NON SOLO MURA


Ciclo continuo di conferenze per i soci del Comitato Mura


il sabato pomeriggio, alle 17,30, all'Aula 1914, in via Raggio di Sole 2

ingresso in sala consentito fino ad esaurimento dei posti disponibili


Chiusa l'iniziativa maggiore,
Urbs Ipsa Moenia / I "guasti" delle mura, il Comitato Mura riapre lo spazio Non solo mura, dedicato a una scelta di temi più ampia e multiforme, anche se mura e difese sono spesso presenti, magari solo in filigrana.
ATTENZIONE: dopo questa prima serie che si chiuderà il 31 gennaio 2015, un nuovo ciclo inizierà il 7 febbraio: vai alla pagina.


PROGRAMMA DICEMBRE 2014 - GENNAIO 2015

Il nuovo ciclo si apre con la celebrazione di tre centenari: la "capitozzatura" delle torre del Bo e la inaugurazione dell'aula del ricreatorio "Raggio si Sole", in cui si tengono le conferenze, avvenute antrambe nel 1914, e la consacrazione della "Chiesetta dei Ferri", l'oratorio di S. Michele Arcangelo alla Guizza, avvenuta duecento anni prima.

6 dicembre 2014
LA TORRE DEL BO, CENT’ANNI DALLA “CAPITOZZATURA” DEL 1914
Vittorio Dal Piaz

L'antica torre dei Papafava, il cui palazzo è nel frattempo scomparso, inglobato nel cinquecentesco palazzo del Bo, si elevava fino al 1914 all'incirca quanto quella degli Anziani, ma, giudicata pericolante, fu decapitata. Più tardi corse addirittura il pericolo di essere  abbattuta e sostituita da una nuova. A ricordarne le vicende Vittorio Dal Piaz, che al palazzo del Bo ha passato molti anni di attività istituzionale e che degli edifici universitari è uno dei più profondi conoscitori.

13 dicembre 2014 - ATTENZIONE! Questa conferenza si terrà nella sala riunioni dell'edificio dei Servizi Scolastici (primo piano). sempre in via Raggio di Sole 2
LA CHIESETTA DEI FERRI, TERZO CENTENARIO DELL’ORATORIO
Patrizia Dal Zotto

L'oratorio di S. Michele Arcangelo, variamente noto come "Chiesetta dei Ferri", o "Madonna dei Ferri", dove i Ferri sono i conti proprietari di una villa ad Albignasego, fu costruito appunto come oratorio della villa, ma nel corso dei secoli è anche servito da parrocchiale, in attesa della costruzione della nuova chiesa della Madonna Annunziata. Restaurato di recente, in occasione del Tricentenario Patrizia  Dal Zotto ne ha curato la nuova guida, appena uscita.

20 dicembre 2014
“RAGGI DI SOLE” SULLE MURA DI PADOVA, PRIMO CENTENARIO DELLA COSTRUZIONE DEL PADIGLIONE ELIOTERAPICO AL TORRIONE IMPOSSIBILE
Andrea Ulandi

Il ricreatorio Raggio di Sole fu il primo dei tre istituiti ai primi del Novecento e la doppia aula, chiusa al piano terra e aperta al piano superiore, a livello degli spalti delle mura, è la più bella e moderna fra le numerose realizzate nella prima fase, prima cioè della costruzione delle tre scuole, sempre con aule all'aperto. Alle scuole il Comitato Mura ha dedicato lo scorso anno una monografia, alla cui stesura Andrea Ulandi ha partecipato.

