, fino alle cliniche universitarie

- la ghiacciaia nella ex proprietà Morosini

- il ponte dell'Ospitale

- l'ospedale Giustinianeo (solo esterno)

- il baluardo Cornaro, compreso l'ingresso alla galleria e alla piazza bassa orientale

- il parco dell'ospedale Busonera (IOV)


NON SOLO MURA


Ciclo continuo di conferenze e appuntamenti a tema libero per i soci del Comitato Mura


il sabato pomeriggio, alle 17,00, all'Aula 1914, in via Raggio di Sole 2

ingresso in sala consentito fino a esaurimento dei posti disponibili

(NB: eventuali luoghi e orari diversi sono evidenziati in rosso e sottolineati)


PROGRAMMA PRIMAVERA 2016

Concluso il ciclo invernale, gli appuntamenti di Non solo mura proseguono anche in primavera. Con la bella stagione, alle conferenze all'Aula 1914 si affiancheranno alcune visite guidate.

In apertura la presentazione di un libro di Federico Moro che ipotizza progetti più ampi di quanto si sia pensato fino a ora per la dinastia carrarese, cui seguirà la prima di una serie di visite guidate a angoli poco noti della nostra città, anche se a volte facilmente accessibili, come nel caso del giardino di palazzo Romiati. Dopo una pausa di due settimane si riprenderà il 7 maggio con la proiezione di un nuovo documentario di Antonio Bonadonna, dedicato ai Colli Euganei.

Il successivi appuntamenti sono in corso di definizione e verranno comunicati in seguito.

 


- sabato 9 aprile 2016

L'autore presenta: "Il sogno dei carraresi. Padova capitale (1350-1406)", Helvetia Editrice 2015

Federico Moro

Dal retro di copertina del volume: "Titolo a effetto? Oppure una nuova lettura, finalmente attenta alla dimensione geopolitica di fatti e personaggi che, con troppa facilità, sono stati relegati alla dimensione locale? Un saggio che riesamina le figure di Francesco il Vecchio e Francesco il Novello da Carrara, la loro visione, l'avventura di un'intera città alla luce di una chiave interpretativa inedita..." continua a leggere >


- sabato 16 aprile 2016 - via del Santo 51, ore 10,00 (solo SU PRENOTAZIONE, telefondando o inviando un sms al Segretario (347 614 5908) o inviando una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Visita al Giardino Romiati di Giuseppe Jappelli

Piccolo ma perfetto giardino romantico ottocentesco, progettato da Giuseppe Jappelli, si apre inaspettato tra via del Santo e l'ex Ospedale quattrocentesco di San Francesco (oggi Museo di Storia della Medicina). Al suo interno una torre cilindrica (sulla quale saliremo) offre un punto di vista panoramico privilegiato nel cuore del centro storico. Vai alla pagina ufficiale del giardino Romiati

- sabato 7 maggio 2016

proiezione del documentario

"Conoscere i Colli Euganei", di Antonio Bonadonna

Per maggiori informazioni leggi il retro di copertina


- sabato 21 maggio 2016

Ing. Francesco Veronese, Direttore del Consorzio di Bonifica Bacchiglione

Il nodo idraulico di Padova: fiumi e canali

Il Direttore del Consorzio ricostruisce il complesso e problematico funzionamento della rete idraulica di Padova e illustra un'interessante proposta di salvaguardia dalle frequenti piene, che prevede il ripristino delle fosse delle mura come bacini di laminazione delle acque in eccesso, con positivi riflessi anche sul recupero monumentale della cinta rinascimentale.

