Home
Please wait while JT SlideShow is loading images...
Padova SotterraneaA Wall Play 2015ConferenzeFAImarathon 2012Il Grande Gioco 2015PubblicazioniMostra 500° 2014Mostra 1509-2009Mostra 500° 2014Le mura disvelate 2013Le mura disvelate 2014Le mura disvelate 2013Pulizia 2014MMM 2016MMM 2016MMM 2016
YoutubeFacebook
Torna l'obelisco al porto di Ognissanti Stampa E-mail

Il Mattino 9 agosto(29 ottobre 2018) - Giovedì scorso un altro piccolo tassello della ricomposizione dell'area monumentale esterna a porta Ognissanti (Portello) è andato al suo posto: a cura del Settore Edilizia Monumentale del Comune, complice ancora una volta il Comitato Mura, è stato ricollocato sul suo piedistallo l'obelisco che ricorda la realizzazione della gradinata del porto sul Piovego, portata a termine nel 1534, durante la reggenza del podestà Pietro Lando, il cui stemma di famiglia è scolpito nel piedistallo.

Non si tratta naturalmente dell'obelisco originale, di cui da quasi un secolo si sono perse le tracce, ma di una copia fedele, basata sulle numerosissime raffigurazioni che ne possediamo, ma in particolare, per quanto riguarda le effettive dimensioni e proporzioni, sulle numerose fotografie scattate qui tra fine Ottocento e inizio Novecento. Nelle foto del secondo dopoguerra l'obelisco non compare più: forse caduto, o fatto cadere, nel canale, in circostanze rimaste ignote, nel periodo fra le due guerre.

L'opera, in pietra d'Istria come si presume fosse l'originale, ha un'altezza di 232 cm, pari a 6,5 piedi padovani. Onde evitare qualsiasi possibilità di equivoco, il nuovo obelisco porta alla base l'iscrizione A. D. MMXVIII.

All'inaugurazione erano presenti l'assessore al Parco delle Mura e delle Acque, Andrea Micalizzi, l'architetto Fabio Fiocco del Settore edilizia monumentale, che ha curato i lavori, e rappresentanti del Comitato Mura, di Progetto Portello e degli Amissi del Piovego.

I prossimi passi da compiere, perché il recupero del complesso costituito dalla porta e dal porto di Ognissanti possa dirsi completo, saranno la ricollocazione del grosso frammento della cornice del basamento del fianco orientale della porta, che rienterà fra i lavori previsti dal primo dei sei progetti di restauro, al momento ancora in stallo in attesa dello sblocco dei fondi del bando periferie, e lo svuotamento dal fango e il successivo restauro della casamatta ospitata nel basamento della porta, opera per la quale non sono ancora definiti tempi certi.