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Livelli delle acque, badili e cannoniere Stampa E-mail

mattino

(24 maggio 2012) - Riportare in luce la cannoniera ovest del torrione dell'Arena sarebbe senza dubbio interessante. Come lo sarebbe per quella est, o per quelle del torrione della Gatta, o del Ghirlanda e del Piccolo, se esistono.
Operazioni da svolgere comunque solo quando si disponga dei fondi necessari per sistemare adeguatamente l'area circostante in modo che rimanga praticabile e i manufatti portati in luce non si deteriorino rapidamente.
Ma se l’obiettivo è quello di stabilire il livello delle acque del Piovego nel ‘500, allora l'operazione è del tutto inutile, perché il livello è noto da decenni. Almeno da quando si sono rimesse in luce le cannoniere di porta Ognissanti. Il livello, in quel punto, doveva essere di almeno un metro più basso di oggi: quanto necessario perché le cannoniere, ora quasi sommerse, restassero fuori acqua. Poiché fra porta Portello e Contarine non risulta sia mai esistito un salto d’acqua, all'altezza dell'Arena il livello era per forza lo stesso che al Portello, o di pochi centimetri in più dovuti alla distanza (i corsi d'acqua scorrono in discesa).
Detto questo, occorrerebbe massima cautela prima di avventurarsi a scavare: una recente esplorazione del Gruppo Speleologico Padovano CAI, nell’ambito dell’ormai pluriennale progetto di ricerca Padova sotterranea, patrocinato dal Comune, ha infatti verificato che il torrione dell'Arena risulta attualmente pieno d'acqua, in gran parte proveniente dall'impianto della fontana dei giardini, con un livello molto superiore a quello del Piovego. Togliere al bastione il rinforzo esterno costituito dal terreno golenale, che compensa la spinta interna dell'acqua, potrebbe comportare rischi di tenuta della muratura, da considerare attentamente; assieme a possibili problemi per il muro di contenimento dei giardini, fra il torrione e il ponte, cui il terreno della golena fa forse da contrafforte.
Andrebbe prima svuotato il torrione: operazione che si sta valutando, ma che a sua volta richiede estrema cautela, trattandosi di una notevole quantità d’acqua, che potrebbe alterare l’equilibrio idrografico attorno alla cappella degli Scrovegni. Lo svuotamento potrebbe avere conseguenze anche sulla statica delle strutture interne del bastione.
Tutte operazioni possibili dunque, e anche auspicabili, ma da attuare con le necessarie cautele e non sotto la pressione di urgenze di natura puramente mediatica.

Associazione “Comitato Mura di Padova”

La lettera qui riportata è stata inviata alla stampa locale e pubblicata su Il Mattino del 26-5-2012 e sul Gazzettino del 2-6-2012 (monca degli ultimi due capoversi). Ampi stralci ne sono apparsi
su Ecopolis 339 del 31-5-2012.

La lettera si riferisce alle richieste e ai propositi manifestati dagli Amissi del Piovego, riportati su Il Mattino del 20-5-2012 e Il Gazzettino del 22-5-2012 e su Ecopolis 339 del 31-5-2012.

Per un quadro più completo, consigliamo anche la lettura di:
Una golena, la nettezza urbana, due santi e una cannoniera, del 15 gennaio 2012.
Franzin e la scoperta dell'acqua (calda), del 23 novembre 2010

 

 
 
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