 

Per aggiornamenti e informazioni dell'ultima ora consultate la nostra pagina facebook


area

(8 marzo 2016) - Un episodio minore, che riguarda un intervento certamente utile alla città, ma che, nella scelta della sua localizzazione, va in direzione opposta al progetto di valorizzazione delle mura in fase di avviamento, rivelando, oltre alla perdurante mancanza di comunicazione fra i diversi settori della macchina amministrativa, anche un ritardo nel prendere coscienza di cosa voglia dire salvaguardare e valorizzare “le mura”. Mura fra virgolette, perché purtroppo fatica a farsi strada la consapevolezza che “le mura” non sono quel lungo recinto di pietre e mattoni che circonda per undici chilometri la città. Sono anche canali e fossati (spesso coperti) che le accompagnano, sono anche le fosse


torre colombaia

(26 marzo 2016) - In un commento dell'8 marzo, riportato con molto ritardo da Gazzettino e Mattino, sollevavamo qualche ragionevole dubbio circa l'opportunità di collocare una torre colombaia a ridosso delle mura, vicino a porta Savonarola. La torre è stata nel frattempo installata. Grazie però alla disponibilità all'ascolto da parte del Settore Edilizia Pubblica, è stata collocata un po' più distante dalle mura di quanto previsto dal progetto, la recinzione è meno estesa e priva di siepe e in definitiva l'impatto visivo risulta alquanto mitigato rispetto alle previsioni iniziali.

 

Segnaliamo in questa pagina, senza pretese di completezza, eventi e altri appuntamenti in cui il Comitato Mura non è coinvolto, ma organizzati e segnalati da associazioni e persone con cui abbiamo rapporti consolidati di collaborazione.

IMPORTANTE! -
per ulteriori informazioni sugli appuntamenti segnalati in questa pagina, vi preghiamo di rivolgervi direttamente agli organizzatori, seguendo i link "contatti" che rimandano ai loro siti web.

Cliccando sulle immagini potete scaricare pieghevoli e locandine

 


 

- 3 maggio - 28 ottobre 2016 - Fantalica Associazione Culturale

PORTELLO SEGRETO

vai al sito della manifestazione

(Il Comitato Mura partecipa agli eventi del 15 maggio, 23 giugno e 25 settembre)

 

 



- 22 aprile - 10 luglio 2016 - Comitato Regionale Veneto Centenario Grande Guerra

Stabilimento Pedrocchi, Piano Nobile

VITA A PADOVA DURANTE LA GRANDE GUERRA

> vai alla presentazione della mostra

> vai al programma di incontri legati alla mostra

 

 


 

- da febbraio a giugno 2016 - Comune di padova, Assessorato alla Cultura, Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche

(Il Comitato Mura partecipa ai Weekend al Museo con due iniziative in programma a maggio) > scarica il programma

Weekend al Museo

 


 

 

 

Ricordo di Francesco Piva

Francesco PivaLa notte di sabato 6 febbraio è mancato serenamente Francesco Piva, per molti anni Segretario generale della Clac, la Comunità per le Libere Attività Culturali, che opera da molti anni nell’area dell’ex Macello di via Alvise Cornaro a Padova, dove il Comitato Mura di Padova ha avuto in concessione la sua prima sede, il locale posto sul Ponte delle Gradelle, e ha collaborato a numerose iniziative.

Il giorno del funerale Vittorio Dal Piaz, socio fondatore del Comitato Mura, lo ha ricordato così:


Porta Molino oggi

(aggiornato il 26 marzo 2016)

(18 febbraio 2016) - Lo zelo, che sia quello di un romantico cultore ottocentesco di patrie glorie o quello di un intellettuale contemporaneo, per quanto generoso e sincero nelle intenzioni, gioca brutti scherzi.

A Carlo Leoni, quello di non essersi limitato a raccogliere e mescolare fatti storici e tradizioni popolari, ma, in mancanza, di esserseli inventati di sana pianta, per trarne le decine di iscrizioni, talvolta icastiche, più spesso magniloquenti, di cui tappezzò la città, a eterna memoria (peraltro, onore al merito, a sue proprie spese).


gatta_t(7 marzo 2016) - La Gatta del torrione di Codalunga (detto appunto "della Gatta"), monumento simbolo che ricorda la difesa di Padova durante l'assedio del 1509, ha rischiato di scomparire per uno scherzo goliardico.
Il rinvenimento del articolo che pubblichiamo qui sotto (dal Gazzettino del 10 febbraio 1951, ritrovato grazie allo spoglio certosino dei quotidiani fatto dal socio Fabio Fusar) permette di conoscere una vicenda singolare di cui si era persa la memoria: il tentato furto della statua della gatta di Codalunga.

