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(23 novembre 2010) - E così Franzin ha avuto di nuovo bisogno del badile per scoprire che il livello del Piovego è sensibilmente più alto che all'epoca della costruzione delle mura. Gli sarebbe bastato osservare le cannoniere di porta Ognissanti, oggi quasi sommerse. Non ci sono chiuse, fra Castelnuovo e Portello, né ci sono mai state, quindi il livello dell'acqua è costante oggi, come lo era nel '500, ma con una differenza di oltre un metro.

Franzin poteva dunque risparmiarsi la fatica e dire pubblicamente una verità che già ben conosceva. Ma se lo avesse fatto sarebbe crollata la sua teoria sulla responsabilità esclusiva del Comune per l'allagamento della galleria del Castelnuovo, quando è invece l'autorità di bacino ad aver scelto di mantenere il Piovego a un livello più alto anche rispetto a quello della galleria, rendendone l'allagamento inevitabile. Scelta dovuta a molte e serie ragioni, fra cui l'opportunità di permettere la navigazione sul Piovego fino almeno alle porte Contarine, che altrimenti richiederebbe costose opere di ridisegno degli alvei.

Tutte cose che Franzin sa benissimo, ma ha preferito tacere.

Ora però premono altre priorità, come quella di cavalcare l'emergenza alluvione. E allora via a scavare, in barba a denunce, ragionevolezza e sicurezza per chi accede alla golena, per scoprire l'acqua calda. Resisterà ora, il nostro, alla tentazione di chiedere l'abbattimento del muretto che tampona la cannoniera per poter “scoprire” la casamatta che dovrebbe esserci all'interno? O lo abbatterà personalmente lui, come sempre, impostandoci su un'altra campagna “di stampa e di badile”?

Certo, ben venga la conferma dell'esistenza della cannoniera, ma vogliamo rivelare all'indefesso scavatore una realtà che forse lo sorprenderà: in ogni angolo formato dalla cortina con un bastione c'è di regola una cannoniera, spesso anzi due, una nel bastione e una nella cortina. Dove non le si vede, è perché sono sotto il livello attuale del terreno. Basta scavare per trovarle. Ma lo scavo va fatto quando si sia anche pronti a consolidare le strutture portate alla luce dopo secoli di copertura, che risultano particolarmente fragili. Ma di questo a Franzin, poco importa. Di recente ha scavato la “cavana” infischiandosene di ogni legge o cautela.

Ora leggiamo che pretende sia “riaperta” la porta d'acqua nel bastione, chiusa fin dal Cinquecento, come è noto, per opera degli stessi veneziani, una volta che ebbero deciso di abbandonare la realizzazione della grande fortezza del Castelnuovo.

Quousque tandem...?

Comitato Mura di Padova

 

Leggete anche il nostro precedente comunicato del 20 novembre 2010

Qui sotto gli articoli di stampa a cui si riferiscono i due comunicati e una foto in cui si nota la cannoniera ovest di porta Portello quasi sommersa (cliccare per ingrandire)

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