Home Un altro 8 febbraio a Padova - 71° anniversario
Please wait while JT SlideShow is loading images...
Padova SotterraneaA Wall Play 2015ConferenzeFAImarathon 2012Il Grande Gioco 2015PubblicazioniMostra 500° 2014Mostra 1509-2009Mostra 500° 2014Le mura disvelate 2013Le mura disvelate 2014Le mura disvelate 2013Pulizia 2014MMM 2016MMM 2016MMM 2016
YoutubeFacebook
Un altro 8 febbraio a Padova - 71° Anniversario Stampa E-mail

interno_rifugio_t

Il Comitato Mura, in collaborazione con il Comune di Padova e la Parrocchia della Navità della B.V. Maria, promuove commemorazioni del bombardamento dell'8 febbraio 1944 che colpì vari luoghi della città tra cui il rifugio Raggio di Sole ricavato nelle casematte sotterranee del torrione Impossibile. Il bombardamento causò circa 200 vittime.

A questo link il programma delle iniziative previste per l'8 febbraio 2015.

Qui sotto un breve racconto della strage dell'8 febbraio 1944. Ricostruzione basata sulle testimonianze dei superstiti (raccolte nel corso degli anni dalla nostra associazione) e su specifiche ricerche storiche presso la RAF.

 

Guarda il servizio TV di Telenuovo (2011) e i servizi del TGR del Veneto del 7 febbraio 2015 e dell'8 febbraio 2015>

Per la gran parte dei Padovani l'8 febbraio è un giorno di festa legato ai riti goliardici degli studenti universitari. Questi a loro volta si svolgono proprio in questa giornata per ricordare i fatti del 1848 quando la ribellione degli studenti contribuì a liberare, temporaneamente, la città dal dominio austriaco. Fu il primo segno evidente del Risorgimento a Padova.

Esiste però anche "un altro" 8 febbraio importante per Padova, seppur meno noto e celebrato rispetto a quello di origine ottocentesca.

L'8 febbraio 1944 la città è colpita da un pesante bombardamento aereo che ha come obiettivo i binari ferroviari. Il primo effettuato in piena notte sulla città già colpita in diverse occasioni dal dicembre del 1943.

Le sirene antiaeree svegliano, poco dopo la mezzanotte, la città oscurata e dormiente. Adulti, bambini e vecchi scendono dai letti e si rivestono in fretta;, pronti a uscire di casa, chi per andare in aperta campagna e chi per riparare in luoghi ritenuti sicuri, i rifugi. Sotto le strade e le piazze cittadine sono state ricavate numerose strutture per ospitare la popolazione; alcuni rifugi però stati creati adattando porte e bastioni delle mura cinquecentesche. In realtà la sicurezza garantita da queste strutture, sia antiche che moderne, non è assoluta.

Molti abitanti della zona di barriera Trento, delle case popolari di via Citolo da Perugia, dell'asse di via Beato Pellegrino e della zona fuori le mura accorrono verso il rifugio del "Raggio di Sole" così chiamato perché limitrofo all'omonima scuola, nata per la cura dei ragazzi "deboli". In realtà, il rifugio altro non è che la parte interna e sotterranea del torrione Impossibile, uno dei primi costruiti della cerchia di mura cinquecentesche. Una galleria a forma di T, con scarsissima illuminazione e il cui unico arredo è costituito dalle panche in legno lungo le pareti. Alcuni entrano dal giardino della scuola, altri passano su due ponticelli di legno che, scavalcando la fossa delle mura, portano a due ingressi ricavati nello spessore murario. Qualcuno si porta dietro i pochi oggetti di valore, gelosamente nascosti sotto i cappotti; altri invece arrivano con qualcosa da mangiare. Nessuno sa quanto durerà il bombardamento. Centinaia di persone trovano posto nella galleria sotterranea, sperando che il suono del cessato allarme giunga al più presto.

Le bombe cominciano a cadere, sono aerei inglesi che le trasportano, i vecchi bimotori Wellington, usati quasi esclusivamente per i voli notturni perché troppo facilmente intercettabili di giorno. Trentotto velivoli sganciano 72 tonnellate di ordigni sulla città.

Una, una sola bomba cade sul rifugio, penetra lo spessore dell'antico terrapieno, rompe la volta in mattoni ed esplode. La deflagrazione, in un ambiente chiuso, è devastante. La volta del torrione si stacca dal resto della struttura, ma non crolla, le schegge e la tremenda onda d'urto uccidono circa 200 persone. Chi sopravvive si ritrova al buio, assordato dall'esplosione e circondato dai lamenti disperati dei feriti; chi non è ferito cerca familiari e amici seduti accanto fino a poco prima. E' molto difficile uscire dal rifugio, non si sa dove andare e altre bombe potrebbero ancora cadere. Dopo ore arrivano i primi soccorsi, sono i volontari dell'UNPA (Unione Nazionale Protezione Antiaerea) poi giungono semplici cittadini che vengono a cercare amici e parenti che credevano al sicuro. Ci vogliono ore per estrarre tutte le vittime, di molte si raccolgono resti che sarà impossibile riconoscere.

Una strage che però non lascia traccia nella stampa cittadina dei giorni seguenti perché il regime vieta di riportare notizie negative sugli eventi bellici. Don Luigi Rondin annota nel suo diario: "Dalle ore 2:30 alle 5 del mattino ha luogo il terzo bombardamento della città di Padova. Fu veramente terroristico. Si svolse in tutte le direzioni della città e del suburbio [...] Furono colpiti e distrutti rifugi con strage di ricoverati: nel rifugio così detto al "Raggio di Sole" le vittime ammontarono tra 200 e 300: un vero carnaio. Furono raccolte oltre alle vittime diciotto casse di resti umani".

I parenti delle vittime e i superstiti fanno realizzare, negli anni seguenti, un piccolo altare vicino all'ingresso del bastione, ma il ricordo di questa tragedia di guerra stenta ad entrare nella memoria collettiva della città, superando la cerchia di chi fu direttamente coinvolto dai fatti e visse quel momento.

Per evitare che la memoria di quella terribile notte e delle persone che vi persero la vita vada perduto il Comitato Mura - che ha sede proprio al torrione Impossibile - coordina e organizza insieme al Comune di Padova e alla Parrocchia della Natività le iniziative per l'anniversario dei fatti

Qui il programma di domenica 8 febbraio 2015.

 

Il servizio mandato in onda nel 2011 dal Tg di Telenuovo sui fatti dell'8 febbraio '44, con testimonianze dei superstiti

JavaScript disabilitato!
Per visualizzare il contenuto devi abilitare il JavaScript dalle opzioni del tuo browser.

 

I servizi del TGR del Veneto sulle commemorazioni dell'8 febbraio 2015

JavaScript disabilitato!
Per visualizzare il contenuto devi abilitare il JavaScript dalle opzioni del tuo browser.

 

JavaScript disabilitato!
Per visualizzare il contenuto devi abilitare il JavaScript dalle opzioni del tuo browser.

 

Cliccare per ingrandire le immagini

ingresso_rifugio_t2wellgtn_t

 
 
separator.jpg
separator.jpg

I nostri libri

Novità in libreria

PRIMA PAGINA

Archivio notizie comunicati appuntamenti