8 febbraio 1944, la strage nel rifugio "Impossibile"


manifesto_t

Come ogni anno il Comitato Mura, "custode" del bastione Impossibile, commemora il bombardamento dell'8 febbraio 1944, durante il quale un ordigno cadde sulla galleria di accesso alle casematte del bastione, usate come rifugio antiaereo. Nell'esplosione persero la vita duecento persone.
La memoria di quel giorno si conserva ancora oggi nel foro della bomba nella volta della galleria e nelle tracce dell'utilizzazione degli ambienti sotterranei come rifigio, che sarà possibile visitare domenica 7 e lunedì 8 febbraio.

 

> Per saperne di più sul bombardamento


Programma delle commemorazioni


- sabato 6  febbraio 2016, ore 17,00 - Aula 1914, via Raggio di Sole

"Voci spezzate" - memorie in musica dalla Padova della guerra

di e con Filippo Albertin (tastiere) e Ester Viviani (canto e voce recitante)
Una narrazione in forma musicale per ricordare gli eventi che hanno segnato la storia di Padova nel secondo dopoguerra, nel mezzo di una guerra civile che ha diviso e continuato a dividere i fratelli di una sola patria. Un percorso di suoni e canzoni, storie e atmosfere, per tramandare memorie ed emozioni


- domenica 7 febbraio 2016, ore 10,00 - chiesa della Natività, via Bronzetti

Santa Messa a suffragio delle vittime, animata dalla corale parrocchiale

A seguire (ore 11,00 circa) cerimonia di deposizione dei fiori presso il cippo di via Bronzetti (a cura della Parrocchia della Natività) e presso l’altare interno all’area del torrione Impossibile in via Raggio di Sole 2 (a cura del Comitato Mura di Padova)


- domenica 7 febbraio 2016, dalle 10,00 alle 12,00 - bastione Impossibile, via Raggio di Sole 2

Visite guidate alla galleria del torrione Impossibile (ex rifugio Raggio di Sole) e all’allestimento didattico presso l’aula 1914 (a cura del Comitato Mura di Padova)

Partenza ogni mezz'ora


- lunedì 8 febbraio 2016, dalle 10,00 alle 12,00 - bastione Impossibile, via Raggio di Sole 2

Visite guidate alla galleria del torrione Impossibile (ex rifugio Raggio di Sole) e all’allestimento didattico presso l’aula 1914 (a cura del Comitato Mura di Padova)

Partenza ogni mezz'ora

 


Il Mattino 18 gennaio 2016

(24 gennaio 2016) - Torna puntualmente sulla stampa locale (Il Mattino del 18 gennaio), assieme alla segnalazione dell'oggettiva carenza di posti auto per le necessità dell'ospedale, la proposta, da parte di una sigla sindacale, di realizzare un parcheggio nell'area attorno al baluardo Cornaro: definita, del tutto arbitrariamente, "abbandonata". Quell'area è invece parte integrante delle mura. Lo avevamo spiegato in dettaglio nello scorso aprile in un comunicato sottoscritto da tredici associazioni culturali.


(17 gennaio 2016) - Si sono da poco conclusi i lavori di restauro all’esterno del baluardo Santa Croce. Un intervento sulla metà orientale della struttura che si presenta all’esterno completamente restaurata, ma senza eccessive ricostruzioni, e con le cannoniere orientali (verso gli impianti sportivi del CUS) riaperte come in origine.

