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Porta Codalunga (demolita) Stampa E-mail


Secondo quanto riportato da Angelo Portenari in “Della Felicità di Padova” (1623), la costruzione della nuova Porta di Codalunga, in sostituzione di quella medievale, fu decisa nel 1521, essendo podestà Andrea Magno e Capitano Pietro Marcello. Il ponte in pietra che la precedeva a nord superando la fossa (che probabilmente si conserva interrato al centro dell'attuale viale Codalunga) era invece del 1549, l'unico a essere realizzato in muratura già nel Cinquecento (gli altri sono rimasti in legno fino al XVIII secolo).

Nel 1859, quando fu realizzata la nuova barriera daziaria, ampia e monumentale in quanto destinata a servire anche i traffici dalla stazione ferroviaria, le cortine ai suoi lati furono abbattute, la fossa esterna venne interrata, mentre la porta non fu completamente abbattuta, ma radicalmente ristrutturata, adattandone l’aspetto ai gusti del tempo. Due notevoli gruppi scultorei, opera di Luigi Ferrari, furono posti sopra l’arco centrale nel 1863: rappresentavano l’Industria sul lato verso la città, e l’Agricoltura sul lato esterno.

La porta fu infine abbattuta nel 1925, mentre della barriera daziaria ancora sopravvivono, sui marciapiedi del viale, le due garitte, che fino a tempi recenti hanno ospitato un orologiaio e un giornalaio. Della trasformazione ottocentesca possediamo parecchie immagini fotografiche, mentre della originale porta rinascimentale possiamo farci un’idea abbastanza precisa grazie ad alcune illustrazioni sette-ottocentesche e ai rilievi eseguiti verso il 1859, in vista della ristrutturazione della porta, da Giuseppe Jappelli (oggi ai Musei Civici) e da Giambattista Cecchini (Archivio di Stato di Padova, segnalati da Antonio Boscardin).

I Musei Civici conservano gli stemmi dei rettori e una serie di blocchi in pietra che formano l'iscrizione eponima, provenienti dalla facciata esterna della porta, segnalati da Franco Benucci, che na ha proposto l'ipotetica collocazione (vedi la bibliografia).

U. Fadini 9/2009, rev. 11/2015


Per ulteriori approfondimenti:

A. Boscardin, Alla ricerca di una porta scomparsa, in Padova e il suo territorio, n. 75,  ottobre 1998)

F. Benucci, Porte e bastioni: le mura tra funzione e rappresentazione, in Padova è le sue mura, a cura di V. C. Donvito, U. Fadini, catalogo della mostra (Padova 28 marzo - 20 luglio 2014), Biblos, Cittadella (PD) 2014, p. 127-133


(scorrere sulle immagini per leggere le didascalie, cliccare sulle immagini per ingrandirle)

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La barriera ottocentesca con la porta ristrutturata

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Le sculture della porta in versione ottocentesca reimpiegate dopo la demolizione per il portale d'ingresso della Fiera Campionaria

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