Ex caserma Prandina: un'opportunità anche per le mura Stampa

confronto_recupero_mura_e__prandina_t(26 agosto 2017) - Negli ultimi giorni è tornata al centro del dibattito cittadino la sorte della vasta superficie dell'ex caserma Prandina.

Per quell'area alcuni vedrebbero bene un parcheggio, altri un parco urbano, altri ancora ritengono che le due cose possano coesistere, visto l'ampio spazio.

Qualsiasi progetto si voglia sviluppare su quell'area deve però necessariamente cogliere l'occasione di integrarvi il recupero del tratto di mura cinquecentesche presente in zona.

La nostra associazione rinnova quindi una proposta, già portata all'attenzione pubblica nel 2014, accolta favorevolmente dall'amministrazione allora in carica e ribadita nel 2015 nel corso dello sviluppo della vicenda, che permetterebbe di recuperare un tratto di sistema bastionato e di avere una viabilità più sicura.

Via Orsini, che costituisce il confine occidentale della caserma, corre a ridosso del lato interno delle mura cinquecentesche per circa 400 metri. Tale posizione è frutto della rimozione dell'ampia fascia di terrapieno che si trovava all'interno della cortina muraria. La proposta, quando l'intera area della Prandina dovesse essere disponibile alla trasformazione, prevede lo spostamento della via nella sua collocazione originale (la via di circonvallazione interna alle mura) che ancora esiste e costituisce il viale interno dell'ex area militare. Gli edifici dell'estremità ovest della caserma non presentano un valore storico rilevante e possono essere eliminati senza timore. In tale modo si renderebbe più sicuro il transito delle auto e delle biciclette che oggi avviene in un pericoloso (più volte luogo di incidenti) passaggio, schiacciato tra gli edifici della caserma e il fronte interno delle mura. Questo consentirebbe soprattutto di recuperare una lunga e larga fascia, da destinare a spazio verde, a ridosso della muraglia collegando il giardino del bastione Savonarola (accessibile, ma decisamente negletto) con l'area del bastione San Prosdocimo (chiusa al pubblico) realizzando una delle molteplici azioni di "ricucitura" degli spazi del sistema bastionato indispensabili per la realizzazione del Parco delle Mura.

Il Comitato Mura rinnova la disponibilità a collaborare con l'Amministrazione ed eventualmente a dare supporto agli Uffici per tutte le indicazioni progettuali che potessero essere utili.

Ass. "Comitato Mura di Padova"

 

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