L’intervento dimostra con evidenza il valore paesaggistico che il sistema bastionato può assumere nel migliorare l’immagine della città, trasformando quello che oggi è spesso vissuto come uno “sfondo” sporco e degradato in un monumento da ammirare,


Il Matino 30 dicembre 2015

(6 gennaio 2016) - Lo scorso 30 dicembre un allarmato lettore segnalava al Mattino di Padova la scoperta che al piano superiore di porta Santa Croce è presente una cabina elettrica. Non sapeva, né lo sapeva la giornalista, che fra i mille usi cui sono state destinate le mura, dopo che nel 1882 il Comune di Padova le aveva acquistate dal demanio proprio per adibirle a usi "di pubblica utilità",

 

La Grande Guerra


PADOVA DA CAPITALE AL FRONTE A CITTÀ DELLA PACE


 

13 novembre 2015 - 31 gennaio 2016

Stabilimento Pedrocchi, Piano Nobile

LA GUERRA TRA SATIRA, PUBBLICITA’ E COMUNICAZIONE

(vai alla pagina di presentazione della mostra)

 

ATTENZIONE! Per i soci del Comitato Mura

sabato 16 gennaio, ore 10,30

visita guidata alla mostra con Irene Salce

biglietto unico ridotto 2,50 euro

posti limitati, SOLO su prenotazione, contattando il segretario del

Comitato Mura (tel. 347 614 5908, email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)

 

 

Il Comitato Mura partecipa alle iniziative promosse dall'Amministrazione comunale di Padova per ricordare la Prima Guerra Mondiale e che si svolgeranno nel corso dei cinque anni del centenario, dal 2014 al 2018.

Per informazioni dettagliate sulle altre  iniziative in programma e un'ampia documentazione storica su luoghi, protagonisti e avvenimenti della Grande Guerra vi rimandiamo alle pagine del sito

La Grande Guerra

Con 11 km di sviluppo, diciannove bastioni e sei porte superstiti, le mura rinascimentali di Padova sono, per dimensioni, il più grande monumento della città. Con i resti delle mura comunali e carraresi, le porte e il castello, costituiscono un patrimonio di storia, cultura e arte di enorme valore. Eppure sono ancor oggi fra i monumenti più trascurati e meno noti agli stessi padovani.

Il Comitato Mura da quasi quarant'anni le studia e ne promuove la conoscenza e la salvaguardia. Questo sito ne documenta l'attività e fornisce informazioni e documenti sulle strutture difensive della città succedutesi nel corso dei secoli.

Non conosci le mura di Padova?
Guarda le presentazioni

< Le mura rinascimentali

Le mura comunali >



dal 23 gennaio 2016  -  il sabato alle 17,00

NON SOLO MURA

conferenze all'aula 1914

leggi il programma fino al 19 marzo

Aula 1914


NON SOLO MURA


Ciclo continuo di conferenze a tema libero per i soci del Comitato Mura


il sabato pomeriggio, alle 17,00, all'Aula 1914, in via Raggio di Sole 2

ingresso in sala consentito fino a esaurimento dei posti disponibili


PROGRAMMA INVERNO 2016

Il ciclo invernale di conferenze all'Aula 1914 riprende con una digressione balcanica sul tema della Grande Guerra, nella conferenza di Camilla Peruch, dedicata alla figura "ritrovata" di un soldato magiaro. Il tema della guerra viene poi ripreso nel reading musicale di Filippo Albertin e Ester Viviani e in una conferenza sulla guerra di mine di Vittorio Dal Piaz.
In alternanza, si parlerà di vicende architettoniche e urbanistiche di Padova, dall'Ospedale di San Francesco appena recuperato (Andrea Ulandi), al quasi scomparso Naviglio interno (Giancarlo Vivianetti), al contributo di un architetto moderno come Giò Ponti (Silvia Cattiodoro).
In chiusura ci riavvicineremo ai nostri temi più abituali, ma dal punto di vista dell'immagine. Renzo Fontana illustrerà l'iconografia della guerra con la Lega di Cambrai, mentre Franco Benucci ci rivelerà qualcosa di imprevisto sul grande telero, esposto anche nella mostra "Padova è le se mura", che raffigurerebbe l'Imperatore Massimiliano nell'atto di togliere l'assedio a Padov