10 gennaio 2015
FANFARA E REQUIEM PER UNA FORTEZZA MANCATA
Videoproiezione della “narrazione itinerante, quasi uno spettacolo, alla scoperta del Castelnuovo, la fortezza mai completata” svoltasi il 15 settembre 2013 nelle casematte del torrione Buovo
Ideata e scritta da Ugo Fadini. Messa in scena da Comitato Mura, Tam Teatromusica, Oikos Laboratorio e Civica Orchestra di fiati di Padova. Filmata da Antonio Bonadonna

La ripresa in gennaio si apre con la riproposizione, in filmato, di un evento molto speciale, al quale pochi hanno potuto assistere a suo tempo. Cominciava come una normale visita guidata, per trasformarsi poi quasi in uno spettacolo, con voci suoni e immagini, per narrare le vicende della fortezza mancata, il Castelnuovo, con le parole di un narratore, ma soprattutto con quelle dei protagonisti della vicenda, da Bartolomeo d'Alviano a Michele Sanmicheli, lette da attori. È un'occasione per recuperare un'iniziativa nella quale il Comitato Mura ha fortemente creduto, come esempio di un approccio diverso, scientificamente corretto, ma coinvolgente e meno "serioso", al racconto delle mura.

Qui potete vedere il "trailer" della visita-spettacolo

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17 gennaio 2015
PADOVA FRA LE CARTE: FONTI PER LA STORIA DELL’IMMAGINE URBANA NELLA BIBLIOTECA CIVICA DI PADOVA
Vincenza Cinzia Donvito

La Biblioteca Civica di Padova non è "solo" un luogo dove si conservano libri. Vi si conservano le memorie storiche della città, sotto forma di documenti, mappe, illustrazioni. Vincenza Cinzia Donvito, ormai nota a tutti voi perché co-curatrice , per conto del Settore Musei e Biblioteche, della mostra "Padova è le sue mura", ci racconterà come e grazie a chi la biblioteca si sia formata, come sia articolata e perché sia tuttora una delle fonti principali per la conoscenza della nostra città, grazie ai diversi fondi che la costituiscono, a partire da quel Repertorio Iconografico Padovano, in sigla RIP, dal quale provenivano, fra l'altro, gran parte delle carte esposte alla mostra.

24 gennaio 2015
GRANDE GUERRA. BRITANNICI SULL’ALTOPIANO DEI SETTE COMUNI
Andrea Vollman

Nel 1918, il Principe di Galles soggiorna a Villa Godi di Lugo di Vicenza e dal campo di Villaverla si alza in volo su un Bristol Fighter pilotato dall'asso canadese George Barker. Nello stesso anno il Maggiore Gregory, della R.A.F. precipita in circostanze misteriose a Gazzo Padovano e viene sepolto nel cimitero Maggiore di Padova. L'amico e poeta premio Nobel G.B.Yeats gli dedica una poesia. Storie minime s'intrecciano con nomi famosi. I Tommies (così erano detti i fanti dell' Esercito Britannico) si battono come leoni sull'Altopiano di Asiago e sul Piave in aiuto agli alleati italiani dopo Caporetto. Frammenti di vita quotidiana intrecciati a momenti epici.
Il titolo della conferenza è quello del libro che Andrea Vollman e Francesco Brazzale hanno dedicato al ruolo dei militari britannici nel primo conflitto mondiale.
Vollman parlerà anche di un altro suo libro, scritto assieme a Marco Crestani, che ha come protagoniste due giovani donne inglesi accomunate, in circostanze diverse, da un legame fatale con l'Italia, nella Prima Guerra Mondiale. Freya Stark e Vera Brittain raggiunsero, da un'esperienza di sofferenza, tra Caporetto e Altopiano di Asiago, la consapevolezza di sé, tracciando un confine tra una vita "subita" e la volontà di essere artefici del proprio esistere. In quanto donne, lottarono contro pregiudizi profondamente radicati, dimostrando con il loro straordinario temperamento, l'autentica forza de "L'altra metà del cielo".


31 gennaio 2015
SANT’ANTONIO E L’ACQUA, e un po' anche le mura, UN CONNUBIO INSCINDIBILE
Franco Benucci

Inventario e discussione dei numerosi e multiformi rapporti, veri e presunti, esistenziali e mitologici, biografici e devozionali, intercorrenti tra sant'Antonio e l'acqua, dolce e salata, allo stato liquido, solido o gasato, proveniente da sopra, da sotto e da in fianco, con qualche accenno alle mura e alla Cameracensis coniuratio a noi cara...


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