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Pediatria: petizione al MIBAC Stampa E-mail

figura 2(10 luglio 2019) - Con colpevole ritardo, pubblichiamo qui di seguito il testo della petizione inviata in giugno al Direttore Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del MIBAC, dottor Gino Famiglietti, e al segretario dei Comitato Tecnico-Scientifici del MIBAC, arch. Sergio Mazza, a firma di un gruppo di enti e associazioni, fra le quali il Comitato Mura.

SI tratta di un ulteriore, quasi disperato tentativo di "fermare il treno" (non della pediatria, ma di "quella" pediatria), prima che sia troppo tardi.

Rimandiamo chi volesse ripercorrere l'intera vicenda all'articolo più recente sull'argomento, che contiene i link a tutti i precedenti.

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Padova, 7-6-2019

Spett. Direttore Generale 
Dott. Gino FAMIGLIETTI

DIREZIONE GENERALE ARCHEOLOGIA, BELLE ARTI E PAESAGGIO
via San Michele, 22 - 00153 - Roma

e p.c.

arch. Sergio Mazza

Segretariato Comitati Tecnico-Scientifici MiBAC

oggetto: Torre alta 10 piani x 72m x 25 m, sita a 17 metri dal Baluardo Cornaro del Sanmicheli, all’interno della cinta rinascimentale di Padova.


Gent.le Direttore,

i sottoscritti Enti, Associazioni e Gruppi culturali di Padova, rivolgono un appello al MiBAC affinché sottoponga ai competenti Comitati tecnico-scientifici, e con la massima urgenza dovuta all’imminenza dell’appalto delle opere, l’allegata petizione.

Con osservanza

Ordine degli Architetti, P.P. e C. di Padova; Italia Nostra Sez. di Padova; Comitato Mura di Padova; Legambiente Padova; Ass. Amissi del Piovego PD; Gruppo Giardino Storico dell’Università di Padova; Gruppo InCivilis-PD; Ass. Culturale AR/CO; Ass. Filosofia di Vit, Montegrotto-PD.

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Padova, 7-6-2019

PETIZIONE

Al Comitato tecnico-scientifico per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico
Al Comitato tecnico-scientifico per i beni architettonici e paesaggistici
Al Comitato tecnico-scientifico per i beni archeologici

I sottoscritti Enti, Associazioni e Gruppi culturali della città di Padova rivolgono un appello urgente a codesti Comitati al fine di valutare ed eventualmente correggere le procedure in corso, da parte dell’Azienda Ospedaliera di Padova, finalizzate alla costruzione di una nuova torre - denominata Nuova Pediatria - alta 8 piani ospedalieri + interrato (31 m. di altezza, corrispondenti a 10 piani normali + interrato), 72x25m di pianta + volumi tecnici, 62 mil. € di investimento - situata immediatamente all'interno delle Mura rinascimentali di Padova in zona potenzialmente interessata da preesistenze archeologiche, a 650m in linea d’aria dalle cupole del Santo, 540m da S.Sofia, 150m dall’antico Ospedale Giustinianeo (fig.1).

La torre (fig. 2) è prevista a 17m dal torrione Cornaro del Sanmicheli (vincolato) e a meno di 8m dai sotterranei dello stesso, in uno dei tratti meglio conservati della cinta rinascimentale - che, con i suoi 11 km di sviluppo, rappresenta la maggiore al mondo pervenutaci ancora quasi totalmente integra.

Le mura del ‘500 sono da oltre quarant’anni oggetto di studi e divulgazione da parte del Comitato Mura di Padova, con visite guidate, convegni, cicli di conferenze, mostre e pubblicazioni (cfr.http://www.muradipadova.it/lic/archivio/78.html).

Purtroppo la Sovrintendenza locale ritiene che i vincoli esistenti (allegati) non consentano di richiedere lo spostamento della torre in altra area meno visibile e/o la riduzione a 4-5 piani dell’altezza del previsto nuovo edificio.

Dal 2017, anno d’inizio della progettazione a oggi, si sono tenuti colloqui e sono state scritte numerose lettere a:
- Direttore Generale ARCHEOLOGIA, BELLE ARTI E PAESAGGIO del MiBAC G.Famiglietti; - Sovrintendente A.Alberti, recentemente scomparso; - Sovrintendente supplente E.Carpani; - Segretariato Regionale MiBAC R.Codello (nel 2017); - Presidente della Regione Veneto L.Zaia; - Presidente della V commissione regionale Sanità Reg. Veneto F.Boron; - Ass. Territorio–Cultura Reg. Veneto C.Corazzari; - Rettore dell'Università di Padova R.Rizzuto;- Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera di Padova L.Flor; - Medici primari dell'Università di Padova; - Progettista incaricato della progettazione definitiva/esecutiva M.Striolo; - Presidente della Provincia E.Soranzo (2018); - Sindaco di Padova S.Giordani; - Ass alla Cultura A.Colasio; - Ass. ai LLPP e al Parco delle Mura A.Micalizzi; - Vicesindaco e Ass. all'Urbanistica A.Lorenzoni.(selezione allegata)
Un appello di 8 Associazioni (Italia Nostra sez. di Padova, Comitato Mura di Padova, Legambiente Padova, Amissi del Piovego, Gruppo Giardino Storico dell’Università di Padova, Gruppo Speleologico Padovano CAI, Club Alpino Italiano sez. di Padova, Università Popolare di Padova) e numerosi articoli sulla stampa, interviste su canali televisivi e una petizione Web per l’estensione del vincolo paesaggistico promossa dal Gruppo InCivilis, sono rimasti inascoltati (selezione allegata).

