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Alla ricerca dell'ingresso al torrione dell'Arena Stampa E-mail

(17 novembre 2016) - Ieri mattina, come avevamo annunciato qualche giorno fa, il Settore Edilizia pubblica del Comune ha effettuato nei giardini pubblici dell’Arena un primo scavo, con assistenza archeologica, per individuare l’imbocco della galleria di accesso alla grande casamatta del torrione dell’Arena.

È un piccolo grande risultato che si deve anche al lavoro e alla tenacia del Comitato Mura e del Gruppo Speleologico Padovano CAI, che da anni collaborano nel progetto Padova Sotterranea
L’ipogeo, come è noto, è stato più volte ispezionato nel 2011-2012 dagli speleologi, che ne hanno realizzato in quell’occasione un accurato rilievo, messo a disposizione del Settore Edilizia Pubblica assieme a un progetto preliminare, predisposto dal Comitato Mura, per la rimozione del fango e dell’acqua che intasa gli ambienti e una possibile sistemazione dell’accesso.

Ora, nell’ambito del piano di recupero delle mura avviato dall’amministrazione Bitonci (che vogliamo sperare non si arresti con la caduta della giunta), si è avviata la ricerca del vero ingresso, per poter valutare la effettiva possibilità di rendere praticabile l’ipogeo, svuotandolo dal fango e dall’acqua che lo riempiono per oltre due metri. Gli speleologi sono infatti entrati per l’unica via finora disponibile, un foro angusto, presente nello spessore del muro all'interno della chiavica del bastione, a pelo dell’acqua che allaga le gallerie, pericoloso e di fatto impraticabile per chiunque non sia  esperto e ben attrezzato.

Il rilievo indicava con precisione il punto in cui la galleria è tamponata, subito a lato del ponticello che attraversa l’alveo in cui scorreva il ruscello che scendeva un tempo dalla vasca della fontana, collocata sulla piattaforma del torrione. Lo scavo è quindi avvenuto a colpo sicuro e la volta della galleria è stata individuata con facilità. Si è però constatato che il tamponamento non è posizionato al termine della galleria, che prosegue invece ancora per qualche metro a sud del ponte. L’imbocco si trova però sotto un albero ed è quindi al momento impossibile portarlo alla luce. Occorrerà valutare, da parte dei Settori competenti del Comune e della Soprintendenza se l’albero possa, o debba, essere abbattuto, anche in considerazione del fatto che esso pesa proprio sulla volta.
I lavori si sono quindi momentaneamente fermati, in attesa che venga presa una decisione in merito.

Intanto però, mentre è ormai avviato il restauro del paramento esterno del torrione (più esattamente si tratta di manutenzione straordinaria, dato che non sono previste operazioni di riscostruzione), rallegriamoci del fatto che la promessa, da parte dell’amministrazione, di valutare concretamente la possibilità di recupo degli ambienti interni del torrione sia stata mantenuta. Non diamo per scontato che si arrivi all’effettiva riapertura dell’ipogeo, si tratta di un obiettivo impegnativo, che, come abbiamo già avuto modo di spiegare, va affrontato con tutte le cautele del caso. Ma la via è aperta e, se si arriverà a quel risultato, grazie alla posizione strategica del torrione, accanto alla cappella degli Scrovegni, ai Musei Civici, alla chiesa degli Eremitani, al memoriale dell’11 settembre 2001, le mura entreranno finalmente a pieno titolo nel circuito monumentale della città. Con un fattivo contributo da parte della nostra associazione.

Chiudiamo con un grazie, anche se "postumo", al sindaco Massimo Bitonci e all’assessore Paolo Botton, per il serio impegno che hanno dimostrato nei confronti del recupero delle mura di Padova.

Comitato Mura di Padova


Nella foto in alto, la fase iniziale dello scavo. In primo piano il parapetto del ponticello dei giardini e a destra l'albero cresciuto sopra l'ingresso della galleria.

Nelle prime due foto sotto, visti da sud e da nord, l'alveo del ruscello che scendeva dalla fontana e il ponte che lo scavalca, presso il quale è stato effettuato lo scavo.

Nelle due foto delle scavo si nota la porzione di volta della galleria portata in luce, accompagnata verso est (in basso nelle foto) da un solido rinfianco (rinforzo laterale), sul quale è apparso anche un frenello, uno di quei muretti che si costruivano sopra le volte, a distanza regolare, per migliorarne la stabilità.

Nella pianta del torrione che mostra la planimetria delle gallerie, sono indicate la posizione del ponte e quella dello scavo.

Nell'ultima foto il cantiere di manutenzione straordinaria del paramento esterno del torrione.

Cliccando sull'ultima immagine oppure qui , è possibile scaricare l'articolo di Adriano Verdi sui risultati dell'ispezione speleologica del 2012, pubblicato su "Padova e il suo territorio" n. 169

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