Non si è ottenuto riscontro e la progettazione procede senza alcuna concertazione pubblica, sino alla ormai prossima Conferenza dei Servizi, alla quale seguiranno inevitabilmente le irreversibili procedure di Appalto.

Sembra probabile, presa visione di precedenti opinabili ipotesi dell’Azienda Ospedaliera apparse sulla stampa, che la costruzione della torre, allineata alle cupole della Basilica di S.Antonio simbolo della città, romperà lo skyline esistente e sarà seguita da altri 5-6 edifici analoghi. Ciò equivarrà alla distruzione definitiva dell'immagine di questa parte del centro storico, cioè di tutto il quadrante sud-est entro le Mura, sino a oggi mantenuto nelle sagome dell'edilizia storica e in buona parte ben conservato; con presenze importanti come S.Sofia, S.Antonio e S.Massimo, il complesso settecentesco dell’Ospedale Giustianeo recentemente restaurato, il Parco Treves dello Jappelli, le piazze Pontecorvo e Portello, l’immediatamente adiacente area dell’ex Macello monumentale (1904 - Peretti) e le antiche via Altinate, Belzoni, Ognissanti e S.Massimo (fig.1).

E’ evidente infatti che l’edificazione della Nuova Pediatria risulterebbe del tutto contraddittoria sia rispetto alla prevista graduale ristrutturazione dell’attuale disastrata area del Giustinianeo-Cliniche Universitarie (in corso di finanziamento) sia rispetto alla realizzazione del Parco delle Mura e delle Acque: un parco continuo attorno all'intero centro storico già da tempo nei programmi dell'Amministrazione e in parte già finanziato. Interventi che potrebbero riportare a un assetto inedito e a nuova immagine, questa importante parte - ancora del tutto recuperabile - del centro entro la cinta veneziana del ‘500.

Si segnala inoltre che il Parco delle Mura e delle Acque, con le sue valenze monumentali, ecologiche e turistiche, è stato oggetto di due recenti convegni con il patrocinio di Regione, Provincia e Comune (allegati) e che recentemente è stato finanziato nell’ambito del “Bando Periferie”. Il Parco - con le sue evidenti valenze ecologiche in uno dei centri urbani più inquinati d’Italia, inteso come cintura verde continua, con percorsi a raccordo delle provenienze territoriali del turismo dolce lungo le ciclabili e gli itinerari fluviali che storicamente in esso convergono - risulterebbe per sempre compromesso in questo settore della città.

Le sezioni e fotomontaggi che si allegano, mostrano l'inammissibilità e l'impatto paesaggistico del progetto. Pur essendo urgente e irrinunciabile provvedere a una nuova sede per la Sanità pediatrica, si richiede una radicale modifica delle altezze o, preferibilmente, una diversa localizzazione del progetto in fieri dell’Azienda Ospedaliera.

Ipotesi alternative elaborate dal Comitato Mura già nell’agosto 2017 e tempestivamente proposte al Sindaco, all’Università e all’Azienda Ospedaliera e in numerose conferenze e assemblee, esemplificano come la medesima volumetria potrebbe essere agevolmente realizzata in sito con un'altezza di 4-5 piani anziché 10. Ma in alternativa il medesimo progetto potrebbe essere edificato come lotto iniziale della seconda, vasta zona ospedaliera già programmata ad est della città (S:Lazzaro), oppure recuperando altre aree/strutture sanitarie più consone, anche dal punto di vista della vivibilità, dell’integrazione col verde e della possibilità di future espansioni.

Ci rivolgiamo ai Comitati di Settore del MiBAC, in epigrafe, come ultima istanza, prima di doverci rivolgere all'attivismo di critici professionisti del mondo mediatico, con il discredito che, ancora una volta, ne deriverebbe per le Istituzioni.

Sottoscrivono il presente appello:

Ordine degli Architetti, P.P. e C. di Padova
Italia Nostra Sez. di Padova;
Comitato Mura di Padova
Legambiente Padova
Ass. Amissi del Piovego PD
Gruppo Giardino Storico dell’Università di Padova
Gruppo InCivilis-PD
Ass. Culturale AR/CO
Ass. Filosofia di Vita – Montegrotto-PD

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Allegati:

1) fotografie dello stato attuale

2) vincoli della Soprintendenza e conf servizi istruttoria 2017
3) lettere
4) articoli, appelli e petizioni
5) convegni e bibliografia sulle Mura rinascimentali
6) ipotesi alternative

fig. 1 – La torre di Nuova Pediatria (in rosso) nel contesto del settore orientale del centro storico di Padova, all’interno delle Mura rinascimentali

fig. 2 –La volumetria della nuova torre (in azzurro) e il tacciato delle Mura rinascimentali, ancora fisicamente presenti e in buona parte ben conservate

 
 
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